E non chiamatela crociata…

Traggo per intero dal sito Zenit.org articolo/recensione su di un testo che va conservato nelle biblioteche di tutto il mondo, naturalmente tra i racconti di Pirandello e le commedie di Molière…

Ed in effetti ci sarebbe di che ridere, se il tutto non fosse di una tragicità quasi incredibile:

Riusciranno i cattolici a salvare la vita e la famiglia in Europa?

Un libro riflette sui family-day e sul futuro dell’Europa
di Antonio Gaspari

ROMA, lunedì, 19 maggio 2008 (ZENIT.org).- La famiglia naturale e la difesa della vita sono alla deriva in Europa. Papà e mamma contano meno di una coppia omosessuale e non vengono più riconosciuti, diventando progenitore A e progenitore B.

In diversi paesi sta inoltre nascendo l’idea che la famiglia naturale sia omofobica e che discrimini tante altre forme di unione.

Ma le famiglie non ci stanno ad essere discriminate e così sono scese in piazza a Roma e Madrid per rivendicare la loro centralità sociale ed il loro ruolo di difesa e proseguimento della civiltà.

Lo scontro moderno tra le ideologie relativiste e la famiglia che difende il diritto naturale viene raccontato da Angela Pellicciari nel libro “Family Day, Roma-Madrid, e dopo?” (Edizioni Fede & Cultura, 64 pagine, 10,00 Euro).

La Pellicciari, storica del Risorgimento e dei rapporti tra Papato e Massoneria, racconta le manifestazioni di piazza delle famiglie, a Roma (12 maggio 2007) e a Madrid (30 dicembre 2007), spiegando che si tratta non solo di una rivolta contro leggi inique, ma dei segni di una rinascita culturale e civile.

Nel suo volume la storica paragona la cultura relativista, contraria alla verità, che respinge il diritto alla vita e che vuole disintegrare la famiglia naturale, alla eresia dei Catari.

Per i Catari, dilaganti nella Francia meridionale del XII secolo, la vita era un male ed era un crimine propagarla, tanto da preferire il suicidio. Il matrimonio era il loro peggior nemico e qualsiasi rapporto sessuale era considerato migliore di quella tra marito e moglie.

Secondo la Pellicciari, la propaganda all’eutanasia, l’aborto legalizzato, l’aborto eugenetico, la pillola del giorno dopo, il divorzio express, l’esaltazione dei rapporti omosessuali, la denatalità dilagante, la dissoluzione dei matrimoni a favore di unioni diverse, rappresentano “il ritorno dei Catari” in Europa.

In termini più espliciti, la storica del Risorgimento sottolinea che dietro alla difesa di “nuovi diritti” in realtà si nasconde “il dominio dei forti sui deboli”.

Per la Pellicciari, evitare la sofferenza con la dolce morte, legittimare unioni per definizione assenti dalla procreazione, sollevare la donna dall’esclusiva della maternità e fabbricare esseri umani secondo i propri desideri “non ha nulla a che vedere con la giustizia e la difesa dei più deboli”.

“Tutto ciò – sottolinea l’autrice del libro – ha a che vedere con la difesa dei forti, che impongono il soddisfacimento del proprio utile a scapito di quello dei più indifesi. Tutto ciò ha a che vedere con un dominio spietato dell’uomo sull’uomo, spacciato per tutela della libertà individuale, rispetto delle minoranze e della democrazia”.

Scriveva a questo proposito Giovanni Paolo II nell’Evangelium vitae del 1995: nelle stesse democrazie “la regolazione degli interessi avviene spesso a vantaggio dei più forti, essendo essi i più capaci di manovrare non soltanto le leve del potere, ma anche la formazione del consenso. In una tale situazione, la democrazia diventa facilmente una parola vuota”.

La Pellicciari spiega che oggi come ieri, a difendere i deboli dalle ingiustizie e dai soprusi dei “forti” è ed è stata la Chiesa ed il popolo cattolico.

Questo spiega perché, per secoli, l’attacco si è concentrato contro i Pontefici, mentre oggi – precisa la Pellicciari – “l’attacco è alla vita” e per colpire la vita è necessario “distruggere la famiglia che la vita genera e protegge”.

Per farlo, devono “distruggere la donna” sottraendola alla “sua funzione biologica propria di mamma, spostando la procreazione in laboratorio secondo esigenze e progetti individuali o collettivi”.

In questo modo stanno cercando di “cancellare il disegno di Dio sull’uomo, fondato sull’amore coniugale”, ha sottolineato l’autrice del libro.

Per evitare ai cittadini europei un futuro decadente e disumano, la Pellicciari conclude riproponendo l’invito di Kiko Argüello, fondatore del Cammino neocatecumenale, di “replicare in tutte le capitali europee le giornate della famiglia organizzate a Roma e a Madrid”.

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