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	<title>Commenti a: I conti della Chiesa. Ecco quanto ci costa</title>
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	<description>...in Roman mythology, Abeona protected sons leaving their parents' home</description>
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		<title>Di: Eva Zuzzurell</title>
		<link>http://abeonaforum.wordpress.com/2007/09/28/i-conti-della-chiesa-ecco-quanto-ci-costa/#comment-22209</link>
		<dc:creator>Eva Zuzzurell</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 21:12:03 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;a href=&quot;http://metilparaben.blogspot.com/2009/06/una-margherita-per-il-signore.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Procura&lt;/a&gt; di piazzare piazzate...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/06/una-margherita-per-il-signore.html" rel="nofollow">Procura</a> di piazzare piazzate&#8230;</p>
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		<title>Di: Valeria</title>
		<link>http://abeonaforum.wordpress.com/2007/09/28/i-conti-della-chiesa-ecco-quanto-ci-costa/#comment-15896</link>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 13:16:37 +0000</pubDate>
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		<description>Senato: no a Ici su immobili Chiesa
240 voti contrari, 12 voti favorevoli e 48 astenuti

SI COMMENTA DA SE&#039;

Senato: no a Ici su immobili Chiesa 
Emendamento a manovra &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2007-11-07_107136679.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;respinto&lt;/a&gt; a larga maggioranza 

(ANSA) - ROMA, 7 NOV - Respinto l&#039;emendamento alla Finanziaria che chiedeva di togliere l&#039;esenzione Ici dagli immobili della Chiesa adibiti ad attivita&#039; commerciale. Il dibattito sulla questione ha impegnato per diverso tempo l&#039;Aula del Senato, con l&#039;intervento di quasi tutti i gruppi, e alla fine l&#039;emendamento - presentato da Costituente socialista - e&#039; stato respinto con 240 voti contrari, 12 voti favorevoli e 48 astenuti. Il relatore ed il governo aveva espresso parere negativo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senato: no a Ici su immobili Chiesa<br />
240 voti contrari, 12 voti favorevoli e 48 astenuti</p>
<p>SI COMMENTA DA SE&#8217;</p>
<p>Senato: no a Ici su immobili Chiesa<br />
Emendamento a manovra <a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2007-11-07_107136679.html" rel="nofollow">respinto</a> a larga maggioranza </p>
<p>(ANSA) &#8211; ROMA, 7 NOV &#8211; Respinto l&#8217;emendamento alla Finanziaria che chiedeva di togliere l&#8217;esenzione Ici dagli immobili della Chiesa adibiti ad attivita&#8217; commerciale. Il dibattito sulla questione ha impegnato per diverso tempo l&#8217;Aula del Senato, con l&#8217;intervento di quasi tutti i gruppi, e alla fine l&#8217;emendamento &#8211; presentato da Costituente socialista &#8211; e&#8217; stato respinto con 240 voti contrari, 12 voti favorevoli e 48 astenuti. Il relatore ed il governo aveva espresso parere negativo.</p>
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		<title>Di: Valeria</title>
		<link>http://abeonaforum.wordpress.com/2007/09/28/i-conti-della-chiesa-ecco-quanto-ci-costa/#comment-15882</link>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 09:09:11 +0000</pubDate>
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		<description>Viva Voce
&lt;a href=&quot;http://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/Viva-Voce/vaticano-chiesa-ici-agevolazioni-fisco-09-11-2007.php?uuid=7569275a-8e29-11dc-a687-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;TUTTO CASA E CHIESA&lt;/a&gt;

Un dibattito che si riaccende di tanto in tanto con animosità e che commentiamo insieme a Enrico Boselli, deputato e segretario dello SDI, Paola Binetti, senatrice cattolica del PD, Umberto Folena, editorialista di Avvenire e Curzio Maltese, giornalista editorialista di Repubblica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Viva Voce<br />
<a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/Viva-Voce/vaticano-chiesa-ici-agevolazioni-fisco-09-11-2007.php?uuid=7569275a-8e29-11dc-a687-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero" rel="nofollow">TUTTO CASA E CHIESA</a></p>
<p>Un dibattito che si riaccende di tanto in tanto con animosità e che commentiamo insieme a Enrico Boselli, deputato e segretario dello SDI, Paola Binetti, senatrice cattolica del PD, Umberto Folena, editorialista di Avvenire e Curzio Maltese, giornalista editorialista di Repubblica.</p>
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		<title>Di: Fabristol</title>
		<link>http://abeonaforum.wordpress.com/2007/09/28/i-conti-della-chiesa-ecco-quanto-ci-costa/#comment-13456</link>
		<dc:creator>Fabristol</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 14:07:32 +0000</pubDate>
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		<description>Per Francemo.

hai ragione quando dici che tutti i luoghi di culto hanno l&#039;esenzione ICI ma appunto per questo e&#039; stato trovato l&#039;inganno. Infatti nella nuova legge c&#039;e&#039; una parte in cui si dice: i locali della chiesa adibiti alla vendita o alla ristorazione DEVONO pagare l&#039;ICI a meno che non vi sia al loro interno un luogo di culto.
Subito ci si e&#039; affrettati a costruire alcove, ad innalzare croci e candele e mettere statuine nei negozi o piccole cappellette negli hotel. E basta infatti la presenza di una statuina per rendere l&#039;edificio commerciale miracolosamente di culto e quindi esente ICI.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Francemo.</p>
<p>hai ragione quando dici che tutti i luoghi di culto hanno l&#8217;esenzione ICI ma appunto per questo e&#8217; stato trovato l&#8217;inganno. Infatti nella nuova legge c&#8217;e&#8217; una parte in cui si dice: i locali della chiesa adibiti alla vendita o alla ristorazione DEVONO pagare l&#8217;ICI a meno che non vi sia al loro interno un luogo di culto.<br />
Subito ci si e&#8217; affrettati a costruire alcove, ad innalzare croci e candele e mettere statuine nei negozi o piccole cappellette negli hotel. E basta infatti la presenza di una statuina per rendere l&#8217;edificio commerciale miracolosamente di culto e quindi esente ICI.</p>
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	<item>
		<title>Di: NickPolitik</title>
		<link>http://abeonaforum.wordpress.com/2007/09/28/i-conti-della-chiesa-ecco-quanto-ci-costa/#comment-13394</link>
		<dc:creator>NickPolitik</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 11:48:13 +0000</pubDate>
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		<description>A me non interessa la quantità che entra nelle casse del Vaticano, piuttosto l&#039;effettiva percentuale di questa quantità che è destinata ad opere caritatevoli. Se vogliamo c&#039;è una grossa differenza fra un povero, che ha 4 euro e in beneficenza dà 3 euro, e un ricco, che ha 4000 euro e in beneficenza dà 300 euro. Uno dà il 75%, l&#039;altro il 7,5% delle sue ricchezze.
Mi spingo oltre. Non mi interessa neanche quest&#039;ultima cosa. L&#039;estrema contraddittorietà di una associazione che predica la rinuncia ai beni ma non si risparmia nell&#039;abbigliamento, o meglio, non bada a spese per l&#039;abbigliamento, che predica l&#039;amore fraterno, ma in fondo sembra smaniosa di imporre le proprie vedute, non posso far finta di non vederla. E, credo, di essere libero di farlo notare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me non interessa la quantità che entra nelle casse del Vaticano, piuttosto l&#8217;effettiva percentuale di questa quantità che è destinata ad opere caritatevoli. Se vogliamo c&#8217;è una grossa differenza fra un povero, che ha 4 euro e in beneficenza dà 3 euro, e un ricco, che ha 4000 euro e in beneficenza dà 300 euro. Uno dà il 75%, l&#8217;altro il 7,5% delle sue ricchezze.<br />
Mi spingo oltre. Non mi interessa neanche quest&#8217;ultima cosa. L&#8217;estrema contraddittorietà di una associazione che predica la rinuncia ai beni ma non si risparmia nell&#8217;abbigliamento, o meglio, non bada a spese per l&#8217;abbigliamento, che predica l&#8217;amore fraterno, ma in fondo sembra smaniosa di imporre le proprie vedute, non posso far finta di non vederla. E, credo, di essere libero di farlo notare.</p>
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	<item>
		<title>Di: francemo</title>
		<link>http://abeonaforum.wordpress.com/2007/09/28/i-conti-della-chiesa-ecco-quanto-ci-costa/#comment-13355</link>
		<dc:creator>francemo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 18:43:39 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei chiarire un conccetto, please:tutte le strutture predisposte a svolgere servizio caritatevole sono soggette all&#039;esenzione dell&#039;ICI e di qualche altra tassa statale. Cattoliche e non. Questo non nega l&#039;evidenza dell&#039;abnorme giro di danaro che entra nel Vaticano, ma penso che liddove c&#039;e&#039; una &quot;organizzazione&quot; sociale (chiarmante la Chiesa nn e&#039; solo questo), lì ci saranno sempre le grandi cifre, a seconda chiaramente della grandezza della &quot;organizzazione&quot;. Circa la correlazione con il tema della povertà... beh è un altro argomento.           
ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei chiarire un conccetto, please:tutte le strutture predisposte a svolgere servizio caritatevole sono soggette all&#8217;esenzione dell&#8217;ICI e di qualche altra tassa statale. Cattoliche e non. Questo non nega l&#8217;evidenza dell&#8217;abnorme giro di danaro che entra nel Vaticano, ma penso che liddove c&#8217;e&#8217; una &#8220;organizzazione&#8221; sociale (chiarmante la Chiesa nn e&#8217; solo questo), lì ci saranno sempre le grandi cifre, a seconda chiaramente della grandezza della &#8220;organizzazione&#8221;. Circa la correlazione con il tema della povertà&#8230; beh è un altro argomento.<br />
ciao a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: NickPolitik</title>
		<link>http://abeonaforum.wordpress.com/2007/09/28/i-conti-della-chiesa-ecco-quanto-ci-costa/#comment-13281</link>
		<dc:creator>NickPolitik</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2007 16:38:07 +0000</pubDate>
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		<description>Mi è capitato di incontrare persone dichiaratamente anticlericali che sostengono quanto sia ingiusto che gli esponenti della Chiesa Cattolica si esprimano su faccende che riguardano lo Stato italiano. E mi sono ritrovato nella parte di dover difendere la libertà di parola della Chiesa Cattolica, così come difenderei la libertà di parola di qualsiasi persona. Ai miei occhi quel loro sedicente anticlericalismo veniva repentinamente declassato a una mera forma di tifoseria politica anti-cattolica, alla stregua del suo opposto più famoso (ma a mio parere anche più disgustoso) catholic-pride da papa-boys o da family-day.
Quasi quasi mi vergogno di quel giudizio affrettato. Possibile che questi anticlericali fossero e siano solo anti-cattolici per tifoseria? No, no, non credo più. Non mi permetto di giudicare alcune delle idee cattoliche, pur non condividendole, ma, per favore, ci vuole un po&#039; di onestà intellettuale nel modo e nell&#039;opportunità di esprimerle:

Carissimi diaconi, presbiteri e vescovi,
carissimi monsignori,
carissimi cardinali,
carissimo successore di Pietro,

con umiltà (sta a voi fidarvi dell&#039;autenticità della mia umiltà, e giudicarla a qualcuno più grande di voi tutti messi insieme) vi rivolgo un dubbio che mi perseguita, che come un martello batte costantemente sul mio cervello: è giusto che la Chiesa Cattolica non paghi l&#039;ICI allo Stato italiano e che, per giunta, i loro esponenti parlino di incostituzionalità di leggi dello stato italiano e magari io li difenda dall&#039;accusa di immischiarsi nelle faccende di stato ricordando che la libertà di parola è un diritto dell&#039;uomo? Mi spiego: lo stato italiano fa un regalo bello e buono alla Chiesa Cattolica (non so se questo regalo sia effettivamente spontaneo e non so se tutti i cittadini lo approvino), un regalo che da un certo punto di vista crea una disuguaglianza sociale fra i cittadini dello stato italiano; a tutti gli effetti questo è un privilegio. Lo dico io, ma forse anche quel po&#039; che rimane dell&#039;umana volontà di capire e comprendersi. Faccio fraternamente appello al concetto della carità, del venirsi incontro senza pretendere di avere ragione e di correggere l&#039;altro. Se convenite con me che forse un privilegio lo avete, perché continuo a credere che quel che vi passa per la testa debba essere espresso pubblicamente facendo appello alla libertà di parola? A tutti gli effetti voi siete più liberi, siete più uguali degli altri. Per voi non esiste il diritto di parola, il vostro pensiero non ha bisogno di essere tutelato, perché inattaccabile da alcuna critica: esiste e basta. Avete vinto in partenza, non c&#039;è bisogno di giustificazioni.
Dunque è inutile che io vi difenda. E non lo farò finché avrete un privilegio.
Credo fortemente che il vostro messaggio sia dettato dalla volontà di fare il bene dell&#039;uomo, non ho la presunzione di credere che agiate per smania di potere, non ci voglio credere.
Quando leggo frasi del genere &quot;date a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio&quot;, vorrei che il martello di cui parlavo prima si materializzasse e distruggesse all&#039;istante il mio cervello per aver pensato per un solo istante che questa frase possa essere rivolta a voi.
A me sembra che voi non diate a Cesare quel che è di Cesare, proprio in virtù del privilegio che avete. Quindi, dovrebbe essere lecito da parte mia proporre che la Chiesa, di cui in fondo sento di far parte, dia a Cesare quel che è di Cesare. Non voglio mica far finta di non conoscere quello che diceva quel Tale.
Dunque sono a favore dell&#039;abolizione di simile privilegio e in generale del Concordato fra Chiesa Cattolica e Stato Italiano, proprio per non mischiare Cesare e Dio.
Sarebbe sbagliato che uno Stato pagasse il vostro silenzio con un Concordato o con qualsiasi privilegio. E infatti, giustamente voi non state zitti. Ma mi sembra ancor più sbagliato accettare quel privilegio.
Difenderò la vostra libertà di parola, quando rinuncerete ai privilegi; accetterò di buon grado il vostro parlare di &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/diagnosi-preimpianto/dopo-sentenza/dopo-sentenza.html?ref=kwhpt2&quot; title=&quot;&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;anticostituzionalità&lt;/a&gt; di leggi dello stato, quando sarete cittadini dello stato uguali agli altri e non più degli altri.
Con affetto sincero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato di incontrare persone dichiaratamente anticlericali che sostengono quanto sia ingiusto che gli esponenti della Chiesa Cattolica si esprimano su faccende che riguardano lo Stato italiano. E mi sono ritrovato nella parte di dover difendere la libertà di parola della Chiesa Cattolica, così come difenderei la libertà di parola di qualsiasi persona. Ai miei occhi quel loro sedicente anticlericalismo veniva repentinamente declassato a una mera forma di tifoseria politica anti-cattolica, alla stregua del suo opposto più famoso (ma a mio parere anche più disgustoso) catholic-pride da papa-boys o da family-day.<br />
Quasi quasi mi vergogno di quel giudizio affrettato. Possibile che questi anticlericali fossero e siano solo anti-cattolici per tifoseria? No, no, non credo più. Non mi permetto di giudicare alcune delle idee cattoliche, pur non condividendole, ma, per favore, ci vuole un po&#8217; di onestà intellettuale nel modo e nell&#8217;opportunità di esprimerle:</p>
<p>Carissimi diaconi, presbiteri e vescovi,<br />
carissimi monsignori,<br />
carissimi cardinali,<br />
carissimo successore di Pietro,</p>
<p>con umiltà (sta a voi fidarvi dell&#8217;autenticità della mia umiltà, e giudicarla a qualcuno più grande di voi tutti messi insieme) vi rivolgo un dubbio che mi perseguita, che come un martello batte costantemente sul mio cervello: è giusto che la Chiesa Cattolica non paghi l&#8217;ICI allo Stato italiano e che, per giunta, i loro esponenti parlino di incostituzionalità di leggi dello stato italiano e magari io li difenda dall&#8217;accusa di immischiarsi nelle faccende di stato ricordando che la libertà di parola è un diritto dell&#8217;uomo? Mi spiego: lo stato italiano fa un regalo bello e buono alla Chiesa Cattolica (non so se questo regalo sia effettivamente spontaneo e non so se tutti i cittadini lo approvino), un regalo che da un certo punto di vista crea una disuguaglianza sociale fra i cittadini dello stato italiano; a tutti gli effetti questo è un privilegio. Lo dico io, ma forse anche quel po&#8217; che rimane dell&#8217;umana volontà di capire e comprendersi. Faccio fraternamente appello al concetto della carità, del venirsi incontro senza pretendere di avere ragione e di correggere l&#8217;altro. Se convenite con me che forse un privilegio lo avete, perché continuo a credere che quel che vi passa per la testa debba essere espresso pubblicamente facendo appello alla libertà di parola? A tutti gli effetti voi siete più liberi, siete più uguali degli altri. Per voi non esiste il diritto di parola, il vostro pensiero non ha bisogno di essere tutelato, perché inattaccabile da alcuna critica: esiste e basta. Avete vinto in partenza, non c&#8217;è bisogno di giustificazioni.<br />
Dunque è inutile che io vi difenda. E non lo farò finché avrete un privilegio.<br />
Credo fortemente che il vostro messaggio sia dettato dalla volontà di fare il bene dell&#8217;uomo, non ho la presunzione di credere che agiate per smania di potere, non ci voglio credere.<br />
Quando leggo frasi del genere &#8220;date a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio&#8221;, vorrei che il martello di cui parlavo prima si materializzasse e distruggesse all&#8217;istante il mio cervello per aver pensato per un solo istante che questa frase possa essere rivolta a voi.<br />
A me sembra che voi non diate a Cesare quel che è di Cesare, proprio in virtù del privilegio che avete. Quindi, dovrebbe essere lecito da parte mia proporre che la Chiesa, di cui in fondo sento di far parte, dia a Cesare quel che è di Cesare. Non voglio mica far finta di non conoscere quello che diceva quel Tale.<br />
Dunque sono a favore dell&#8217;abolizione di simile privilegio e in generale del Concordato fra Chiesa Cattolica e Stato Italiano, proprio per non mischiare Cesare e Dio.<br />
Sarebbe sbagliato che uno Stato pagasse il vostro silenzio con un Concordato o con qualsiasi privilegio. E infatti, giustamente voi non state zitti. Ma mi sembra ancor più sbagliato accettare quel privilegio.<br />
Difenderò la vostra libertà di parola, quando rinuncerete ai privilegi; accetterò di buon grado il vostro parlare di <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/diagnosi-preimpianto/dopo-sentenza/dopo-sentenza.html?ref=kwhpt2" title="" rel="nofollow">anticostituzionalità</a> di leggi dello stato, quando sarete cittadini dello stato uguali agli altri e non più degli altri.<br />
Con affetto sincero</p>
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