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Friday, 17 November , 2006 / ermes

Caratteri cubitalici


fidel_absuelto_por_la_historia.jpgSegnalo di seguito un articolo credo di grande rilievo. E’ l’intervista, oggi apparsa sul sito del Corriere della Sera, di Alessandra Farkas ad Alina Castro, figlia eretica del dittatore cubano. Siamo di fronte ad un documento di rara importanza per il mondo giornalistico nostrano, così abituato a sguazzare di tra nani e ballerine, e chiedo scusa a nani e ballerine. La donna Alina parla di un padre ormai ignoto, perché più visto dal 1993. Un genitore ormai alieno, distante, invisibile… o forse purtroppo da sempre, e ora di più, comprensibilissimo e conosciutissimo: l’uomo Fidel è l’uomo della fissità, sempre uguale a se stessa, prigioniero delle sue stesse paranoie, legato al suo passato come solo i vecchi decrepiti assolutisti sanno essere: “La mia tragedia è che papà mi considera un nemico ideologico e politico da quando fuggii dall’isola”.

alina-castro-con-il-padre-fidel.jpgIn nome della Storia, del Bene, del Futuro, delle Magnifiche sorti e progressive dell’umanità, in nome del Popolo, della Revolución, dell’imminente sorgere del Sole salvifico, in nome della Speranza, Fidel dimentico della e delle carità. Alina non ha più un padre, troppo preso, sempre preso dal Progresso, dalla Tortura del dissenziente, dall’Eradicazione del male, dalla realizzazione del Volere storico. Le parole che ella riserva all’Italia sono tutto dire di uno stesso vecchiume, metodologico ed ideologico, da noi imperante da secoli, in forme sempre nuove e mutevoli.

«Fidel pensa a Dio, non più a Cuba»
di Alessandra Farkas, 17 novembre 2006
Alina, la figlia di Castro: «Dopo la sua morte, Raul imporrà modello cinese»
Negli Usa dal ’93. «Quando avevo 3 anni in tv è sparito Topolino: al suo posto trasmesse le esecuzioni ordinate da mio padre»
New York – Alina Fernández Revuelta non ci sarà. La 50enne figlia di Fidel Castro non si unirà ai cubani che per quattro giorni, dal 28 novembre al 2 dicembre, festeggeranno gli 80 anni del loro líder maximo. Che li ha compiuti lo scorso 13 agosto, ma per problemi di salute ha rinviato le celebrazioni, facendole coincidere con il 50˚ anniversario della rivoluzione cubana. «Non credo che si farà vedere alla kermesse», racconta al Corriere Alina, secondogenita dei sette figli di Castro (sua madre è l’ereditiera cubana Naty Revuelta) che oggi lavora come commentatrice politica per la Cnn. «Papà non si mostra in pubblico dallo scorso luglio, quando è stato operato all’intestino ed è impossibile sapere se è vero, come afferma l’intelligence americana, che il suo cancro è entrato nello stadio terminale e gli è rimasto poco da vivere».
Che cosa dicono in merito i parenti stretti?
«Che sono solo congetture. Castro è circondato giorno e notte da una squadra di fedelissimi e abili dottori che si guardano bene dal tradirne la privacy. Da Cuba la verità non esce mai».
Ha parlato con lui negli ultimi tempi?
«No. La mia tragedia è che papà mi considera un nemico ideologico e politico da quando fuggii dall’isola, nel ’93. Da allora lui mi ha ostracizzato, io l’ho cancellato. Nessuno di noi due ha mai fatto nulla, in questi anni, per tentare di riavvicinarsi».
Dicono che la malattia e l’età l’abbiano ammorbidito?
«Negli ultimi tempi Fidel Castro si è riavvicinato alla religione: ha riscoperto Gesù, alle soglie della morte. Ciò non mi sorprende perché papà è stato allevato dai gesuiti».
Pensa che abbia paura di morire?
«Non so se chiamarla proprio paura. Ma sono convinta che, oggi, lui sia più interessato alla sorte della propria anima che non al futuro di Cuba».
Non sente il desiderio di dirgli addio, prima della sua morte?
«Se un padre e una figlia vogliono dirsi cose carine, tenere e affettuose debbono farlo quando sono entrambi vivi e vegeti e possono apprezzarle. Non credo nella solennità dell’attimo della morte».
Quand’era piccola, lui non è mai stato un buon padre?
«Non ha avuto il tempo per esserlo. Era un padre diverso, un’ombra che ti seguiva ovunque, onnipresente senza esserci mai. Io sapevo che non era a casa con me perché lo vedevo parlare alla tv nove ore al giorno. Ma in carne e ossa chi lo incontrava mai?
Che ricordi ha della sua infanzia a Cuba?
«Ricordo che all’età di tre anni i cartoni animati di Topolino furono rimpiazzati in televisione dalle esecuzioni ordinate da mio padre. Fu per me un trauma e ne parlo nella mia autobiografia Alina, la figlia ribelle di Fidel Castro».
Cosa succederà a Cuba dopo Castro?
«Zio Raul, che ha già preso le redini, intende introdurre gradualmente il modello cinese: aperture ma solo economiche. Non aspettatevi una democratizzazione politica: sarebbe un’inversione a 180 gradi, impensabile per uno come lui, da decenni braccio destro e fedele alleato di Fidel».
Gli esuli cubani in Florida interverranno nel dopo-Castro?
«Sono tantissimi e ben finanziati. Ma mi pare che il loro lavoro sia più emotivo e passionale che non organizzativo e propositivo».
Come spiega che Fidel Castro continui per molti a essere un mito?
«La sinistra europea, i Paesi non allineati e le star di Hollywood lo vedono come l’ultimo dei mohicani. L’hanno talmente idealizzato da non riuscire più a vedere di là dallo schermo da loro stessi creato. L’idea di una rivoluzione proletaria nei Caraibi è molto più esotica per la sinistra europea che non le purghe staliniane. E lo dico da persona di sinistra».
Anche negli Stati Uniti Castro è per molti un idolo.
«Eppure uno dei Paesi che l’hanno idealizzato di più resta l’Italia. Ogni volta che la visito vedo più t-shirt di mio padre e di Che Guevara che non nel resto del mondo. Nell’immaginario collettivo degli italiani lui sarà legato per sempre a Guevara: insieme sono gli eterni rivoluzionari. L’ultimo pretesto dei marxisti per difendere la loro ortodossia. Questa gente non conosce la realtà cubana e farebbe meglio a vivere nel Paese per un po’, prima di parlare».
Lei tornerà mai a Cuba?
«Ne sono certa. Ma solo se e quando troverò il modo di rendermi utile al mio Paese».
Un giorno riuscirà a perdonare suo padre?
«Non spetta a me perdonarlo. Io sono solo una delle tantissime donne, figlie, madri e cubane obbligate a vivere in esilio per ciò che Fidel Castro ha fatto al nostro Paese. La sua resa dei conti sarà con la storia».
Il verdetto?
«Un libro ne parlerà come di un eroe, condottiero, rivoluzionario e visionario; un altro come di un crudele e sanguinario dittatore. Anche dopo la morte continuerà a dividere e far litigare il mondo».

11 Comments

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  1. lagiardiaintroversa / Nov 17 2006 6:16 PM

    Caratteri CUB-ITALICI? era quello il senso del titolo?

  2. lagiardiaintroversa / Nov 17 2006 6:22 PM

    Chissà che ne pensano i falcemmartellisti cub-italici…sentendo interviste in termini di “terre di conquista” del ns. pres. della Regione, sicuramente ridimensionerebbe il tutto con le solite perifrasi, Bertus, dopo aver ridimensionato i crimini di Mao, figurati se non lo farebbe con Castro. Dilibertas va a Cuba un giorno sì ed uno no, quindi non fa testo, i puzz seguono i loro lìders. Risultato: sei una pazza, cara mia….devi avere qualche problema serio, che ti porta a straparlare!!!SAUDAAAAAAADE

  3. Rosalba Perez / Dec 27 2006 2:56 PM

    Vediammo cosa pensi di questo

    Qualche giorno fa si parlava molto discretamente sul Corriere della Sera di una delle restrizioni che soffre il popolo cubano. Le comunicazioni mediatici e di telefonia internazionale. Si accennava il fato che Guillermo Fariñas tentava un sciopero della fame dopo avere indirizzato una lettera al Presidente e Comandante in Capo Fidel Castro Ruz per tentare di farlo meditare sopra la possibilità di permettere a ogni famiglia cubana di avere libero accesso al collegamento a internet da casa si en possesso di il personal computer legalmente acquisito.
    Niente detto invece sopra il fatto che una puntata del simpatico programma di sabato sera a La Avana…El EXpreso…. Condotto di uno degli attori cubani tra i famosi per la sua versatilità ha sofferto restrizioni e il suddetto conduttore ritirato della circolazione per avere commesso il terribile reato di celebrare il suo matrimonio a vista pubblica in mezzo a la puntata serale , hanno detto troppo speculativo e pretenzioso.

    Certe mosse imposte e non discusse ,fanno capire che la democrazia tante volte urlate dal Ministro degli Esteri cubano a Ginevra quando se difende nelle sessioni della ONU per i diritti umani, e un punto discutibile e debole, solo che nel confronto de altri paesi le violazioni de diritto cubane sono molto facili da essere ignorate. Gia nel secolo 21 e dimostrandosi una delle nazioni del terzo mondo decisamente in punta in quanto a preparazione intellettuale de suoi cittadini , il governo di Cuba ha un vieto totale per la apertura de informazioni al suo popolo, con una censura feroce a tutto quanto no sia benedetto dei politicamente corretto attacco a il capitalismo mondiale .
    La vendita di articoli informatici inizio degli anni 90 a privati era un sonno, posteriormente e dovuto a che con la creazione delle Brigate Mediche Internazionale per attuare nel Africa, Venezuela e altri paesi Latinoamericani , si aveva permesso la entrata al territorio cubano de un certo numero de PC privati e anche a la stimolazione ordinata per gli allievi della nuova scuola di TRABAJDORES SOCIALES, e della Università Informatica della Avana , si vede un discreto flusso del mondo informatico sempre peró in un settore diciamo professionale della popolazione cubana, e tante volte decisamente frutti di operazioni di mercato nero dovute a deviazione di apparecchiatura, e piccole importazioni al inizio permesse .

    E cosi, che si aprirono in nella seconda metta del decennio in ogni una delle principali cita i novelli Cyber Cafè che permettevano, previa compra di una carta cifrata por valore de 5 a 20 dollari ( bisogna ricordare che fino al 2004 e dal 1994 la circolazione di valuta era di dollari, e qualche Peso Convertibile, questi ultimi la moneta stampata dal governo per affrontare le finanze interne in quel periodo), la navigazione con uso de i due Messenger diffusi nel settore MSN e YAHOO, il popolo se lancio a godersi questi posti subitamente soddisfatto de questa liberalità e quindi si guardava CNN in diretta nel sito web della catena informativa, se iscrivevano nei ricercatori di amicizia e amore stile Match.com, Superava, Amigar.com ,cercando sopra tutto le ragazze giovani di trovare qualche partner estero che le richiamasi fuori del territorio per farse una nuova vita, oppure discutevano le partite e la attuazione dei giocatori di Baseball,che dopo fuggire verso America del Nord ,avevano trovato posto nei grandi team professionali delle famose AAA americane.

    Ma con questa possibilità di riuscire a capire e comunicare , secondo loro liberamente, al normale cittadino cubano anche le accade che ha con maggiore forza la facoltà di valutare misurare e chiedersi tanti – Per ché no si puo?, o ,Per ché no si parla ?E cosi troviamo che se chiude una altra volta il camino a la normalità
    Inizialmente se rinchiudono le porte informatiche con molta abilita, prima cominciano a mancare le carte magnetiche codificate di piccolo taglio, cosi quelli che soltanto cercavano la navigazione comperandosi 5 dollari di tempo per che il loro soldi risparmiato non li permetteva grandi sbalzi, devono per forza rinunciare a la frequenza, poi un giorno chiude rimanendo solo nei alberghi per il libero uso dei turisti… nel fra tempo e successo la vademecum e il popolo e chiamato a referendum per rinforzare la Costituzione della Repubblica che era stata contestata , per un certo non riconosciuto a viva voce, ma realmente esistente gruppo oppositore….Il Progetto Varela riceve il suo nome da un sacerdote seminarista che nel periodo della colonizzazione della isola por gli spagnoli aveva fatto grande successo per le sue idee, la sostanza del documento era una proposta de revisione a la Costituzione , cercare di fare altre partiti per poi lanciarsi a le gare elettorali, vendicava il diritto a la liberta di stampa e di impressa privata , cosi come a la liberta di movimento extra territoriale, fra altre, questi punti sono certamente talloni deboli dal governo cubano, il quale non ha permesso mai altro partito che il Comunista, perché se riconosce come partito unico del popolo…no dimenticare che nei primi anni la politica del governo cubano era totalmente coinvolta delle idee comuniste di Vladimir I. Lenin capo a la Russia nel 1917 e al programma economico socialista di Karl Marx e Federico Engels dei cui si era a la sua volta dichiarato anche Lenin un grande studioso e difensore.
    Per quel intento di ribellione intellettuale sono stati sanzionati alcuni professionali cubani,e nelle Università dove aveva circolato abbastanza discretamente il manoscritto…(solo che a Cuba la discrezione vera sempre sorretta a la sorveglianza di tutti per tutti copione reale e migliorato del sistema della KGB russa ), studenti troppo coinvolti vengono lasciate fuori e professori sono licenziati sotto diverse scuse evitando creare un punto di riconoscenza politica, gli organi della famosa Seguridad del Estado incrementano le sue file con giovani a i quali accetta nei loro Istituti Professionali in modo di avere anche un migliore controllo e dialogo con la giovane folla di cubani di ultima generazione , preparati, istruiti e anche ansiosi di avere multipli promesse e aspettative per il loro futuro.
    Il popolo convocato da i sindacati, il partito e il governo marcia e dichiara in una votazione come sempre molto totalitaria ,che nella Costituzione deve essere presente un articolo strano e modernista nel quale no puo scambiarsi il carattere SOCIALISTA della Rivoluzione, un po’ tirato dai capelli questo cambiamento fatto sopra tutto per che socialismo e un termine moderno no quanto la Costituzione cubana che data de ben parecchio prima che si parlasse di questo stile di filosofia nel mondo.

    Ma il problema fondamentale continua li, vuol dire , i cubani hanno diritto a internet in modo relativo , i medici hanno un server informatico che li premete avere posta e guardare solo informazione professionale, ma il loro server non apre yahoo ne altre pagine, soltanto Medscape.com, ma scusate cari professori che dovete guardare nella intranet dei vostri istituti( se hanno accesso per che sono grandi) ingeneri,internet esiste nei loro uffici di lavoro, ma le traccia dei siti che hanno visitato viene controllata no solo dal tecnico informatico che e a carico della sistemazione della rete interna anche la Seguridad del Estado ha il suo settore che sistematicamente controlla , ci sono firewall che chiudono siti o semplicemente bloccano corrispondenza per che hanno parole o immagini che no si ritengono accettabile e in questo no possiamo dire che sia per che pornografiche, la lotto per il Green Card americano e uno di loro.

    Quindi forze il uomo che ha tentato il sciopero della fame , è al quale , un cubano residente in Spagna ,considerava poco probabile che li permettessero fare oltre i 5 minuti di sciopero, molto simpaticamente ha detto,… questo diventa grasso della quantità di cibo che le faranno mangiare………..,forze il tale Fariñas puo pasare fra un tempo no parlarne piu di lui, ma il diritto a comperare i servizi e la liberta di uso i cubani quando lo avranno?

  4. lagiardiaintroversa / Dec 27 2006 5:33 PM

    Carissima amica, ho letto con enorme interesse il tuo meraviglioso intervento. Tengo a precisare subito che il mio intervento precedente era ironico, per prendere in giro proprio quei politici italiani che sostengono che a Cuba non ci sia un regime che priva la gente di libertà (e sono i politici dei vari partiti che derivano dall’ex partito comunista italiano).
    In secondo luogo ti invito (ed in questo credo che anche tutti gli altri gestori del blog siano d’accordo!) a scrivere su questo blog quando vuoi, raccontando proprio tutte queste storie che passano e continuano a passare inosservate a tutti!! Puoi mandare una mail all’indirizzo abeonaforum@yahoo.it e ti attiveremo come autore, così potrai accedere e scrivere ogni volta che vuoi (inoltre nessuno controlla o corregge gli articoli su questo sito!).

  5. Rosalba Perez / Dec 28 2006 2:46 PM

    Sei proprio gentile, ma io no vorrei prendere un impegno che magari per problemi da mancanza di internet no possa seguire…

    A volte ci piace scrivere un tantum di verita visto che la prensa internazionale certe volte scrive superfluamente su questa bellisima isola scoperta secoli fa per una rapresentanza della unione europe :)…Un grande navegante italiano inviato da gli spagnoli… Bene adesso ti lascio un altro tema che siammo convinti te piacera

    COMO SIEMPRE EVA

    Il paradiso non solo per il sole, le spiagge di sabbia bianchissima e il clima dolce e caldo, anche Cuba ha una tristissima fama come terra delle donne dolci e disposte favorevolmente a subire colpi di fulmine per gli uomini stranieri, oppure detto cinicamente per le loro tasche e portamonete.

    Eva come sempre, anche nella figura delle Maria Magdalene moderne, in questa isola bella subiscono delle punizioni e persecuzioni sempre diverse de quanto possono essere controllati gli uomini, ma per che questa differenza nella cosiddetta Mano Dura, del governo e gli enti del ordine e la sicurezza pubblica?. Certamente si puo constatare che in qualsiasi posto ad esempio nella capitale cubana, e fattibilissimo che una giovane donna che gira con un straniero sia chiamata a mostrare i suoi documenti e controllata tramite il centralino della polizia , diciamo in proporzione 5 a 1 in confronto a un uomo che faccia stessa figura.

    Le donne cubane o meglio ancora, le ragazze cubane, hanno iniziato una diaspora per il mondo facendo anche loro una estranea e anche triste migrazione socio-economica. Quante famiglie cubane al giorno di oggi no mangiano e vivono diversamente di come le avrebbe toccato, se una loro femmina no avesse sacrificato la sua posizione morale per andare a cercare un turista straneo al quale fare innamorare con la gran dolcezza inerente a le donne di la bellissima isola del carabi.

    Quando il crollo del mito Unione Sovietica, la isola aveva una bella percentuale di tecnici,impiegati ed altri collaboratori dei paesi detti CAME; in testa logicamente uomini dei popoli della confederazione URSS, che lavoravano nelle diverse industrie e settori di sviluppo dei loro affari nella isola di Cuba disseminati per ogni provincia abitavano nei casermoni detti MICRODISTRITI in appartamenti sia di singoli come i capi, o tecnici principali con le loro famiglie. Ma in quel momento e prima, non c’era un commercio carnale degno di essere notato, qualche uomo si innamorava e qualche donna anche, ma sempre sotto il controllo di ogni parte; era molto normale vedere i ragazzi maschi cubani che avendo ottenuto una becca di studi fuori Cuba rientravano a casa con qualche bielorusa, ucraina,rusa o mongola, che aveva colpito il loro cuore per i biondi capelli e gli occhi azzurri, cosi come loro facevano sensazione con le pelle vellutate dei neri e mulati e il dorato canela dei bianchi, cubani sorridenti, allegri , amanti del ballo e non passiamo per alto il fatto che essendo latini a letto siamo buoni amanti.

    Ma la situazione comincia a diventare intollerabile dovuto al proprio crollo , come ben si sa la Repubblica di Cuba soffre un terribile periodo nei primi anni 90 , definito dal loro comandante in capo come Periodo speciale, niente carne ed altre prodotti basici, il latte in polvere diventa difficile per che la detta canasta basica dei cubani arrivava fondamentalmente della fallita URSS, quasi niente dei prodotti meno fondamentali ma anche importantissimi per la comodità del essere umano tali come shampoo, profumi, igiene intima(tampax ed altri),olio, dentifricio, tante che sarebbe una immensa lista di nomi, e in tanto i turisti cominciarono ad arrivare attratti del bello del clima e le spiagge, dei prezzi al inizio molto buoni che lanciavano la isola ribelle al mondo del commercio turistico con il suo fascino e con il carisma di Fidel e de tutti i cubani ribelli ma ospedalieri come quasi nessun popolo nel mondo, sopra tutto le garanzie de che no ci sarebbero rapine, e un livello basissimo di criminalità facevano a Cuba battere Santo Domingo, Gamaica , ed altri e incomincio anche la tremenda strada per le donne.

    Nel 1994 viene eliminata la penalizzazione che c’era per avere in possesso dei dollari e comincia l’acquisto libero nei negozi che fino adesso erano soltanto accessibili a turisti e cooperanti internazionalisti tornati della guerra di Angola, collaborazione a Irak, Libia, Nicaragua,Yemen, Algeria, ed altri paesi dove Cuba aveva fatto convenni per disseminare la solidaria socialista e le idee marxiste leniniste che erano fonte del loro programma politico .Comincia quindi per la popolazione il acquisto si en possesso dei dollari che cominciano ad avere valori di cambiali al inizio alti tanto che 120 pesos cubanos (moneta locale) permettevano ottenere soltanto 1 dollaro americano, nel mercato nero apparso del cambio tra cittadini, il governo comincia una serie di movimenti per cercare di rimettere la economia in modo si soddisfare il bisogno della popolazione, arrivano le donazioni, e anche si fanno leggi nuove che favoriscono l’arrivo di la industria dei paesi sviluppati sopra tutto europei, Spagna e Italia cosi come Francia entrano nel mondo degli affari cubani rappresentati de uomini di affari e piccoli industriali che accettano il rischio paese e piombano con offerte in quel momento ritenute valide per il governo cubano.
    Il turismo ha un boom e comincia la costruzione de alberghi sotto imprese miste, i contratti molto favorevole per Agenzie grossiste o Tur Operatori che prendevano in esclusivitá istallazioni o prodotti del mercato turistico facendo tra 1994 e 1998 fiorire la industria turistica cubana.
    E comincio anche il fluire de uomini che arrivavano a Cuba preferendo questa meta turistica nuova che trasferirsi a Tailandia o Filippina, e gli alberghi ospitavano non solo turisti normale sino anche copie miste de turista e fidanzata cubana poi come sempre accade arrivarono anche quelli esseri deplorabili che venivano a la ricerca della carne giovane, delle fotografie porno, dei volti freschi a sfruttare il bisogno immenso, io faccio testimonianza davanti a chiunque, ho visto personalmente a la cita de Ciego de Avila nel 1993 ragazze di campagna talmente povere e bisognose in quel momento che sono state praticamente sfruttate per turisti disgraziatamente italiani percependo in cambio una bottiglia di olio di seme de girasole, saponette,dentifricio del Capitano e 5 dollari, per una settimana, qualcuno si pensa …esageriamo! , no, é cosi, tante cubane potranno dire : é cosi, fu cosi, 18, 20 anni contro 60 e di piu, e poi i signori a casa con la pulita immagine in paese suo di un uomo bravissimo, e la ragazza a casa felice per che portava qualcosa a i suoi.

    La situazione cresce, si va di mano, agenzie turistiche si lamentano che no possono vendere pacchetti a famiglie per che le signore si sentono preoccupate e offese, in quanto davanti a loro, i mariti sono incitati e sollecitate di una certa massa de donne al ingresso degli alberghi, il bellissimo Malecon, lungomare della capitale pieno di ragazze e i loro amici, la 5ta, un corso assai bello fa il serrale corso di passeggiata con le figure snelle e sorridenti che chiedono discretamente passaggio e altri incidenti , diventano il catalizzatore per fare scoppiare le misure e le donne vengono razziate a Varadero, chi non ricorda i capelli tagliate a macchinetta nella caserma di Santa Martha vicino a Varadero per distaccare le pericolose e quotidiane, donne a lavorare nel Henequen una pianta che punge, e la loro morale per sempre segnata delle famose lettere di avvertenza e il computer centrale della Polizia detto DNI con una macchia che fa salire nella loro carta de identità… pratica di prostituzione… secondo decide il poliziotto di turno.
    E le donne crescendosi per che il pane a casa lo volevano portare, per che, trovare un turista detto in dialetto : yuma, per loro e una maniera di uscire, viaggiare, non importa che questo sia quasi il suo nonno, no interessa sapere se e benestante da vero o sembra ,in una terra dove mille euro sono una bella somma, il turista che arriva volendo fare una figura bella davanti a le ragazze in discoteca o al mare spendaccione di una settimana due volte al anno cava un po la sua propria punizione, la dolcezza,allegria e bellezza della pelle giovane le rubano il cuore e torna a casa facendo la peggiore publicita del mondo, cubane donne uniche , e le legge proibiscono il contato con cittadini esteri per tutte le donne, e separano creando cosi un amaro sapore nella boca di tutti, per che ci sono le ragazze che hanno scelto la strada facile, quelle che sera per sera rovinano la loro salute a lungo termine salterellando nelle discoteche, dormono poco, mangiano pollo e patatine e bevono birra e mojito, e ci sono anche le ragazze normali quelle che vanno a scuola, lavorano e magari trovano anche loro una persona che gli fa innamorare , donne anche belle reduci di una legge non scritta ne riconosciuta piu dura a volte che qualsiasi altre, le donne a Cuba invecchiano troppo presto diceva un amico , vero, amaro ,ma certo, a trenta anni gia sonno quasi vecchie per i loro uomini quando in Europa una donna e pienamente matura a 40 anni fiore aperta totalmente e la sua bellezza e grazia fanno girare la testa a uomini , in quella isola ardente e allegra sono gia nonne in potenza, quindi anche per una dona di 30 anni essere innamorata e importante e si trova punita segregata e un rapporto che magari poteva avere un ritmo piu lento di conoscenza mutua fino ad arrivare al contato fisico si accelera , se visiti l’straniero nel posto di renta dove si trova ( camere nelle case dei privati a i cui ,tramite il pago di una patente di affitto il governo autorizza sorprendentemente ad alloggiare una copia mista previa la registrazione e informazione a le autorità dovute de i dati della carta de identità de la parte cubana sia uomo o donna)quindi la relazione diventa carnale perche oramai si è in ballo, cosi mi diceva una donna, la quale si lamentava, ma sai che dobbiamo sposarci senza praticamente conoscersi uno ad altro ? perché sai vedi poco una persona che abita lontano e a la quale logicamente si lavora o ha sui affari personali no le e facile viaggiare espesso vista la distanza, e allora cerchi di venderti come immagine il meglio possibile e anche la altra persona e poi ti trovi che no sai minimamente come e in realtà questo che sara tuo partner ma anche lui che tempo ha avuto di capire se veramente sei una donna in gamba.

    Per tutto quanto e tante altre situazioni che no passiamo ad analizzare adesso la bellissima isola de azucar y miel, de ron y de musica, è anche il paradiso prigione de Eva, ma contraddittoriamente vive moltissimo da Eva , e no la ringrazia ne anche, ma fino a quando potrà la cubana Eva sostenere la sua famiglia, in marzo 2006 il adesso ammalato Presidente Fidel Castro che gia aveva lanciato un inizio di chiusura a gli inizialmente aperti affari eliminando i contratti con piccole imprese o singoli affaristi arrivati con l’incentivo de la Legge 77, e la Legge di Zona Franca, chiudendo e pulendo di affaristi la zona franca di Wajay e Mariel, e anche effettuando una penalizzazione a quelli che insistevano in continuare a negoziare, penalizzazione dovuta a che al lanciare il cambio e tasso di valutazione della moneta a fine 2005, la Banca Cubana aveva fatto cambiare il profitto ma no permetteva a i conti di affari pagare tranne che in dollari e ricevere incassi tranne che in dollari, da quello derivatasi il fatto che il salario dei loro dipendente cubani usciva delle loro case a una conversione dollaro a peso convertibile cubano ,ma il incasso dei guadagni doveva passare di qualche moneta a dollaro con le penali create, il euro a un cambio tassato no al cambio europeo e sopra questo su attacco frontale e aggressivo a gli operatori e industriali italiani a marzo/06 con la acussa di dedicarsi al turismo sessuale, senza valutare che gridare no voglio il turismo sessuale , non e uguale a , no voglio turismo sessuale nelle mie istallazioni come stato, ma accetto a i miei privati che si arricchiscano mediamente con la gestione delle camere private che esistono e se incrementano grazie no a turismo familiare, senza obliare il fatto che gli operatori a i villaggi portano altro tipo di turismo, cosi adesso Varadero con gli alberghi vuoti o semi vuoti, tutti gli alberghi in linea di massima a meno del 45 % di occupazione lineare cliente/giornata, i datti soffiati per fare vedere che continuano ad arrivare clienti, conteggiati, tre volte: per che una al ingresso a terra cubana. Come parte del volo, una conteggiati della agenzia che gli ha offerto la entrata e una terza come clienti de sistemazione alberghiera, sia privata o statale, cosi un uomo si fa diventare tre clienti ogni volta, e anche per che con il sostenuto e ostinato silenzio sopra le malattie tropicale tipo Dengue molto piu controllato che quanto a volte si capisce delle notizie, la tremenda salita dei prezzi in dieci anni e la caduta della qualità del prodotto turistico , e anche questo attenta contro , pensa molto un cliente a pagare tra aereo e soggiorno una media di 1600 euro per una settimana a Cuba contro 850 a Santo Domingo.E certo che gia non e come prima, adesso anche a Cuba il turista e infastidito de i piccoli barboni che vogliono vendere sigari, quadri, opere artigianali, persino pietre (miracolose) come capita a la Eremita della Madonna del Cobre, bella e mistica, ma affollata di tizzi che vogliono soldi per tre o quattro pezzi di pietra raccolte dalla strada e che loro insistono in fare miracolose. No parlammo ne meno che la Eva cubana evoluta di preda con occhi di BAMBI e divenuta in Pantera che caccia costantemente quindi ha perso anche il dolce incanto della innocenza cosi come ha perso in anni, prima piu matura e intellettuale adesso aggressiva e fin troppo giovanile.
    Pero… no ridiamo noi cubani a vedere che una piccola agenzia italiana a Milano tira fuori un Calendario imitativo del PIRELLI , mette in prima piana il dietrofront ritoccato della moglie cubana del titolare ( o Dio chiaro che ogni uno fa della sua moglie quello che vuole) , ma poi fa vedere belle- diciamo meglio… carine e giovane donne cubane seminude, certo che le piu belle no sono andate a fare le Miss Cuba e molto meno i calendari (capita sempre cosi altronde quando si e veramente bella una donna no ha bisogno de certe cose,,, la publicittá arriva in altro stile), ma lo triste sai cosa e…. il CONSULE CUBANO a Milano patrocinó l ‘evento delle Miss Cuba e no dici una parola di questo affare pietoso , e cosi EVA una altra volta venduta a 12 euro credo de quelli che magari quando una ragazza meno famosa che la calendarista li chiede una proroga o un procedimento consolare qualsiasi puo darsi che lo rifiuti, o lo ritardi o semplicemente ignori i problemi di EVA

  6. aldo / May 23 2007 2:45 AM

    Ma guarda, dopo aver letto quello che c’è scritto mi vien voglia di spararmi. Io non sono stato mai a Cuba, ma ho conosciuto cubane
    Vorrei sapere perchè si vuole la vita omologata?
    La le donne sono così. Va be
    Ma qui le donne cosa vogliono, la luna nel pozzo? Ho detto tutto.

  7. Jean Masot / May 24 2007 12:04 PM

    Et Jean et Jacques, où sont-ils???????

  8. herpes / May 24 2007 9:42 PM

    très bonne….

  9. ermes / Feb 19 2008 3:03 PM

    Ancora Alina:

    “Je suis arrivée en Europe comme on arriverait sur la lune ! J’ai constaté avec effroi que le reste du monde ne se levait pas chaque matin en pensant à la courageuse petite île qui luttait contre l’impérialisme. Les gens s’en moquaient complètement. Ça a été un choc. Ensuite, j’ai découvert la valeur de l’argent et les compagnies aériennes qui acceptent de te transporter n’importe où…”

  10. ermes / Mar 18 2008 11:41 AM

    Armando Valladares:

    “Di fronte all’imposizione di una tuta blu per distinguere i detenuti politici dai criminali comuni, ho scelto di rimanere tutto il tempo nudo”.

  11. ermes / Jan 3 2009 11:30 AM

    Di nuovo Alina:

    “Mi creda: non esiste un solo Paese, oggi, che condanni il regime”.

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