Maionese impazzita

Ormai giochiamo davvero a chi la spara più grossa…

Di seguito poche parole di Massimo Giannini, sul numero di ieri di Repubblica, a immortalare tipico caso di giornalismo d’inchiest… ehm d’incenso…

consultazioni.jpg“La Repubblica italiana è nelle mani di un presidente saggio, competente ed esperto. Nelle parole pronunciate da Carlo Azeglio Ciampi due giorni fa al Quirinale c’era un giudizio, ma anche una profezia. Giorgio Napolitano l’ha inverata nel migliore dei modi. La soluzione scelta dal capo dello Stato per tentare di uscire da una crisi inedita e insidiosa è un capolavoro di equilibrio istituzionale e di buonsenso politico. L’”incarico finalizzato” a Franco Marini era scontato. Ma il presidente l’ha “vestito” di una solennità formale e di una utilità sostanziale che nessun partito può banalmente negare, e che ciascun cittadino può facilmente comprendere”.

E più oltre:

“(…) Marini ha il dovere di provare. E Napolitano ha avuto l’intelligenza di fornirgli una copertura, e il coraggio di indicargli un percorso. La copertura è istituzionale. Ed ha avuto anche una rappresentazione iconografica, tanto efficace quanto irrituale. Dopo il colloquio nello Studio alla vetrata, Napolitano e Marini si sono presentati insieme davanti ai giornalisti. Una novità procedurale, che evidentemente contiene anche un’identità funzionale. Il presidente del Senato è quasi una diretta emanazione del presidente della Repubblica, di fronte al Parlamento e di fronte al Paese. Dire no a Marini, nella situazione data, equivale a dire no a Napolitano. Questo conferisce all’incaricato tutta la forza dell’istituzione repubblicana.”

E’ proprio vero: adulatio perversa laudatio

Una Risposta a “Maionese impazzita”


Lascia un commento