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Sunday, 29 October , 2006 / ermes

E’ sempre colpa altrui


guantanamo.jpg Ancora in occasione dell’omicidio di Anna Poliktovskaja il responsabile della Farnesina non trovava altro da sottolineare, notare e indicare che invero, oggi, a livello internazionale, la ragione è grandemente dalla parte di sua Eccellenza sig. Lavrov, Ministro degli Esteri di Sua Maestà Putin. In precedenti scritti, Abeonaforum ha documentato come D’Alema si dicesse amareggiato e tristo per la presenza delle prigioni statunitensi di Guantanamo, e come da essa presenza facesse derivare l’impasse più piena e profonda di tutta la macchina diplomatica dell’Italia e dell’intero “Occidente” (che categoria l'”Occidente”!) nel denunciare quanto di drammatico, ancora e sempre, imperversa nell’Est europeo. Se abbiamo dalla nostra le carceri dell’isola cubana, snocciolava saggezza il “democratico” di “sinistra” (che categorie i “democratici” e i “sinistri”!), come potremmo mai ergerci censori morali di quanto accade in Russia e dintorni?

Spadino giocava di fioretto e non di sciabola, operava sottili distinguo, evitava pericolosi tranelli, e semplicemente ignorava ingarbugliate matasse… ecco il colpo del gran maestro! perchè mai sciogliere i nodi che appaion gordiani? non è interesse nostro, della nazione nostra… che ce ne cale, cosa guadagneremmo dal sbrogliarli o tagliarli di netto? Il mondo è in burrasca, signori miei, e perchè allora infilarsi nella tempesta e non fuggir piuttosto i cavalloni? Lasciamo stare la Cecenia, parliamo piuttosto delle nefandezze americane, tirano di più, in merito al Caucaso scegliamo l’understatement, il basso profilo… non è difficile d’altronde, siamo bravissimi a far silenzio quando e su quanto vogliamo, siamo ben usi a tale tecnica, ricordate? è la stessa cui facciam costantemente ricorso nelle questioni che ormai passano come “eticamente sensibili”, e cioè i temi di eutanasia e suicidio assistito (ed evitato?), le politiche di controllo responsabile delle nascite, la legislazione in materia di cellule staminali, di aborto farmacologico… Ma perchè mai infognarsi in tali meandri, quando s’ha da combattere mane e sera con Pecorari, Mastelli, Sbarbati, Marini, Giordani, Prodi, Schioppi, Vischi, fiaschi, fischi…

E allora, piuttosto che ospitare intellettuali georgiani meglio scegliere il silenzio. Piuttosto che finanziare le libere iniziative editoriali in Russia – peraltro pochissime, si dice che solo la Novaya Gazeta e Kommersant restino ancora giornali indipendenti dal Cremlino – meglio scegliere il silenzio. Piuttosto che gemellaggi di partito, predisposizione di inchieste di free lance, dibattiti in merito tra studiosi… silenzio. Piuttosto che organizzare comizi e marce (oh quanto spesso da marce mele composte) a sfilar per la “pace”, l'”amore”, la “gioia” in Bielorussia… silenzio. Silenzio, silenzio… e se anzi possibile pur definitivo allontanamento e della confusione e degli impicci ucraini. Piuttosto che promuovere denunce nei consessi internazionali, e non perder invece tempo appresso ai progetti di Partiti democratici, piuttosto che far maturare coscienze critiche di tra i propri iscritti di partito, invitando più Glucksmann e meno Diliberto alle feste dell'”Unità”… silenzio. Piuttosto che impazzire per lo stato dei propri media, pei drammi del sistema d’informazione del Paese di cui si è vicepremier… silenzio. Piuttosto che dire di Re Vladimiro a Mosca, già KGB, già inviato dalla Lubjanka nella Germania orientale di Honecker, già a capo del FSB… silenzio.

Silenzio, silenzio, silenzio… salvo poi prendersi un bel pesce gelato in faccia dallo stesso zar, e quanto meritatamente, e quanto risibilmente. Pochi giorni or sono, al vertice nella città di Lahti, convocato dalla Presidenza finlandese della UE per addivenire ad accordi energetici con Mosca, rispondendo alle critiche europee che l’ accusavano di favorire il germinare di organizzazioni criminali nel proprio Paese, Putin di ghiaccio ribatte non esser affatto di derivazione russa la parola “mafia”, intelligenti pauca. Solo ora D’Alema reagisce, s’impunta, ohibò, si sa che l’è intrattabile allorquando si discuta di superiorità intellettuale: l’onore dell’Italia non va offesa, bla bla bla e ancora frasi di indignazione di rito, e cicaleccio vario ex post, solite chiacchiere da trasmissioni della De Filippi, con obbligato contorno d’ogni pasta e pastiera di original partitocratica fattura nostrana…

Mai che s’agisca d’attacco, sempre di reazione, in difensiva, in ripiego, sempre timorosi e inetti, e sempre attenti alle stupidaggini più sideree. Tuttavia si sa, ora è colpa di Guantanamo, come se Guantanamo fosse in Italia; ora è importante pensare ai rapporti commerciali, alla finanza, alle forniture di gas; ora è necessaria una politica di concerto con l’Europa, e che l’Europa ad una sola voce parli – ma crediamo che per ascoltar la voce dell’Europa unita, una buona volta, bisognerà recarsi a Delfi… D’Alema, preso per sé e in quanto ennesimo esponente di una nobilissima scuola di pensiero delle relazioni internazionali, nobilissima ma tragica, non ha compreso, non comprende che se non si prendon di petto le autarchie, illudendosi che possan da se sole cuocersi e bruciarsi in lor brodo, son le autarchie stesse che prima o dopo verranno a prenderti e violentarti. E così è stato, ancora una volta.

chavezcastro.gifMa la lezione non è bastata, e così il nostro Paese è oggi costretto – perchè di costrizione da parte di D’Alema si tratta… i cittadini italiani ben altro vorrebbero se ne fossero a conoscenza, sfido Baffino in referendum sul tema… – a non prendere le distanze all’interno delle Nazioni Unite da quel pagliaccio di Chavez candidato da Cina, Russia, Cuba, Iran, Siria ad un posto in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. A non prenderne le distanze, a non far nulla, all’inettitudine, alla “non belligeranza” di predappiana memoria, all’astenzione, appunto al silenzio. Ma comprendiamo il Ministro: allo stesso Consiglio l’Italia è stata appena eletta per un biennio qualche giorno fa, e forse davvero vuole la sua compagna Venezuela accanto… chi altri per sentirsi ivi più sicuri e determinati nel denunciare gli imperialismi di “zio Sam” e garantire il pluralismo delle culture?

3 Comments

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  1. Lucy Ferino / Dec 4 2007 1:09 PM

    E’ ancora e sempre colpa altrui:

    “No, non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali – dice a Francesca della V B – perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione. E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. Il matrimonio tra omosessuali, perciò, offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente. Due persone dello stesso sesso possono vivere uniti senza bisogno di simulare il matrimonio”.

  2. Lino Rgoglito / Mar 5 2008 9:10 PM

    Ancora a proposito dell’onore dell’Italia…

  3. Eva Selacant & Eva Selasuon / Oct 22 2011 11:02 PM

    Un genio.

    (della comicità contemporanea)

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