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Monday, 11 December , 2006 / ermes

Sopravvivere o non piuttosto vivere?


e-chiedo-scusa-agli-animali.jpg Amiche e amici di Abeona, continua la singolar tenzone che porterà all’assegnazione del premio per la migliore amenità e violenza (un sol termine, un solo tragicomico arrivo…) del più vecchio e codino esponente illiberale della stratosfera: oggidì l’è il momento di insignire d’opportuno e irrenunciabile riconoscimento “Alla bestialità del riprodursi”, altrimenti detto “Crescete e moltiplicatevi”, la grande opinion maker conservatrice, rivoluzionaria, sinistrorsa, destrorsa, incredibilorsa Ida Magli!

Sociologa, politologa, antropologa, pasionaria del materialismo dialettico e dell’idealismo logico insieme, donna d’acuto ingegno e gravi, gravissime preoccupazioni, la Magli è tutta un fuoco, è tutta rabbia, muscoli tesi ad abbattare l’inciviltà, la banalità, il vuoto che alberga nell’animo umano. Difendere la comunità umana, i confini delle mille comunità umane: ecco l’obiettivo dell’illuminata, difendere la società dalla sua estinzione. Oh qual mai programma, qual mai indicibile impegno, d’incredibile merito, d’arditissima perseveranza. Difendere la convivenza organizzata, il perpetuarsi della vita dalla deriva lasciva e lussuriosa del capriccio, della perversione del pensiero e dei corpi.

Si osservi come la Jeanne d’Arc (e povera Jeanne d’Arc) di nuovo millennio si cali in cotta ed armatura, impugni giusta preistorica clava e inforchi futuribili occhiali a raggi gamma: l’acuta e acuminata analisi dello scandalo prima di tutto, e subito dopo lo sciabolar di fendenti misurati e parchi a redimere l’umanità. Via i maschi omosessuali dissoluti – ché son solo i maschi a recar noia, nota attenta la Magli -, via dalla nostra bella genuina e pulita terra, abbandonatevi pure ai ben noti viaggi di piacere sulle coste del Mediterraneo (?!), ma lasciateci in pace una buona volta, disturbatori di neuroni…

perbacco.JPG Poniamo termine al “divieto di giudizio sulle razze, sulle religioni, sui costumi sessuali e il diritto di ciascuno a comportarsi come vuole, il che significa, anche se non è stato detto esplicitamente, il predominio, la libertà dell’omosessualità”. Basta, santo Dio… anzi santa (e sana) laicità. Oh villana Europa, o villano “enorme errore che si nasconde dietro la Dichiarazione dei diritti e di cui sarebbe ora di discutere. Diritti del singolo individuo o diritti di un popolo?”

Cara Magli, Abeona la capisce, la comprende, la prende con sé, tenera come lei è: la capiamo, tutto le sfugge, la confonde, e nello sfuggirle e confonderla tutto la irrita, ma creda è l’impazzimento momentaneo, è lo sregolamento di un momento, il ragionevole sregolamento dei sensi che prende coloro che leggono per la prima volta Rimbaud, coloro che per la prima volta si affacciano alla finestra e vedon fuori casa – una casa di sicurezza, di tranquillità, di affetto, buongusto, educazione, pane caldo – un altro mondo, letteralmente un mondo altro. Un mondo che ama, si ama, corre, si ferma, conosce, incontra, si perde, erra e si salva. Un mondo che non si arresta al bruto procreare come animali, non tende al moltiplicarsi in batteria come conigli, bensì all’abbraccio degli angeli.

Ricordi l’origine della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” (e del dimenticatissimo suo art. 21), cara Magli, la sanzione per alcuni, il riconoscimento per altri, dei diritti imprescrittibili del singolo individuo, appunto: siamo nel 1948, appena pochi mesi dopo la carneficina progettata, voluta, resa al mondo e alla storia dell’umanità da grandi – nobilissimi nella loro tragicità – ideologhi, divenuti sordi alla voce, al canto, al rantolo, al grido, al sussurro, alla poesia dell’uno per correr dietro agli altoparlanti del tutto, il che è dir pure ai megafoni del nulla.

9 Comments

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  1. NickPolitik / Dec 11 2006 6:21 PM

    Propongo che la seconda figura venga messa in bella mostra in qualche angolo di questa pagina. E’ sempre bene ricordare questi diritti. Forse andrebbe meglio quella figura di qualsiasi simbolo religioso negli ambienti pubblici.

  2. ermes / Dec 11 2006 7:05 PM

    Caro Nick, sei proprio un volgare laicista, relativista, illuminista, darwiniano, anticlericale… ma come, non riconosci le radici religioso-culturali della nostra libera e democratica Italia?! Ohibò, vorresti eliminare simboli posti nelle scuole – e non solo – per volere di atti amministrativi del provvidenziale regime fascista?!? Se’ tanto ardimentoso da parlar di libertà e storie religiose (di ogni credo, fissa, ingenuità, grandezza, speranza, pensiero religioso) piuttosto che di rispetto, rispetto, rispetto, rispetto, rispetto per il nostro mondo, la nostra storia, le nostre origini, la nostra identità così minacciate da mille orchi cattivi?!?!

    Sei fuori dal mondo, davvero… a te il premio “Non sano d’oro 2006”.

  3. ermes / Jan 4 2007 9:23 PM

    E’ vero, tenzone è femminile!!!!!!!!!!!! Sorry!

  4. Anch'io oggi sono uno stupido / Nov 8 2007 9:26 PM

    Se andiamo a caccia di imbecilli, confesso che l’imbecille principe sono io!

    Non ho capito un fico secco

  5. Tony Bacaty / Nov 19 2007 4:11 PM

    Legge di Natura:

    “Più stranieri circolano meno figli faranno gli italiani. Che cosa hanno da amare, infatti, da volerlo trasmettere ai propri figli? Non la patria, non la lingua, non la religione, non la storia, non le tradizioni, non i costumi, nulla.”

  6. Tony Afflitty / Nov 21 2007 12:34 AM

    E dopo di lei, il diluvio!

  7. Uccio Inci / May 3 2008 5:59 PM

    “E’ urgente, dunque, emanare una legge che vieti l’acquisto di terreni, di edifici, di locali agli stranieri”.

    D’altronde:

    “Chi non sa che si deve mettere i piedi in un solco d’acqua per attraversare il confine di alcuni stati? L’acqua segnala appunto la necessità di una purificazione per entrare nel territorio altrui. Ma anche il «»tappetino» davanti alla porta di casa segnala, sotto la debole razionalizzazione del pulirsi le scarpe, la sacralità del nostro territorio”.

    Parola di antropologa

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