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Monday, 21 May , 2007 / Iperione

Molliche cubane


E’ stato già trattato questo tema, quello di Cuba e di alcune miserie intellettuali del nostro Occidente.

Mi è capitata con grande evidenza un’ulteriore dimostrazione dello scollamento dalla realtà che pare di tanto in tanto attanagliare le menti, gli occhi e i sensi tutti di alcuni dei nostri giornalisti, pensatori, giullari, benpensanti, sessantottini e via dicendo.

Tg1 delle 13.30 di Sabato 19 Maggio 2007 (impossibile da ritrovare in rete, come molto del materiale dei nostri TG), rubrica “DoReCiakGulp” di Vincenzo Mollica: il nostro ritiene opportuno consolarsi e consolare le nostre menti con l’elogio al santone Michael Moore, quello di “Fahrenheit 9/11”, quello delle denunce contro il sistema ameriKano, sconvolto dall’iniquità, dalle disuguaglianze, dalle ingiustizie e da complotti vari; sistema rispetto al quale qualunque alternativa risulta accettabile.

Sicko” è il nuovo film-documentario del regista statunitense. Stavolta l’obiettivo è il fallace sistema sanitario del suo paese, fonte di discriminazioni ed ingiustizie; fughe verso altri lidi; indebitamenti e collassi finanziari. Sistema tanto fallace da costringere alcuni a cercare il paradiso a pochi chilometri dai corrotti States, ovviamente a Cuba. Altrettanto ovviamente questi sono fatti del signor Moore e del suo metodo di analisi socio-politica; Mollica, però, riesce a creare un sapore del tutto diverso, del tutto italiano.

Il giornalista Mollica ritiene che il “passaggio più bello” sia il viaggio verso L’Avana dei soccorritori reduci del “9/11″. Il fatto più sconvolgente, secondo Mollica, è proprio lo scoprire ciò che non immagineresti: un sistema sanitario efficiente, gratuito, all’avanguardia. Commozione. Applausi. Via al servizio su Celentano descritto da Benigni o roba del genere.

Questo processo di traslazione Stati Uniti-Cuba mi ricorda tanto il Vattimo dell’articolo citato all’inizio. Il sapore che i Vattimo e i Mollica e i Diliberto (e tanti altri in coro) lasciano è molto particolare. Sa di pizza e mandolino, di pummarola e basilico.

Uno statunitense avrà pure tutte le ragioni (e tutti i torti) di parlare in un certo modo del proprio Paese. Ma i “Gianniminà” (o i Vincenzomollica, in questo caso), che ragioni hanno di contrabbandare il mito del paradiso in terra, cioè Cuba, facendo finta di non vedere la situazione reale di un Paese schiacciato da decenni sotto il peso del sigaro Fidel?

Segnalo un articolo tratto dal Corsera, aggiungendo, alla luce di quello che ho scritto, che, a mio parere, lo scandalo non sia tanto (o solo, o per nulla) il Michael Moore che scandalizza e accusa la sua società, quella statunitense; credo che lo scandalo sia in alcuni dei nostri giornalisti, intellettuali, filo-pensatori, che quotidianamente, dall’alba del mito del “Che”, continuano a far finta che i drammi di Cuba dipendano solo dall’embargo degli Stati Uniti d’America e dalle colpe indelebili di un occidente prostituito e “prostitutore”.

Corriere della Sera, 21 Maggio 2007 – Quegli applausi a Moore e la vera specialità di Cuba: carceri, più che ospedali

8 Comments

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  1. ermes / May 21 2007 12:30 PM

    Altro che molliche… io credo davvero che questi siano enormi e inscalfibili macigni che sfiancano e infine riducono, in chi ascolta (in chi ha la ventura e direi é costretto ad ascoltare), la percezione di quella basilare distinzione tra società aperte e società chiuse che dovrebbe sovrintendere a qualsiasi discorso di analisi politica comparata.

    Dico macigni inscalfibili, perché la musica di sottofondo, la regia, il taglio degli sguardi, la voce del commentatore modulata su toni da saggio di tribù pellerossa che profetizza la pioggia… son tutti elementi che ben creano attenzione nello spettatore, coinvolgimento, affetto, infine con-senso.

    Ecco il terrore di Popper: che la politica un giorno venga (o sia stata… oh quante volte! pensiamo solo all’imbianchino di Braunau) affidata allo spettacolo, al gusto, agli artisti, all’Arte. E non già alla stancante analisi ragionata, critica, fallibile, falsificabile, illuministica, di un Condorcet, un Benjamin Franklin, un Antonio Genovesi (e chi si ricorda più di Genovesi????)

    P.S.: scusate l’irruenza, ma a Paris abito di fronte alla casa che fu di Voltaire!!!!!!!!!!!

  2. Jean Masot / May 21 2007 2:57 PM

    A propos de Pascal Bruckner: je ne me souviens pas plus quand et où, mais il a dit que notre « télévision appauvri notre perception, elle nous désapprend à regarder le monde. » Peut-être c’est une considération qui semble trop générale hors de son contexte, mais c’est exacte pour monsieur “Mie de pain”…

  3. ermes / May 21 2007 3:33 PM

    Per me lo scandalo é anche, eccome, la storia del signor Michael Moore, ma per giudicare dell’oggi, del suo oggi (ogni giorno si é diversi da se stessi) aspetto di vedere il documentario che fa impazzire i francesi… oh meglio, che dico i francesi, quell’élite cultural-demagogica francese e internazionale che fa di Cannes il luna-park dell’Europa benaltrista.

    Ripeto, attendo di vedere il documentario: per il momento ecco il link ad un articolo apparso su Le Monde (giornale francese, appunto): Internet est toujours censuré dans au moins 25 pays.

    Bella roba davvero, Cuba: bel mondo davvero, di cui neppur si puo’ accennare allo stato della libertà informatica, si avrebbero terribili conseguenze sulla carne di chi é in carcere.

  4. Jean Masot / May 21 2007 3:37 PM

    Avez-vous vu un meeting électoral du Parti Démocratique à ce sujet-là????

  5. herpes / May 21 2007 5:44 PM

    Caro Ermes, è inutile crogiolarsi in millanterie di vicinato, peraltro storicamente non valido. Se è per questo, nel mio condominio hanno vissuto nei secoli: Giulio Cesare, Federico Barbarossa, Michelangelo, Galileo Galilei, Charles Darwin (ebbene sì, l’Origine delle Specie trae spunto dalle osservazioni fatte alle Galapagos e sull’Homo Medunensis).

  6. Jean Masot / May 22 2007 5:29 PM

    Ecco, allora, donde trae tutte quelle idee stranissime il signor “siamo tutti figli delle scimmie”!!

    E comunque di fronte a casina v’é pur la statua dedicata a Condorcet!!!!!!

  7. Jean Masot / May 22 2007 6:19 PM

    A-t-il dit quelque chose de concret????

    Rien, absolument rien… et il parle aussi comme prof.!! Congratulations, monsier le réformiste

    Quand on dit que l’Italie exporte des exstremistes et le néant…

  8. Lino Pportuno / Feb 21 2008 5:05 PM

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