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Tuesday, 21 November , 2006 / ermes

Pre-potere


Dal Corriere della Sera on line, addì 21 novembre 2006, qui Paperopoli:

Benedetto XVI ha terminato di scrivere il suo libro su Gesù Cristo. Si intitola «Gesù di Nazareth. Dal Battesimo alla Trasfigurazione» ed è una sorta di summa teologica sulla figura di Cristo. L’annuncio dell’uscita del primo dei due volumi dell’opera, che sarà stampata dalla Rizzoli nella prossima primavera, è stato dato dalla sala stampa vaticana. «Questo libro non è assolutamente un atto magisteriale, ma è unicamente espressione della mia ricerca personale del volto del Signore. Perciò ognuno è libero di contraddirmi», ha reso noto Benedetto XVI. Nella prefazione Joseph Ratzinger chiarisce che l’opera non è da ritenersi vincolante dal punto di vista del magistero.

papa-infallibile.jpegGiusto il vocabolario Pianigiani, riporto l’etimologia della parola “contraddire” : dal latino contra-dicere: dir cosa contraria a quella detta da altri; rispondere alle affermazioni, alle opinioni altrui confutandole. Dal contra-dicere derivano il contraddittorio, il dibattito, la discussione, il dia-logos e i dia-logoi. A Paperopoli – leggasi Vatican City o Catholic Aquarium, fate vobis – tali realtà scarseggiano. In nome dell’infallibilità papale in campo magisteriale, il cattolico getta alle ortiche ogni possibilità di migliorare e migliorarsi, emancipare il fratello ed emanciparsi, crescere con l’altro nel confronto, nella critica, nello scontro foriero di incontro. Ipse dixit, amen

E se, da cattolico, in quanto cattolico, come colomba cattolica e con fuoco cattolico in petto, mi trovassi di fronte ad un cattolicissimo Santo Padre (attenzione alle parole: sic… transit gloria mundi) che si esprimesse in ambito di magistero in termini completamente antitetici al Vangelo? rectius: in termini che io ritengo, i miei occhi e la mia mente ritengono, la mia ragione e il mio cuore e tutta l’anima mia, in quanto doni del Signore, ritengono antitetici al Vangelo?

In tal caso, debbo tacere, nascondendo la mia visione alternativa ai fratelli e al Papa, e quindi privarli della mia parola, della mia vicinanza, del mio errare? Devo distruggermi l’anima perché mi sento in contrasto col Magistero ufficiale? Passare notti insonni e chiedere ad ogni passo perdono a Dio – non esagero, oh quanta gente conosco che così s’è portata per anni ed altra che ancora così si piaga e annienta – perché il dubbio mi rode il petto?

E se fossi vissuto all’epoca di Pio IX, cosa avrei dovuto fare? Per capire l’uomo – uomo, uomo, uomo appunto, era il Mastai-Ferretti prima d’ogn’altro titolo – ricordo un episodio, tra gli innumerevoli. Il Sommo Pontefice giunse a far rapire un bimbo ebreo perché fosse convertito e costretto a quella fede cattolica cui ormai lo riteneva obbligato: la sua balia l’avea, appena nato, battezzato all’insaputa dei genitori (oh qual sequela d’atti di libera volontà!).

prigionierodelpapare.jpgL’episodio è ricordato nel bellissimo libro di David Kertzer, “Kidnapping of Edgardo Mortara”, Random House (uscito in Italia con il titolo “Prigioniero del Papa re”, per i tipi Rizzoli) la cui versione teatrale di Alfred Uhry ha vinto il Premio Pulitzer nel 2002. Ricordo l’evento per dire dei parossismi di cui era capace il Santo Padre del tempo, parossissismi che sul piano magisteriale – come sembra si dica – raggiunsero vette eccelse. Ed in effetti, fu proprio il Mastai-Ferretti a sancire il dogma dell’infallibilità papale in tale materia: per la serie, chi mi prende più…

Eppoi, per lasciare il metodo, ed entrar nel merito dell’assurdo, fu ancora Pio IX che, giustappunto ex cathedra, da Vicario di Cristo, sancì e raccolse in enorme elenco quelle che oggettivamente gli apparivano le peggiori nefandezze del pensiero umano, dando origine – magist(e)ralmente – a quel documento che ancora oggi giganteggia tra le più codine manifestazioni dei più biechi ed oscurantisti assolutismi religiosi e politici di tutti i tempi, “Il Sillabo” a margine dell’enciclica “Quanta cura”.

Tale magistero (e tali opere: le opere di un uomo sono spesso il suo vero magistero) non poteva, non doveva, non può, non deve esser contrastato, controbattuto, contravvenuto, contraddetto?

3 Comments

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  1. Eva Insinu / Apr 14 2009 11:58 AM

    Commento di Malvino.

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