A proposito di Festa e feste delle donne, a proposito di semplicità della parola, amore per il dialogo, rispetto dell’individuo… Riporto di seguito un capitoletto dell’ultimo libro dell’Abbé Pierre. L’Abbé è scomparso una manciata di settimane or sono; ricordare la sua opera di salvataggio delle vittime del nazifascismo, il suo falsificare passaporti, trasportar attraverso Alpi e Pirenei i fuggiaschi in pericolo, la frenetica caccia che la Gestapo gli assicurava, ricordare il suo arresto, la sua fuga ad Algeri nascosto in un sacco postale; ricordare la fondazione del Movimento Universale per una Confederazione Mondiale, il suo accogliere in casa un ex detenuto pronto al suicidio, eppoi mill’altri derelitti della Terra, i senza voce della Terra; ricordare la nascita di Emmaus, il movimento degli Stracciaioli-Costruttori oggi attivo in tutto il mondo con 450 comunità, ricordare le sue grandezze, i suoi limiti, ricordare… sarebbe davvero troppo poco. E forse il miglior modo di rendere omaggio e abbraccio all’uomo è lasciare che sian le sue stesse parole a comunicare, ferire e commuovere ancora.
Le donne devono diventare sacerdoti?
Altro argomento sociale di grande attualità e che ritorna continuamente, e altro cantiere cruciale per la chiesa del XXI secolo: il posto delle donne nel cattolicesimo. In qualità di prefetto per la Congregazione della dottrina della fede, il cardinale Ratzinger aveva chiuso la porta a ogni passo avanti verso l’accesso delle donne al ministero sacerdotale. Salvo che per l’ordinazione di uomini sposati, si può dubitare che il nuovo papa effettui una svolta a 180 gradi su queste questioni. Anche se, ancora una volta, accedere alle supreme responsabilità può cambiare un uomo, liberarlo, orientare nuovamente il suo sguardo verso un orizzonte più ampio e più lontano.
Non ho mai capito perché Giovanni Paolo II e il cardinale Ratzinger abbiano affermato con tale forza che la chiesa non avrebbe mai ammesso le donne al sacerdozio. Tale affermazione presuppone che questo compito non sia conforme alla sostanza stessa della fede cristiana. Ora, coloro che assumono queste posizioni, quali che siano le loro eminenti funzioni, non hanno mai avanzato un solo argomento teologico decisivo che dimostri come l’accesso delle donne al sacerdozio sia contrario alla fede.
Il principale argomento avanzato è che Gesù non ha eletto nessuna donna fra i suoi apostoli, pur essendo circondato da tante donne. Per me questa argomentazione non ha niente di teologico, riguarda piuttosto la sociologia. Nel costume dell’epoca, infatti, sia fra i giudei sia fra i greci o i romani, le donne non esercitavano alcuna funzione ufficiale. Ma tale costume, lo sappiamo bene, è frutto di una mentalità maschilista legata al dominio del modello patriarcale. L’uomo era considerato superiore alla donna in quanto più razionale, e quindi si riteneva che soltanto lui fosse in grado di governare o di insegnare.
In un contesto di questo tipo non si vede come Gesù, per quanto libero fosse, potesse contrastare un costume radicato in tutti i popoli del bacino mediterraneo. Avrebbe determinato troppe incomprensioni. Ma non si vede nemmeno perché oggi, mentre la mentalità si è molto evoluta in questo senso, la chiesa dovrebbe mantenersi fedele a tale pregiudizio.
Chi può infatti sostenere ancora che la donna è inferiore all’uomo e che non è in grado di insegnare e di governare? Nel corso degli ultimi decenni abbiamo conosciuto un’autentica rivoluzione culturale, che ha permesso a numerose donne di accedere felicemente alle più alte responsabilità: si pensi soltanto a Indira Gandhi in India, a Margaret Thatcher in Gran Bretagna o a Benazir Bhutto in Pakistan. Quanto all’insegnamento teologico, le facoltà protestanti hanno mostrato da tempo di avere nelle loro fila eccellenti teologhe laiche e donne in elevata posizione gerarchica.(…) Non si vede perché rifiutare l’accesso il sacerdozio alle donne che ne hanno la vocazione e le capacità.
Rimane un ultimo argomento per i difensori del sacerdozio riservato ai maschi: Gesù era un uomo, e poiché il prete agisce in persona Christi, egli non può che avere lo stesso sesso del Cristo. Questo argomento mi sembra dello stesso ordine del precedente. Il Cristo, essendo la seconda persona della Trinità, non è di sesso maschile né di sesso femminile. Gesù, essendo l’incarnazione di questa persona divina, non poteva avere che un solo sesso. Tenuto conto, ancora una volta, della mentalità dell’epoca, non si vede come una donna avrebbe potuto essere credibile e suscitare l’adesione di una folla di discepoli (donne comprese), imbevuti di pregiudizi antifemminili. Mi sembra dunque evidente che la scelta del sesso di Gesù sia stata del tutto contingente e non scaturisca da alcuna necessità teologica.
Pertanto, la questione del sacerdozio femminile mi sembra un problema che riguarda esclusivamente l’evoluzione della mentalità. E’ molto probabile, e per me augurabile, che nei prossimi decenni la chiesa subisca a questo proposito un’evoluzione.(Abbé Pierre, Mio Dio… perché? Piccole meditazioni sulla fede cristiana e il senso della vita, Milano: Garzanti, 2006, pp. 33-36)





Mercoledì, 2 Maggio , 2007 alle 2:44 PM
La rivista “Le Monde des Religions” pubblica, nell’ultimo numero in edicola, una lettera che l’Abbé Pierre ha indirizzato al Pontefice Benedetto XVI nel novembre 2005 (e poi più volte ancora, senza mai riceverne risposta).
L’Abbé ha chiesto che la missiva venisse pubblicata dopo la sua morte. Nel breve scritto egli affronta il tema del celibato dei preti, come già più volte aveva fatto in passato. Egli non si dice contrario alla scelta del celibato, ma appunto ritiene essa debba essere considerata una scelta, non già un’imposizione, per chi si senta chiamato alla sequela del Cristo.
Egli che ama il celibato – e dice non avrebbe mai potuto vivere diversamente la sua missione -, pure afferma che compete ad ogni sacerdote il diritto di decidere se vincolarvisi. Consentendo così ai pastori d’anime anche di contrarre matrimonio… per avvertita esigenza, forte attrazione, intenso bisogno, divina vocazione…
Venerdì, 20 Luglio , 2007 alle 11:41 AM
Non si può non tener conto del fatto che “Gesù, dopo una notte intera di preghiera (sic!), non ha scelto donne come apostoli. E’ significativo che in tante cose Cristo sia andato scandalosamente contro la mentalità del tempo ma non in questa.”
Complimenti per la profondità d’analisi al Segretario del Dicastero Vaticano per la Famiglia, Karl Josef Romer…
La stessa elasticità mentale dei dinosauri fossili…
Venerdì, 20 Luglio , 2007 alle 1:20 PM
GRAZIEEEEE ERMES,GRAZIEEEEEE! Ho sempre sognato di vivere qualche minuto nel Medio Evo!!!! Alla faccia di Zapotec!
Sabato, 21 Luglio , 2007 alle 1:58 AM
D’altronde, tra gli altri privilegi… le donne “leggono la Bibbia anche durante la messa”! Oh per dinci!
Complimenti ad Alessandro Maggiolini, Vescovo di Como, nonché membro della Commissione Episcopale per la Dottrina delle fede e la catechesi, componente della Commissione Episcopale per la Cultura e la Scuola, oltreché unico vescovo italiano chiamato ad operare nel comitato di redazione del Catechismo della Chiesa Cattolica…
Sabato, 21 Luglio , 2007 alle 2:04 AM
Dum Romae (non) consulitur…
Sabato, 21 Luglio , 2007 alle 2:28 PM
Alcuni numeri inerenti al “genio femminile”…
Sabato, 21 Luglio , 2007 alle 2:37 PM
Financo Chiara Lubich: “Il valore della donna è altro, il suo contributo non è necessariamente il sacerdozio, ma la vita, l’amore, la realtà umana in cui la donna può entrare più facilmente”.
Ecco un’anima candida che si autocostringe a difendere ciò che probabilmente percepisce come indifendibile… e infine, sgrammaticamente, tristemente, per bontà, si arrende a pericolosissimi arzigogoli retorici…
Il risultato: l’ennesimo dramma nel dramma…
Lunedì, 23 Luglio , 2007 alle 1:08 PM
Nel mentre l’Illuminato (e Premio Nobel) Tenzin Gyatso…
“Lo aveva dichiarato nel 1999, al microfono di un reporter americano: «Se morirò mentre sono in esilio, il prossimo Dalai Lama apparirà fuori dal Tibet. Potrà essere indiano, europeo, africano; persino una donna». Lo ha ribadito venerdì, davanti al registratore di un giornalista tedesco, inviato dallo Spiegel a seguire il primo Congresso internazionale sul ruolo delle donne buddiste nel Samgha (la comunità dei credenti), ospitato dall’ ateneo di Amburgo: «Non c’ è alcun motivo cogente per cui la prossima guida politica e spirituale dei tibetani non possa essere di sesso femminile».”
(L’articolo che cito è rovinato dal pessimo titolo, roba da giornalismo alla “Studio Aperto”, “Lucignolo” e compari…)
Martedì, 25 Settembre , 2007 alle 10:33 AM
Sorry, but in Japan “women were also banned in the past from climbing mountains or entering mines”…
Martedì, 29 Aprile , 2008 alle 11:33 AM
E le spacciano per rivoluzioni…
Mercoledì, 28 Maggio , 2008 alle 10:46 AM
Dopo secoli…
Venerdì, 22 Agosto , 2008 alle 2:27 PM
Cari lettori,ritengo che la posizione delle donne nella chiesa cattolica(che di Cristo ha VERAMENTE ben poco,tanto che,quando tornera’ su questa terra non andra’ di certo a far visita al papa-tantomeno questo-)debba essere rivista.Studiate,come ho fatto io,confrontandomi con sacerdoti di alto livello teologico!Scoprirete che i Vangeli non li hanno scritti coloro dei quali portano il nome;scoprirete come San Paolo,oltre che misogino e velatamente gay,condanni la donna e l’omosessualita’(forse perche’ non la praticava?Come i preti di adesso che,oltre a praticarla di gran gusto,la condannano?Tali e quali ai politici che parlano di valori della famiglia e trovatemene uno non divorziato!).Leggete la Bibbia:il vecchio Testamento ci parla di un Dio vendicativo,cattivo,orgoglioso,pagano direi,poi,il Nuovo ci parla di amore!Quell’amore che ha portato alla santa inquisizione e ad avere,tutt’oggi,nel codice Canonico un articolo di legge che prevede la pena di morte!Leggete…..Sapete che il Vaticano possiede il 60% della societa’ HATU?Si,quella dei profilattici!Che il papa è il piu’grande consumatore di creme antirughe della Shi Seido?Come il suo “attendente”Padre George.Documentatevi!Perche’ le donne non posso salire sull’altare?Dio non ha sesso e la frase “lo creo’ a Sua immagine e somiglianza”Si riferisce all’anima e non al corpo!Cristo parlava di uguaglianza:Cosa c’è di uguale tra un povero e il papa che dorme tra gli ori del Vaticano(Cristo non possedeva neanche la Sua tunica)?Cristo non ha mai parlato di omosessualita’ o di divieto dei rapporti prematrimoniali!Tutti i pruriti della chiesa sono li’sotto la cintura!
Vorrei concludere che il Dio vero non è certo quello che ci hanno insegnato al catechismo!E’ ben altro:amore,rispetto,comprensione,misericordia,poverta’,lealta’,moralita’,uguaglianza e potrei continuare con un’infinita’ aggettivi fantastici……Ditemi:c’è qualcuno di Voi che leggete in grado di portarmi degli esempi nella chiesa di oggi?PS:non valgono quelli dei preti di periferia che lottano ogni giorno magari solo per avere un campetto di calcio nuovo!
Un ultimo messaggio:D O C U M E N T A T E VI!!!!!!!!E non lasciatevi fuorviare:io ho letto tanto e visto di piu’ ma NULLA E NESSUNO mi ha distolto dall’andare a Messa e dal Credere!I preti,TUTTI,sono esseri umani e meritano molta piu’ comprensione di noi quando sbagliano,perche’,in fondo,sono in prima linea e anche molto disorientati:sanno che tutto si fonda su supposizioni,cattive interpretazioni e traduzioni dal sanscrito al greco al latino etc ma credetemi,molti moltissimi direi,la pensano come me e questo accresce sempre di piu’ l’Amore per il Supremo!
Michele
Mercoledì, 18 Marzo , 2009 alle 12:39 PM
[...] qui date du concile de Nicée (en 325). Il pourrait dire demain : “J’abolis la loi du célibat pour les prêtres.” Il est beaucoup plus puissant que le président des Etats-Unis ! Il [...]
Giovedì, 23 Aprile , 2009 alle 11:28 PM
I’m the only one in this world. Can please someone join me in this life? Or maybe death…
Martedì, 5 Maggio , 2009 alle 4:59 PM
No, non è una bagatella… questa gente crede davvero in quel che dice…
Lunedì, 6 Luglio , 2009 alle 12:21 AM
Dov’è l’innocenza non manca provvidenza…