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Tuesday, 14 November , 2006 / NickPolitik

Addio satira?


Riporto il link ad una notizia.

E continuiamo a lamentarci di ciò che avviene in Iran… l’ascesa al potere dell’uomo bianco col mantello rosso (vi sbagliate se pensate che tifi Bari) non è da sottovalutare. E il piccolo don Georg insorge scandalizzato. Badate: dice non aver visto o ascoltato le parodie fatte in tv o trasmesse per radio. Ma il fatto stesso che ci siano, è sacrilegio.

Intoccabili? Tali si sentono?

P.S.: Al tg1 hanno citato la Litizzetto che chiama Ruini (non ho visto la trasmissione) con l’appellativo Eminence… ditemi voi se si può fare a meno di tale satira!!!

4 Comments

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  1. herpes / Nov 15 2006 10:07 AM

    mi hai ciulato l’idea di scrivere un post sulla satira, prendendo spunto proprio da quella news!
    Il fatto è che per certi versi può sembrare, ed in effetti lo è, un po’ esagerata la reazione di don Georg Gershwin, in merito alla satira del Crotza und Littitzetten und Blumchen, ma devo dire che da un po’di tempo a questa parte comincio a non sopportarla più. Sarà che abbiamo fatto indigestione di Berlusconi in tutte le salse, barzellette di qua barzellette di là, ma guarda caso chi negli ultimi anni ha fatto “satira” sul presidéntevincénte ha fatto pure carriera. E mi riferisco a mister “stasera mi butto” (sì, la trasmissione di pippo franco, con quello che parlava “Uimini Uimini”-si chiamava martufello o qualcosa del genere?) Neri Marcorè, che passa dagli esordi come imitatore di Luca Vialli ed è diventato attore (inguardabile), passando per la fase Gasparri. Mi riferisco alla Guzzanti (cotale sorella e cotale figlia-ammazza che talenti geneticamente determinati!), che sì è simpatica all’inizio, ma chi fa il buffone di mestiere o s’inventa sempre qualcosa di nuovo oppure comincia a cadere di stile. Sono rimasto orripilato, insieme con Hyperion a vedere l’imitazione della Fallaci fatta dalla Guzz: davanti ud uno stuolo di puzzoidi in delirio cerca di metterla in ridicolo dicendo “che ne sapete voi di come si vive nel comodo del 47°piano a manhattan?” a questo punto un puzz interviene ed urla “che mi venga un cancro” e tutti ridono. E tanti cari saluti ad una carriera di giornalista che è stata sul campo più volte in Vietnam, in Messico sotto il fuoco dei militari e tante ma proprio tante altre cose. Ora, al di là della condivisibilità o meno delle idee della Fallaci, mi chiedo: è giusto che una pagliaccia faccia demagogia in questo modo? Il problema è proprio qui. Cioè un conto è scherzare e ridere di qualcosa, un conto è negare qualcosa che è esistito pur di ridere. Stesso discorso sugli striscioni negli stadi: divertenti talvolta, ma il problema è che se quello è l’unico modo in cui si parla talvolta di un problema qualsiasi, allora preferisco le decisioni delle altre federazioni europee, che hanno vietato l’esposizione degli stessi.

  2. lagiardiaintroversa / Nov 15 2006 9:22 PM

    Il mio virale alter-ego dimenticava di far notare come il Marcorè CASUALMENTE conduce una trasmissione sulla terza rete….

  3. NickPolitik / Nov 20 2006 9:01 PM

    Chi ha messo questa notizia su RadioRadicale?

  4. herpes/lagiardiaintroversa / Nov 21 2006 7:35 PM

    …a proposito di satira e del fatto di toccare Caino…e questa simpaticissima parodia di Quelli che, sulla prof di milano? disgustoso, è limitativo, ma non mi viene altro che dire “disgustoso”.

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