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Tuesday, 31 October , 2006 / ermes

Comunità delle autarchie


Il Ministro degli Esteri D’Alema aveva già affermato giorni addietro di non voler presentare al voto dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite una proposta di moratoria delle esecuzioni capitali in ogni parte del mondo, – eppur vittoria certa ne sarebbe conseguita – come lo obbligava una decisione del Parlamento italiano, giacchè non s’è ancora maturato giusto consenso in materia tra i Paesi dell’Unione europea, Londra in particolare recalcitrando. Il diessino diceva di voler fare politica europea, politica unitaria europea e quindi, suo malgrado, annunciava che avrebbe disobbedito al Legislativo italiano… Ora, come se il pane non fosse pane, e il vino non fosse vino, come se logica non esistesse e ormai si possa dire tutto e il contrario di tutto impunemente, ecco che l’Italia si distacca da tutti i Paesi europei in altra questione: nel voto per l’elezione di un nuovo membro nel Consiglio Generale della stessa ONU, tutti i restanti ventiquattro membri dell’UE sostengono il Guatemala, il nostro Esecutivo invece si astiene, non volendo affatto ostacolare l’altro candidato al seggio, e cioè quel parolaio di Chavez così tanto stimato in molti ambienti della nostra maggioranza di Governo…

chanezahmadinejad.jpgPovero Baffino, Abeonaforum l’ha un’ulteriore volta stanato, letteralemente tirato fuori dal cono d’ombra che così facilmente i pre-potenti di questo Paese riescono a costruirsi intorno, povero Spadino, che stilettata… Ci giunge nota che, da noi così battuto (e non parlo solo dell’affaire Venezuela), il Massimo Ministro D’Alema non trovi altra forma di consolazione che dirsi da se solo quanto sia buono, bravo e generoso, autogiustificandosi, autoglorificandosi… si sa, nessuno lo comprende, tutti strumentalizzano tutto: egli si tranquillizza nel pensare che son gli altri i cattivoni, i brutti e i noiosi… La sua consolazione e pace, il raggiungimento da parte sua di vero e proprio nirvana autocelebrativo, si dice risieda nel comporre e dedicarsi tutti intimistici e riuscitissimi endecasillabi alla maniera di Petrarca… Il problema, però, l’ è che il nostro si sublima dal Petrarca stesso letteralmente copiando! Abeonaforum, sito sommamente liberale, decide dopo attenta valutazione di non denunciare la patente violazione di diritti d’autore, ben comprendendo la scossa situazione emotiva del vicepremier

chavez.gifOh che situazione difficile esser scoperto nel così magagnare, caro Ministro, La comprendiamo nel turbamento, nel disagio, nella ricerca di comprensione… La capiamo, ci creda, nel plagio del Petrarca, non si preoccupi, lasciam che sian considerati di Sua fattura tutti i versi, se vuole… D’altronde, che mai sarà? oh perbacco, molto e più spesso Lei e Sua scuola avete utilizzato idee, politiche, proposte altrui senza mai citarne scaturigini, derivazioni, elaborazioni… poveri Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi, Loris Fortuna… ah, come ben sinistramente Vi impossessate ancora delle lotte di codesti sconosciuti su libertà di stampa, divorzio, obiezione di coscienza, diritti delle donne, educazione de’ fanciulli… Ma suvvia, Abeonaforum Le lascia, signor Presidente, pur anche la violazione del Poeta, ma sì, Le lascia tutta la paternità di tali righe, anzi vieppiù ne azzarda incerta traduzione (a laicizzarle, renderle pubbliche, riconoscibili, criticabili, come non è punto uso in Sua fazione e tradizione – si parva licet…):

“Solo et pensoso i piú deserti campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l’arena stampi.

[Solitario e pensieroso i luoghi più ascosi
il Ministro dice di andare segnando con il suo passo lento e cadenzato,
eppoi rivolge lo sguardo, attento ad evitare
ogni luogo toccato da orma umana.]

“Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d’alegrezza spenti
di fuor si legge com’io dentro avampi:

[Altro rifugio dice non saper trovare che protegga
dall’attenzione indiscreta della gente;
dacché ne’ suo’ gesti privi d’ogne serenità
esteriormente s’intuisce come, nell’intimo, d’amore arda:]

“Sì ch’io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, che’é celata altrui.

[cosicché crede omai che monti, pianure
fiumi, boschi conoscano di che tenore
sia sua vita, che pure è tenuta segreta agli altri.]

“Ma pur sí aspre vie né sí selvagge
cercar non so ch’ Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co’llui.”

[Del resto nullo angusto né incolto loco
sa trovar, in cui Amore non l’accompagni in ogni istante
parlando seco ed egli con lui.]

3 Comments

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  1. ermes / May 13 2008 4:29 PM

    Una ne pensa e cento ne dice…

  2. Eva Mastich / Sep 10 2009 9:35 PM

    D’amore e d’accordo

Trackbacks

  1. To Learn By Heart « Abeona forum

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