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Wednesday, 4 October , 2006 / Iperione

Relativismo o Assolutismo?


Quello che segue è un intervento di Nickpolitik, a cui dò voce, ricordando a lui e a chi capiterà di qui che è possibile iscriversi al gestore del servizio in modo da poter scrivere i propri articoli e firmarli come più si preferisce.

Tutto è relativo.

La visione del mondo cambia a seconda del cervello di chi lo percepisce.

Il relativismo è l’unica forma filosofica di approccio per descrivere il mondo.

Se questo modo di pensare fosse davvero l’unico, allora non avrebbe più senso il relativismo.

Per questo chi dice di essere relativista è in realtà assolutista.

Ma si può dire che non sia assolutista chi afferma di essere assolutista?

Tutti sono quindi assolutisti.

Non esiste un modo comune di pensare. Perciò è sbagliato pensare che l’assolutismo sia corretto per rappresentare la realtà.

Ma dire che il realtivismo caratterizza il mondo, è già assolutismo.

E’ inutile prendersi in giro. Il fatto stesso di avere una opinione è assolutismo. Si può mettere in discussione la propria opinione, ma resta il fatto che, in qualunque modo, si seguirà un percorso ben preciso della ragione, che dipende dai dogmi mentali necessariamente presenti nella mente.

Ma qui sono stati usati altri due termini: ragione e dogmi. Ragione è tutto ciò che esprime un rapporto di causa ed effetto fra due frasi. Ci si può chiedere quali siano le frasi iniziale e finale di un ragionamento. La frase finale può non esserci, può essere lungi dall’essere raggiunta, può essere a due passi. Non è un problema. La frase iniziale è tutto ciò che rappresenta una verità di fede assiomatica. Un dogma.

Il relativismo potrebbe stare nei dogmi o, meglio, nella differenza fra diversi punti di partenza. Ma per il singolo è ammissibile solo il suo dogma. E anche nel caso che lo si sostituisca, ciò non toglie forza all’assolutismo di fondo dovuto all’evoluzione necessaria del pensiero. All’evoluzione che poteva andare solo in quel modo. Tutto è coerente.

Il relativismo potrebbe essere il caos. Ma il caos è esso stesso un modo per descrivere un fenomeno privo di ragione. Quindi una possibile via a senso unico. Un assolutismo.

Da ciò ne consegue che il relativismo è una finzione che ci si è voluti creare per discostarsi dal materialismo meccanicistico insito in qualsiasi forma di assolutismo mentale.

Tutto è frutto di una evoluzione coerente ed assoluta. La scelta è solo una finzione inventata per trovare libertà in ciò che non è libertà.

Ma questo andare oltre del pensiero umano, questo voler raggiungere un concetto diverso da ciò che è tangibile, è espressione di qualcosa che non è ancora conosciuto. E’ la prova che non ha senso parlare esclusivamente in termini di materialismo.

E non ha senso parlare di relativismo e assolutismo. Il relativismo è assolutismo. L’assolutismo è relativismo. Perchè il relativismo in se stesso consente che ci sia il punto di vista assolutista, così come quello relativista.

La realtà è più complessa di quel che sembra.

Forse non c’è da parlare di assolutismo e relativismo. Non ha senso.

Forse ha senso parlare solo di ciò che trascende il pensiero umano. Ricercare, ricercare, ricercare.

Tutto questo nasce da una considerazione. Sono relativista. Perciò mi risulta difficile comprendere il pensiero di chi è assolutista. Anzi l’assolutismo è ciò che deve essere annientato per dare a tutti la libertà di esprimersi e di agire. Ma l’assolutismo del mio relativismo non mi fa comprendere che non posso pretendere che tutti la pensino come me. Così come nessun assolutista può impormi il suo punto di vista. Potrebbe mostrarmi la sua bontà, ma non è l’imposizione che distrugge il relativismo.

Ecco l’incomunicabilità di fondo in tutte le relazioni umane, la babele origine di tutte le divisioni. C’è chi parla arabo e chi giapponese. Non c’è voglia di comprendersi, perchè fa comodo a tutti parlare la propria lingua per non farsi capire. Compreso me che parlo questo finto linguaggio filosofico-trascendentale da Prometeo del 2006. Io sono il migliore degli assolutisti. Sono giunto a questa conclusione. Nel mio relativismo sono assolutista, perchè non riesco ad accettare, anzi non voglio accettare che ci sia qualcuno che la pensi in maniera assolutista.

Voglio essere sincero fino in fondo: posso far finta di stare a sentire l’assolutismo del pensiero di chi mi sta vicino, ma tutto ciò che sento lo filtrerò col mio assolutismo relativista. E in ogni modo cercherò di fare proselitismo e di non contaminarmi con altri assolutismi. Proprio perchè me lo vieta il mio relativismo.

Adesso l’unica cosa che desidero è che tutto quello che ho scritto fosse sbagliato. Soprattutto la parte che riguarda il materialismo meccanicistico e la critica nei confronti dei concetti di “scelta” e “libertà”. Concetti in cui credo profondamente. D’altronde sono relativista e non ateo.

Diciamo la verità: non c’ho mai capito nulla di filosofia.

La filosofia non serve ad altro se non a contraddire se stessa!

La filosofia non serve ad altro se non a contraddire se stessa?

NIckPOlitik

8 Comments

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  1. france / Oct 4 2006 3:41 PM

    ma tu nn eri quello che doveva studiare…?

  2. ermes / Oct 4 2006 9:23 PM

    auguri france!!!!!
    (uè nickpolitic, quando sarò un po’ più libero scriverò qualcosina sul tuo intervento!)

  3. herpes / Oct 10 2006 8:03 PM

    A=>B e B=>C, allora A=>C. Certo, è un metodo possibile, ma non è l’unico per descrivere un fenomeno: attento, la LOGICA lineare è capace di richiudersi in circolo (un po’come Escher). I polli beccano mangime che l’uomo dà loro tutti i giorni. Secondo la logica lineare dovrebbero pensare che l’uomo è buono, ma un giorno quegli li sgozza e se li mangia (Esempio di B.Russell per spiegare l’idea di Hume sull’impossibilità di supporre affidabili le esperienze passate, come garanzia di ciò che succederà in futuro, cioè “il fatto che il sole sia sorto tutte le mattine, non significa che NECESSARIAMENTE lo farà anche domani)…..ohibò, che volevo dire? Ah, sì, non discuto sul contenuto delle tue idee personali, ma non condivido pienamente l’uso della logica lineare per esprimerle perché, a mio modestissimo parere, la più bella capacità della nostra mente è quella di astrarre, che non è sempre un atto logico.

  4. NickPolitik / Oct 10 2006 10:23 PM

    Quali altri metodi ci sono per esprimere un’idea in modo che essa sia il più possibile comprensibile ad altre persone? L’astrazione non è sempre un atto logico, sono d’accordo; ma al suo interno l’astrazione non è forse pervasa dal senso logico? Mi spiego: noi abbiamo i piedi per terra, per andare da un posto all’altro dobbiamo muoverci e utilizziamo le gambe (per chi può farlo). Se un giorno mi spuntano due ali, posso alzarmi in volo: per andare da un posto all’altro dovrò muovermi e utilizzerò le ali. Certo non mi teletrasporterò. Utilizzerò le ali al posto delle gambe, ma per andare da un posto all’altro non posso restare fermo e aspettare che tiri il vento: questo può portarmi anche dove non voglio andare.
    Devo andare a Milano: ho le ali, mi alzo in volo e vedo qual è la strada da percorrere. Se devo indicare a qualcuno che non ha le ali la strada da percorrere, non gli dirò di andare in linea retta, ma di seguire la strada che ho intravisto mentre ero in volo.
    La logica è il movimento da un posto all’altro.
    E’ chiaro perchè utilizzo la logica per esprimere le mie idee?
    Che altro potrei utilizzare al posto della logica?
    E poi: la logica porta a contraddizioni (tipica la frase che si riporta a tal proposito: io sono un mentitore) e a circoli vizioni, questo è vero. Ma esiste un metodo che non porti a contraddizioni?

  5. ermes / Oct 12 2006 4:35 PM

    cfr. mio commento all’articolo “Ma Guantanamo è in Italia?”

    Che bello mi autocito!!!!!

  6. francemo / Oct 15 2006 3:10 PM

    Beh, voi che ho visto sorridere durante le affermazioni sul “relativismo”/”assolutismo” del don, che pensate su quanto detto? E tu, Nick?

  7. versos de amor / Nov 6 2011 7:23 PM

    fantastic post, very informative. I’m wondering why the other specialists of this sector don’t notice this. You should proceed your writing. I am confident, you have a huge readers’ base already!

  8. Nick Jagger / Nov 7 2011 10:36 PM

    Ah, ma dici vehamente?????????

    No pehché… ah finalmente qualcuno che hiconosce il valohe delle mie ahgomentazioni, che cehto possono contenehe una sehie di althi limiti, ma non chedo siano del tutto ihhagionevoli…

    Vabbé, non vohhei ad ogni modo smbhahe phesuntuoso nonché phegiudizioso, pehò chedimi caho amico mio: mi ha fatto davveho piacehe ascoltahti.

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