Come Lenin

Politica e informazione del Belpaese. Ovvero demagogia, cesaropapismo, plebisciti…

Ecco la vostra cara Italia: illegalità diffusa, populismo, yesmen… Pose tribunizie, violenze sui più indifesi, tromboni di Corte…

il-fedele-confalonieri.jpg«Silvio come Lenin, genio e fisicità»
Articolo di Francesco Verderami – Corriere della Sera, 20 novembre 2007 (ripeto: 2007!)
«A San Babila Berlusconi mi ricordava Eltsin che parla dal carroarmato»
Parla il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, amico di lunga data del Cavaliere: «Silvio ha la potenza»

ROMA – «Le immagini di piazza San Babila stracolma di gente che lo circonda, e lui che sale sul predellino dell’auto per salutare, mi ricordano l’arrivo di Lenin in Russia a bordo del treno piombato».

Solo Confalonieri poteva permettersi di paragonare Berlusconi al capo dei bolscevichi. Ma se azzarda l’accostamento tra il Cavaliere e il fondatore dell’Unione Sovietica, è perché vuol dare l’idea che domenica a Milano si è verificato un evento storico, «mi ha fatto venire in mente anche Eltsin che parla ai moscoviti dalla torretta del carro armato, all’epoca del tentato golpe contro Gorbaciov… Insomma, quelle foto sono la dimostrazione che Berlusconi, oltre i contenuti, ha la potenza della fisicità».

L’enfasi basta e avanza per capire quanto il presidente di Mediaset sia «entusiasta» della svolta decisa dal Cavaliere, «una mossa geniale e coraggiosa »: «Perché serviva davvero coraggio, e lui ha dimostrato di averlo». Per un istante il senso del dovere lo frena, «visto il mio ruolo è preferibile che non parli di politica». Ma poi il vincolo dell’amicizia prevale e il capo del Biscione si offre. E ovviamente si schiera: «Un giorno il maestro Muti mi ha raccontato una bella frase del pianista Richter, secondo il quale un artista è unexpected. Ecco, il lato artistico di Berlusconi è quello di essere sorprendente». Non c’è nemmeno il tempo di rammentargli che Sviatoslav Richter appartiene alla tradizione sovietica, perché Confalonieri è già oltre, «Berlusconi non è stato solo sorprendente, ha avuto anche tempismo. Volevano processarlo… Processarlo. Ed era chiaro quale fosse l’obiettivo».

Metterlo da parte, togliergli il ruolo di leader, insomma, esautorarlo. «Lui invece, pam, ha scompaginato tutto. Chapeau». È compiaciuto per il fatto che «la politica si evolve, anche se come presidente di Mediaset mi auguro che nel mio settore continui lo status quo». E la risata è un modo per mettere tra parentesi l’unico sconfinamento, e per troncare le voci che avrebbero voluto le tv di Berlusconi al centro di un’operazione mediatica contro il leader di An: «Il nostro comunicato era dovuto, perché non potevamo far accreditare l’idea di un complotto ai danni di Fini. Ed era una tiratina di orecchie a Striscia la notizia, salvaguardando però la libertà di espressione che da noi è sacra».

Probabilmente anche quella vicenda ha contribuito alla mossa del Cavaliere, che è parsa come una seconda discesa in campo, dopo la famosa sortita di Casalecchio di Reno nel ‘93: «È diverso. Se possibile ancora più importante. A quei tempi Berlusconi fu ridicolizzato: “Come si permette — gli dissero — di occuparsi di politica”. Dopo un decennio non è più un outsider, tutti lo conoscono. Eppure anche stavolta è riuscito a sorprendere gli addetti ai lavori». Inutile chiedergli se e quanti errori ha commesso l’amico in questi anni, e soprattutto in questa fase, punteggiata da spallate mai realizzate: «Mi auguro che la scelta di Berlusconi produca una scossa nel Palazzo. Si decidano ad affrontare i problemi del Paese, che per riprendersi chiede di essere governato».

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28 Risposte a “Come Lenin”

  1. Jean Masot Dice:

    Il presidente non ha mai abbandonato nessuno… (a differenza di quanto fa con tutte le idee sostenute appena il giorno prima!)

    Mentre noi eravamo impegnati in questa grande operazione di immagine… (cosmesi e maquillage!)

    E’ una nuova grande intuizione di Berlusconi che va a completare un quadro politico… (il classico arco costituzionale illiberale italico)

    Finalmente l’Italia comincia a diventare una democrazia compiuta… (di nuovo e sempre monopartitismo imperfetto di matrice mussoliniana)

    Una dimostrazione di grande fiducia nei confronti di Berlusconi, che viene riconosciuto come leader incontrastato dell’opposizione… (ohibò qual concorrenza! Fini, Casini, Bossi, Storace, Rotondi… manca solo Reagan!)

    Lui non ha mai diviso la coalizione, anzi l’ha tenuta insieme con grandissima fatica… (ouf!)

    Sicuramente ha saputo interpretare anche l’antipolitica (sicuramente!)

    La gente vede ancora in lui l’uomo nuovo, talmente fuori dagli intrighi di palazzo, talmente diverso dall’approccio classico alla politica che riesce ad incarnare ancora il cambiamento e la novità dagli anni novanta in poi (col proporzionale puro…)

    Forza Italia è stata una grande esperienza positiva per il Paese… (un po’ come il PCI-PDS-DS-PD, un po’ come i Verdi di Pecoraro Scanio, un po’ come l’Uomo qualunque di Amedeo Giannini!)

    Credo che farsi trovare pronti a sciogliersi e a confluire in questa nuova formazione sia un segno di cambiamento, di modernità e di saper intercettare il presente ed il futuro… (e ci è Mandrake?!)

    Ci siamo sempre fidati del grande intuito di Berlusconi, che non ci ha mai tradito, come non ha mai tradito il popolo italiano… (vabbù)

    Anche i dirigenti avranno la capacità di fare un passo indietro lasciando spazio al nuovo che avanza… (faccio notare che il tuo capo ha appena 71 anni!)

    In fede,
    Isabella Bertolini (vicepresidente gruppo Forza Italia della Camera… credetemi, vi prego!)

  2. Tony Schietty Dice:

    Il livello del confronto politico in Italia, parola di Daniela Santanché:

    “Berlusconi è uno che punta sulle donne e sui giovani: finalmente. Mandiamo a casa tutta questa gente che non ha mai lavorato un’ora, che ha perso contatto con il Paese e vive in torri d’avorio. Gli italiani sono con Berlusconi.”

    “Senza Berlusconi, ricordiamocelo bene, Fini e gli altri nemmeno si sognavano di fare i ministri (…) Mia nonna mi dava l’olio di fegato di merluzzo per la memoria: lo prendano anche loro. Si facciano una bella curetta.”

    “Sono una donna libera, mica vivo con la politica… Io non sono mica… biiiiiip“!

  3. Tony Sacerdotaly Dice:

    Per la serie “donne emancipate”, dopo la Bertolini e la Santanché, non poteva mancare la Brambilla; ecco a voi la “costola fondante“: come dire da Eva, Adamo!

    “In conferenza stampa il presidente Berlusconi ha ricordato che il Partito della libertà è il nome cui pensava da sempre, poi la forza travolgente dei milioni di italiani che hanno firmato ai banchetti questo weekend l’ha convinto a scegliere la parola “popolo”. Il popolo è sempre determinante nelle sue decisioni.”

    “Io sono sempre in mezzo alla gente, in piazza, per strada, e vedo il male di questa politica dominata da ricatti, compromessi, diatribe che si svolgono al chiuso di quegli acquari di cristallo che sono i palazzi del potere…”

    “Berlusconi ha preso atto della difficoltà di portare avanti un progetto politico in assoluta coesione con gli alleati e ha tirato le conseguenze. Ha visto giusto, come sempre…”

  4. Tony Adulatory Dice:

    Altro grande maître à penser di inizio millennio: siore e siori, ecco a voi Paolo Del Debbio

    “Una volta i partiti piccoli li chiamavano cespugli. Poi questi questi si sono un po’ rinforzati e sono diventati delle aiuole. Ma può un’aiuola contare quanto un parco? Probabilmente Berlusconi, che è dotato di pollice verde, avrà fatto questa riflessione e agito di conseguenza”.

    “Vedete, il fatto che Berlusconi abbia chiamato il nuovo soggetto politico Popolo della Libertà è piuttosto significativo. Vuol dire che al di là di tutte le diatribe interne quello che a Berlusconi sta a cuore è tornare a rappresentare in modo diretto, semplice e carico di contenuti quello che il popolo vuole”.

    “Ha detto bene Fedele Confalonieri quando ha sostenuto, ieri, che Berlusconi sul predellino della macchina gli ha fatto venire in mente Lenin, soprattutto per la fisicità con la quale Berlusconi compie i suoi passi”.

  5. Tony Balsamicy Dice:

    Un uomo solo al comando… la sua maglia è biancoceleste, il suo nome è Fausto Coppi!

    Scusate, ma ormai siamo alla farsa, suvvia, ormai siamo ad Aristofane…

    “Ancora una volta il leader più amato dagli italiani è costretto a una corsa solitaria, all’ennesima fuga in avanti, verso la Storia, per liberarsi dei lacci, delle incomprensioni, degli attriti quotidiani. Berlusconi, come il popolo che gli chiede di rappresentarne le istanze, è oltre la palude del Palazzo, oltre i sotterfugi; coglie il disagio del cittadino e si propone di dare risposte concrete: una specie di primus inter pares. Berlusconi continua a sognare il libro dei sogni a portata di mano. E con la solita generosità tiene le porte aperte. Ma la sua generosità ha un limite, quello di non far fallire il progetto. In questo si conferma uomo della provvidenza, l’unico in cui milioni di italiani confidano per avere una vita migliore in un Paese finalmente libero. Siamo, con Berlusconi, nel terzo millennio”.

    In fede,
    Elisabetta Gardini, Portavoce nazionale di Forza Italia

  6. Lucy Spente Dice:

    Come Lenin, certo, ma anche come Popper…

    “Silvio Berlusconi ha dato il via alla stagione delle Mani Libere e vi dico perché anche questa volta vincerà la scommessa. Ricordo una lezione del grande filosofo liberale Karl Popper nel suo bellissimo saggio, La Società Aperta, dove raccomandava un semplicissimo esercizio quotidiano. Prendete ogni mattina una certezza acquisita, un luogo comune, aprite la finestra e scaraventatelo fuori. Berlusconi ha messo in pratica questo principio affascinante e in pochi minuti, con l’ormai famoso discorso del predellino di Piazza San Babila, ha scosso le acque stagnanti di un sistema politico arrivato allo stadio terminale”.

    “Mi auguro che (…) dopo il tempo degli sciacalli arrivi quello dei leoni”.

    In fede,
    Margherita Boniver, socialista.

  7. Anche io oggi sono un aficionado Dice:

    …Canto così
    Con quella forza
    Che ha solamente
    Chi è puro di mente (whaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaat?)

    Presidente siamo con te
    Meno male che Silvio c’è

  8. Anch'io oggi sono un confuso Dice:

    E’ per caso il 1° aprile?

  9. Jean Masot Dice:

    Complimenti al Corsera per lo strepitoso scoop!

  10. Jean Masot Dice:

    Quanto dà la contezza, la misura, dell’augusto livello raggiunto da giornalismo e politica del vostro Paese.

  11. Guido Lairforceone Dice:

    Per Giovanardi è invece come il Papa…

    P.S.: e meno male che a (stra)parlare è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla lotta all’uso di tutte le droghe!

  12. Ivo Att Dice:

    Per il Corsera, è forse “l’uomo bionico”.

  13. Ivo Decis Dice:

    Come Lenin o “quasi come quello là…”?

    D’altronde, “noi siamo i più esperti. Io e Giulio siamo una grande coppia. Io con la mia esperienza da imprenditore, lui con la sua genialità“.

  14. Ivo Cumulat Dice:

    Il Ft, ripeto il Ft, dice che il livello di adulazione di alcuni media in Italia giunge quasi a vette nord coreane…

    Non condivido, ma è un parere che va registrato – e credo costantemente tenuto a mente.

  15. Eva Dallelabbrapend Dice:

    Fabrizio Cicchitto, emerito piduista e meno nobile socialista, ritorna incantato al “discorso del predellino”… per poi parlare di una certa “coscienza cristiana del Paese”: neppure i peggiori marxisti…

  16. Oggi le comiche « Abeona forum Dice:

    [...] genio e sregolatezza”. Genio e sregolatezza?? Ma sì, un po’ come Gullit, un po’ come van Basten… Pubblicato in [...]

  17. Eva Esult Dice:

    Non poteva mancare il cordinatore di Forza Italia, l’onorevole Denis Verdini:

    “…tutti sanno che Berlusconi ha innovato il centrodestra e la politica in generale. Ha sdrammatizzato la politica e unito gli italiani sotto le bandiere di alcuni valori fondamentali: l’ottimismo e il pregio dell’alternanza. E su questo siamo tutti insieme”.

    Contenti loro…

  18. Eva Predispon Dice:

    Nei panni del Re taumaturgo…

    P.S.: d’altronde, si tratta di una scelta… di rigore!

  19. Eva Radun Dice:

    Serrar le fila (in nome della rivoluzione).

  20. Eva Noncicred Dice:

    O l’intervistatore è un criminale o that’s just Ohio…

  21. Eva Descriv Dice:

    Su Gheddafi: “Una persona intelligentissima, se è riuscito a stare al potere per 40 anni è perché sa il fatto suo”. A.D. 2009.

  22. Eva Spian Dice:

    E poco prima il satrapo: “Nulla in contrario se l’amico Silvio Berlusconi si presentasse per diventare il presidente del governo libico. Il popolo libico ne trarrebbe sicuramente vantaggio”. Ancora A.D. 2009.

  23. Eva Gliss Dice:

    …non le spiacerebbe una nomina a ministro.

  24. Eva Assembl Dice:

    Nei panni di Zuperman…

  25. Nico Pa Dice:

    La migliore in assoluto:

    Lei ha detto una volta: Berlusconi è un Ceausescu buono.
    “Intendevo un sovrano illuminato, tipo Re Sole…”

    P.S.: nell’intervista altre perle indimenticabili:

    1. “Le leggi ad personam? Le fa per difendersi. Se non fai la legge ad personam vai dentro”.

    2. “Ma il genio vede quello che tu non vedi. Silvio ha gli infrarossi nel cervello”.

    3. “Lui ha un naturale superiority complex”.

    4. “Poi uno può dire: è populista, è peronista. (…) Certo che è populista. Ma la demagogia c’era ai tempi di Atene”.

    5. “Berlusconi è già nella storia”.

    6. “Gli italiani lo votano per quello che fa di giorno. Quello che fa di notte non interessa nessuno”.

    7. “Qualche balla la racconta, ma “pour enjoliver la verité”, abbellire la verità. I grandi venditori sono anche grandi cacciaballe…”

    8. “Se Berlusconi si fosse limitato alla televisione, oggi avrebbe più del 90% dei consensi”.

    9. “Il mausoleo lo fece fare quando la megalomania non era ancora al massimo”.

    10. “Io sto giocando con Pelé. Mi accontento di passargli la palla. Ogni sei palle che gli passo lui fa tre goal”.

  26. Eva Sercern Dice:

    Come in altro commento…

    Quanto ridà la contezza, la misura, dell’augusto livello raggiunto da giornalismo e politica del vostro Paese.


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