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Thursday, 5 October , 2006 / ermes

“Il legno storto dell’umanità”


Finora annunciata l’assegnazione di tre Premi Nobel per quest’anno: cinque i vincitori, tutti statunitensi… che sporchi imperialisti, sfruttatori, massoni, e via infangando, apertamente o surrettiziamente… e dire surrettiziamente implica ricomprendere anche quell’atteggiamento difussissimo, spesse volte ormai divenuto persino irriflesso, di chi ha diecimila occhi ipersensibili ad ogni foglia che si muova nell’ambito della politica, e più in generale del sociale, statunitense e rimane invece cieco di fronte alle assurdità, politiche e sociali, dei Paesi condotti ed edotti dai signori Putin, Lukashenko, Gheddafi, Hu Jintao, Castro, Chirac (bella compagnia, monsieur le Président!) e sol pochi mesi or sono anche Milosevic, Jiang Zemin, Saddam, Arafat e ancora Gheddafi, Lukashenko, Castro e satrapi cantando vari…

Ritornando a bomba (ah, lo vedi che pur nei termini tradisci di esser sodale del Mossad… povero te buffone di regime, l’è ch’io io adoro il fiorentino della Mandragola!), ritornando al filo del discorso, tre dei vincitori provengono dalla volgarissima e impasticcata California, tutta plastica e muscoli e cemento… uno dal Massachusetts, sì insomma l’est degli yankees privilegiati e mammoni, dei ricconi che se ne infischiano del mondo che va a rotoli e pensano a spaparanzarsi sui prati al sole che ricordano l’Irlanda… l’ultimo dal centro studi della Nasa: i conquistatori dell’universo, i colonialisti, i cacciatori di terre da sottomettere, quelli che ci controllano, e riescono a leggere e saper tutto di tutti con i satelliti…

Uno dei vincitori è figlio di un Premio Nobel, insignito del riconoscimento poco più di quarant’anni or sono… il Paese delle caste, delle famiglie e dei famigli, di Bush padre, figlio e… santospirito (beh i Palese e i Santo Spirito li abbiamo pur noi, forse è meglio non parlarne), il Paese del clan Kennedy (beh, è vero, noi abbiamo il clan di Celentano e Ricky Gianco, che si forgiava negli stessi anni d’esordio di Bob Dylan e Simon & Garfunkel…), il Paese dei Clinton, con lei assetata di potere e quindi disposta proprio a tutto, e lui bugiardomaschilistaprepotente (sarà pur vero, ma è divenuto Presidente senza un nome, un padre, un soldo, studiando perchè vinceva borsa di studio dietro borsa di studio, lì ci sono per incanto… vabbé che c’entra sono un Paese ricco e usurpatore delle ricchezze altrui!)

Un altro dei premiandi ha quarantasette anni, un terzo ne ha quarantasei… a quarantasei anni qui ti sogni il posto da prof associato… Gli altri due, che matti, invece di guardar la Marini al circo, si occupavano delle variazioni del “rumore cosmico” a dimostrare la plausibilità dell’ “ipotesi Big Bang” all’origine del mondo. Nel nostro di mondo, invece, mille big bang a tutte le ore del giorno e della notte, per fortuna, fanno talmente tanti cosmici rumori che neppure ci accorgiamo di ciò che meriterebbe un briciolo d’attenzione, o forse solo interesse, o curiosità e coinvolgimento, allegria, e financo leggerezza.

Ha ben ragione Kundera, però… la leggerezza, la tranquillità, la relativizzazione delle migliaia e migliaia di sciocchezze e pregiudizi e presunzioni e schemi mentali e bardature e paraocchi che ci imbrigliano e condannano, ci impediscono di sprigionare le nostre idealità e pazze progettualità, ebbene tutto questo, tutto questo nuovo possibile, altro leggero, leggerissimo possibile, ci spaventa, è insostenibile. Meglio, molto meglio chiudersi nel proprio recinto, far dell’autarchia la direttrice dei nostri passi, e portarsi come quel cavallo pirandelliano che a fine giornata ama sol ritrovare il proprio giaciglio intriso ed olezzoso dei propri umori.

P.S.: chiedo ufficialmente ai comitati assegnatari del Premio, ai messeri di Oslo e di Stoccolma, di smettere questa farsa illusoria e di riedire, almeno per uno de’ tre restanti riconoscimenti l’avventura di mastro ciliegio Dario Fo (sublime!). Per la pace, soprattutto, credo ci si possa sbizzarrire… a meno che pervenga a Chomsky finalmente la letteratura o a Diliberto e Pecoraro in coabitazione – ma litigheranno! – l’economia.

2 Comments

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  1. ermes / Oct 5 2006 4:55 PM

    Mannaggia a me, con questo intervento ho scalzato dalla prima pagina del blog la fotina sorridente del von Mises! Gero… urge che tu aggiunga qualche ritratto anche agli altri interventi, che ne so il faccione di Berlin o quello di Herling etc. etc. Io ho provato, ma sono un ignorantone!

    P.S.: Ma davvero, ma guarda come se la ride Mises… è assurdo… ma non troppo! Per Berlin o Herling credo non correrai il rischio di inciampare in usurpazioni d’immagini (e nomi, e storie, e volti, e idee) da parte di forzitalioti o liberalchic di maniera… ma sta attento, il Grande Paganello ti guarda!

  2. Guido Ilpony / Oct 1 2008 12:00 PM

    Vabbè, non si chiedeva così tanto

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