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Friday, 14 September , 2007 / ermes

R(i)ottamazioni


Acute riflessioni del Magnifico Direttore del primo telegiornale d’Italia (tra parentesi mie voci dal sen sfuggite, che poi richiamar non vale):

riotta_gianni.jpg“Definirei il mio tg internazional-popolare (per dinci!) E’ autorevole, aperto, sempre ricco di nuove rubriche.” (Da Masotti a Mollica, da Giorgino a Borrelli…)

“La verità è che il telespettatore italiano è fortunato (perbacco!) Noi siamo i primi. Il Tg5 è un ottimo telegiornale storicamente, lo era con Carlo Rossella (ohilà…), lo è con Mimun (ohilalà…). Il Tg3 ha una parte esteri formidabile (manco a dire: Botteri docet!), il Tg2 è popolare e spiritoso (cronaca nera dall’inizio alla fine). Emilio Fede è un cult e un amico (no comment). Il tg dei giovani, Studio Aperto, propone un nuovo linguaggio (aridaie con i gggiovani, aridaie con il linguaggio…). Vada a vedere invece cosa offrono le altre tv in giro per il mondo.” (Mah… probabilmente nieeeeent!)

“Arrivando a Saxa Rubra mi chiama Mario Landolfi, presidente della Commissione di vigilanza Rai (però che classe dirigente ‘sto Paese…). Mi dice: “Diretto’, ma lo fa il panino o no?” (Buoooon!) E io: “Manco lo so che è.” (Che tenero, l’angioletto…) Lui: “Vuol dire prima la parola al governo poi all’opposizione e poi di nuovo al governo” (acuto!). “Presidente” ho risposto “è impossibile essere così scemi (toh!) da pensare che gli italiani diano retta all’ultimo che parla. Quindi lo abroghiamo.” (E infatti c’è ancora…)

“Non dico di essere Olga (ripeto: Olga…) Politkovskaya.”

Non ho più parole, davvero.

17 Comments

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  1. Tony Pacaty / Sep 14 2007 5:21 PM

    …ma ha gli stessi capelli, pur tinti, di Masotti!

  2. Tony Sgrammaticaty / Sep 18 2007 9:39 AM

    Restyling del TG1: infinite disquisizioni sul moderno che avanza, ma soprattutto una nuova musica che “sarà meno ansiosa” (parola di Mollica)

    D’altronde, cambia davvero tutto, amici miei… Traggo a caso un servizio dalla prima edizione (serale di ieri) del nuovo Tg dal “mappamondo trasparente”, simbolo di un pianeta che è “casa di vetro, grazie alla velocità con cui arrivano le notizie da ogni angolo della Terra”, segno di una inflessibile volontà di “raccontare il mondo con maggiore chiarezza”.

    Da Londra, Margherita Ghinassi: “Anche la Regina può vincere la lotteria. Ad essere baciata dalla Dea fortuna è stata Sua Maestà Elisabetta II. A dir la verità il premio, un bagnoschiuma e due saponette, non è assai dignitoso per chi in testa porta una corona e nella Torre di Londra conserva il tesoro più prezioso del mondo. Quello che conta è partecipare, come diceva De Coubertin, se poi si vince c’è ancor più soddisfazione, anche per Sua Altezza Reale, che si dice essere una grande appassionata del gioco utile a finanziare lodevoli iniziative.

    “Un college inglese indice la lotteria, gli allievi si prodigano per vendere più biglietti possibile, ma al momento dell’estrazione tutti restano esterrefatti e pensano ad uno scherzo leggendo sul tagliando vincente il nome ‘Sua Maestà la Regina, Buckingham Palace’. Ma era proprio vero: uno studente del college, figlio di un dipendente del Palazzo reale aveva chiesto ad Elisabetta di acquistare un biglietto per contribuire alla lotteria della scuola, e così l’anziana sovrana, per quel gesto generoso, è stata premiata; ed ora come tutti i fortunati attende con ansia di ricevere la sua vincita, quel bagnoschiuma e le due saponette”.

    Standing ovation, please…

  3. Anch'io oggi sono uno stupido / Sep 22 2007 1:17 PM

    Abeona onorata di riconoscere il “Senti chi parla Award” all’indignato mattatore Gianni Riotta:

    “I codici dello show contagiano il giornalismo, il giornalismo adotta le cadenze del circo. Che una cronaca si sforzi di riprodurre la realtà, di descrivere un evento, non importa più, basta che ecciti l’applauso dei fan e l’ululato dei nemici.”

    “Il riso, che abbonda sulle labbra degli stolti, è l’obiettività del XXI secolo. Equanimità, cronaca, riproduzione paziente della realtà sono armi di una minoranza sparuta. Per questo, ogni mattina, quando indosso la camicia bianca uguale a quella del vecchio professor Friendly, mi sembra di sventolare una bandiera: non di resa, no, di irriducibile, umile, fedeltà.”

  4. Tony Giocosy / Sep 26 2007 9:32 AM

    Ancora il nuovo modernissimo Tg1… ancora Margherita Ghinassi… ancora lotterie!

    Ier sera: “Se volevamo la conferma, eccola! Alla prima del suo ultimo film a New York, George Clooney è arrivato con Sarah Larson, un po’ ammaccati entrambi dopo l’incidente in moto di venerdì scorso, ma felici e innamorati! Roba da non credere, eppure lo scapolo d’oro di Hollywood, l’uomo più sexy del mondo ha perso la testa per questa ragazza di ventott’anni, barman in un nightclub di Las Vegas dove fra i due è stato colpo di fulmine in una sera di giugno!

    “Da allora fanno coppia fissa, al festival di Venezia e poi la kermesse di … (boh!), e in ospedale ancora insieme: lei con un piede rotto, lui con una costola spezzata, forse quella di Adamo visto come stanno andando le cose! Pare secondo la rivista People che lui l’abbia già ricoperta di gioielli firmati Bulgari per tre milioni di dollari. Da paura! come Fear Factor, il reality game vinto da Sarah qualche anno fa. Ma stavolta, come si dice dalle nostre parti, forse Sarah ha vinto un terno al lotto!”

    Per usare le parole di Riotta, tipico caso di giornalismo che non adotta le cadenze del circo, di giornalismo non contagiato dallo show.

    P.S.: un caro saluto alla camiseta blanca simbolo non di resa, no, ma di irriducibile, umile, fedeltà…

  5. ermes / Dec 28 2007 5:54 PM

    Dopo l’assassinio di Benazir Bhutto, il Tg1 procede di speciale su speciale, servizio su servizio dedicato alla sua memoria. Tutto sempre e comunque in modo evenemenziale, rapsodico, direi quasi godereccio. Discutiamo, ci interessiamo, blateriamo di una donna ammazzata da violenti e codini criminali… siamo il Tg1 signori, siamo il primo organo di informazione in Italia!

    La morte che fa capolino in Pakistan è ritenuta la stessa del “giallo di Cogne”, viene analizzata con i medesimi strumenti con cui si sviscera il “caso Perugia”: e allora demagogia, frasi fatte, aria fritta, luoghi comuni impacchettati e regalati per Natale al gentil pubblico ammutolito – reso muto! – di questo Paese da reality show.

    Finora non conoscevamo Benazir Bhutto, non sapevamo cosa pensasse, da dove provenisse, perché fosse stata la prima donna nella storia a governare un Paese con popolazione a maggioranza musulmana. Non si pronunciava il suo nome, v’era silenzio di tomba: come già prima per Anna Politkovskaja, come ancora e sempre per Aung San Suu Kyi…

    Oggi, al contrario la Bhutto diviene statista, immenso politico che difende i bisogni dei più deboli, l’ultima speranza democratica per un mondo di barbari. Dio contro Satana, Bene contro Male, e tanto basti. I barbari, invero, siete voi, cari Riotta, Giorgino e compari… I barbari siete voi, cari maestri della chiacchiera e della sciocchezza…

    Il nulla, il vuoto più totale confezionate ogni giorno: un insieme di storielle, fatterelli alla men peggio rabberciati a far da compagnia alle solitudini che si eternano nella nostra Penisola. Non inchieste, non maturazione del senso critico, non esercizio del dubbio: sempre e solo cronaca rosa, cronaca nera, sorrisini ammiccanti, imbellettata forma…

    Se solo aveste intervistato, se solo aveste dato parola alla Bhutto quando poteva parlare… se solo inchieste… Ma in fondo, domani è un altro giorno e tutto sarà passato, dimenticato, triturato: è la filosofia del ‘via col vento’ di Vespa, vostro nobilissimo padre, di origini a dir poco volgari.

  6. Anch'io oggi sono un onesto / Feb 11 2008 11:34 AM

    Qualche giorno fa, solita intervista di John Riotta a Bob Benigni, questa volta per presentare la di costui declamazione del Canto X della Commedia Divina, in onda di lì a poco:

    Riotta dice di Farinata degli Uberti e delle parole da lui porte al Dante cronista viaggiatore per l’Inferno.

    Il nostro direttore amerigggano si sofferma in particolare sul sintagma “t’en vai parlando onesto”, ridacchiando che dovrebb’esser monito per tutti i giornalisti del mondo, mentre invece…

    L’ennesima violenza carnascialesca su noi cittadini inermi, costretti ad assistere a ciclo continuo alle improponibili pagliacciate dell’informazione in lingua italiana (beninteso… volgare).

  7. Lino Giorna / Feb 14 2008 1:14 PM

    Stile regime(ntal)

  8. Etta Pal / May 27 2008 3:04 AM

    E’ inutile: questi ci credono davvero…

  9. Eva Sidispiac / Apr 10 2009 9:17 AM

    E’ superfluo dirlo… il nostro “analfabeta di televisione” ci mancherà…

    Un saluto “a lei a lei a lei, a te a te a te”. Questo è proprio fuori di melone…

  10. Eva Fotograf / Apr 10 2009 9:28 AM

    Quando la realtà supera la fantasia

  11. Madonn Sandissima / Sep 21 2010 6:56 PM

    esco incantato giornale fredda rigida piovosa grigia ma io come un Homo Sapiens davanti al falò pronto a cacciare tigri e mammuth

    E’ solo dello spam su Twitter.

  12. Eva Illumin / Nov 30 2010 6:35 PM

    Ecco, finalmente la quadratura del cerchio…

    Gianni Riotta = Roberto Giacobbo + ammanicamento politico.

  13. My Blog / Mar 20 2016 2:44 AM

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