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Friday, 12 January , 2007 / NickPolitik

Epifanie


Notizia degli ultimi giorni: strage in quel di Erba. Uccisi, tra gli altri, la moglie e il figlio di un extracomunitario che da qualche mese era uscito di prigione (grazie all’indulto). In prigione c’era stato per spaccio di droga.

Reazione dei familiari: è stato il marito.

Reazione politica: ecco il malaffare dell’indulto, esce di prigione e uccide moglie e figlio.

Il povero extracomunitario di turno, tale Azouz Marzouk, ha già ricevuto le scuse dei familiari (mentre veniva intervistato da David Sassoli). Ma rivela (attenzione al termine “rivela”) che esponenti di partiti di AN e Lega Nord non si sono scusati per averlo ingiustamente incolpato di qualcosa che lui non ha fatto e per le battute di cattivo gusto di cui al capoverso precedente.

Parlo di rivelazioni per un motivo ben preciso. Il povero Azouz ha fatto bene a ricordare quello che è avvenuto all’inizio della vicenda, ha fatto bene a ricordare quel che avevano detto determinati politici. Secondo me dovrebbe gridarlo. Il suo non è un “ricordare” ma un “rivelare”. Perchè la sua rimembranza, quando si è scoperto che all’origine della strage non c’era lui, rimbomba nelle mie orecchie e nella mia coscienza. Ma spero che rimbombi nelle orecchie e nelle coscienze di tutti.

Facile condannare, in base ai pregiudizi. A volte le parole degli esponenti politici hanno una forza dirompente e tagliano più di mille coltelli. E il povero Azouz è stato la Maria Maddalena di Erba e dell’Italia tutta intera da Nord a Sud. Lapidato mediaticamente in virtù dell’essere extracomunitario, in particolare tunisino, quindi mussulmano, quindi potenziale terrorista, in più era un ex-detenuto, uno che ha seminato morte vendendo droga. La deduzione è che non può che essere lui l’assassino, il maledetto, il demonio.

Ed è facile cadere nel tranello del pregiudizio. Il binomio mussulmano-terrorista, oppure il trinomio magrebino-immigrato-delinquente sono un assioma delle nostre coscienze (o almeno della maggior parte delle coscienze, compresa la mia), che è difficile sradicare. La strage di Erba ha unito il binomio e il trinomio succitati a formare un polinomio di cinque elementi nelle coscienze dei telespettatori attoniti quando ne hanno sentito parlare per la prima volta.

La “rivelazione” di Azouz dimostra ancora una volta come sia facilissimo fare di tutta un’erba un fascio… ed essendo il tutto accaduto in Italia, la parola fascio assume connotati da regime… ma questo è un altro binomio privo di senso, o no?

Quanto è vero che non si smette mai di imparare, quanto è vero che è possibile sbagliarsi, quanto è vero che siamo esseri profondamente impauriti da tutto ciò che non fa parte delle nostre comuni conoscenze: ora il mussulmano, ora il gay, ora il nero, ora il drogato.

Quanto è vero che siamo fragili e senza punti di riferimento stabili. In balia solo di ciò che percepiamo.

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