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Sunday, 14 January , 2007 / NickPolitik

Le noie sofferenti di Armando


Armando cominciò a pensare seduto davanti al suo portatile; d’un tratto i suoi pensieri fuoriuscirono come un torrente impetuoso fuori dal suo cervello mediante il movimento quasi ritmico delle dita sui tasti:

“cala il silenzio sulla folla immensa dei dubbi metafisici sulla esistenza del mio io più profondo inondato di superbia estremamente tronfia di applausi non ricevuti da persone squallidamente avvolte in pellicce di animali squartati vivi in un angolo del mondo dominato dalla dittatura di un uomo solo e pieno di sè al punto di non sapere quel che fa non rendendosi conto che i conti non tornano se si prova a non gestire i propri istinti animaleschi profondamente intrisi di meccaniche attrazioni elettromagnetiche fra protoni ed elettroni opposti di segno e costretti a girare uno intorno all’altro rincorrendosi senza mai toccarsi e infinitamente e disperatamente persi nel vuoto cosmico dei pensieri blasfemi di scienziati che non comprendono il significato di tutto ciò che esiste senza preavviso e qualsiasi forma di premeditatezza avvolta da un barlume di esperienza precedente e tutto a caso disposto ordinatamente sull’asse di simmetria equidistante tra bene male giusto ingiusto vero falso e false verità si affollano tra neuroni collegati come elementi elettronici con fili di rame sottili e ramificati e fragili e facilmente surriscaldabili fino a dare forti mal di testa e allucinazioni fumose e castelli in aria visti e rivisti in cartoni animati di walt disney e topolini paperini che si arrampicano su fagioli magici che collegano cielo e terra vero e falso bene e male protoni ed elettroni mediatori tra uomini e dei tra idee e visibili forme stagliate su coni e bastoncelli e risonanti sui timpani delle orecchie e tangibili fino a creare il dolore immenso di qualcosa che infine esiste dopotutto dopo tutti i possibili ragionamenti contraddittori che non spiegano il senso vero della vita ma solo che tutto è un colpo di dadi infinito che ogni volta si fermano ed indicano un numero tra uno e sei dopodichè nulla ha più senso perchè tutto è deciso inavvertitamente intriso di evidenza innegabile come un bimbo impiccato nei campi di concentramento nazisti che qualcuno vuol nagare al punto di cancellare le esperienze sensibili come se fossimo un esperimento di qualche essere superiore che agisce sui nostri neuroni al punto di modificare gli istantenei pensieri che fluiscono dalle mie mani e il ritorno che ne ho sui coni e bastoncelli dei miei occhi è già modificato e anche se ho scritto qualcosa poco fa non ricordo più nulla di ciò che prima era evidente sostituito da una evidenza diversa velocemente sostituita ora mentre scrivo e mentre voi leggete sbalorditi gli orrori di scrittura il colpo di dadi il caso che conduce i miei pensieri ad errare fra luoghi e spazi differenti e inconciliabili come se si parlasse di lasagne e poi dell’ultimo libro di bruno vespa che parla della solita politichetta e io esprimo giudizi senza cognizione di causa senza averli letti i libri ma un’idea sufficiente me la sono fatta vedendo le sue trasmissioni e fidandomi di ciò che mi trasmette la folla dei passanti nella strada della mia conocenza che hanno accusato il presentatore televisivo in questione di eccessivo sbilanciamento ora a destra ora a sinistra ora al centro ora dietro ora avanti un passo avanti un passo indietro trullallerò trullallà siamo tutti figli di napoli e del miracolo di san gennaro affidati a tutto ciò che non ci spieghiamo per trovare senso a ciò che non lo ha e non lo avrà mai ma ritornando a bruno vespa bho non ricordo più perchè ritornare indietro non ha senso sto già proiettato nel futuro e penserò a tutto ciò che c’è da pensare tipo costruire una famiglia e andare fino alla fine della mia vita per spirare e affidarmi a dio che solo lui può restituire dignità ai pensieri sconclusionati qui esposti e buttati come immondizia e sotterrati come morti verba volant scripta manent ma se rimangono sono morti preferisco i pensieri che volano e non rimangono ingabbiati da inchiostri o bit conservati in banche dati di un gestore di blog che li conserva in favore della diffusione della conoscenza ma che conoscenza potrà mai fornire un simile strumento se ci scrivo anch’io i miei morti pensieri da autoflagellante masochista ma fondamentalmente il dolore è la massima espressione dell’amore e di tutto ciò che non riusciamo a spiegare già perchè è solo l’amore che trasporta i miei pensieri avanti il voler donare me stesso con la purezza del pensiero libero e non ingabbiato in forme standardizzate di comprensibilità infatti tutto ciò ha senso solo per me ed è lo sfogo supremo di una mente affollata dal dolore cosmico dall’amore cosmico dal contatto fisico infinito con ciò che si percepisce e ricevendo amore lo si restituisce come qualcosa di inspiegabilmente necessario perchè istinto scritto nei geni o chissà nell’anima intrappolata in un cervello fatto di neuroni che vanno in cortocircuito e producono danni immensi fuori e dentro e tu padre che sei lì fa’ qualcosa perchè noi crediamo non nasconderti dai il senso a questa vita solitaria e piena di pregiudizi prepotenze egoismi da un lato e spinta verso il prossimo dall’altro non credo che sia solo istinto di sopravvivenza perchè non serve a nulla lottare per qualsiasi forma di democrazia per il lavoro se poi il nostro tempo è segnato violentemente dalla sorte dal destino da ciò che non conosciamo ma di cui vogliamo sentirci schiavi pur di non affidare a noi stessi la responsablità delle nostre azioni liberi siamo e liberi rimarremo nella triste condizione di felicità istantanee intervallate da lunghi momenti di noia o sofferenza e allora tutto perde senso tutto svanisce nell’ombra di un sogno ed è meglio starsene al caldo di un letto senza pagare più nessuna bolletta senza alzarsi per mangiare rimanere come vegetali ad aspettare che tutto svanisca perchè il cervello va in fumo nella ricerca di qualcosa che non so ???”

Amando cominciò a non pensare seduto davanti al suo portatile; d’un tratto le sue azioni come un ruscello furono dedicate al mondo che tanto lo aveva colpito con la violenza della musica e dei colori.

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