Skip to content
Thursday, 27 September , 2007 / ermes

Prendersi cura


Governare pragmaticamente i drammi umani, piuttosto che ostinarsi a sognare il Paradiso sulla Terra…

eroina.jpgEroina di Stato, l’esempio di Ginevra
di Alessandro Mondo

La Stampa – 27 settembre 2007

Torino – Due tavoli con quattro sedie ciascuno. Sulla mensola c’è una fila di bicchieri colorati, contenenti il laccio emostatico e contrassegnati da un’etichetta con il nome del consumatore: Alfonso, Gaetano, Ingrid… L’età media dei pazienti è di 38 anni. La bombola di ossigeno è addossata alla parete. Nessuna telecamera, solo un vetro divisorio che permette al personale di intervenire in caso di overdose. Tutto pulito, efficiente, in ordine. Pronto all’uso. Come pulite e ordinate sono le strade della città.

Benvenuti all’ospedale universitario di Ginevra, il più grande della Svizzera. Il dottor Daniele Zunino, capo della Divisione che tratta le dipendenze in senso lato – dalle droghe all’alcol, dal gioco d’azzardo a Internet – sorride quando gli chiedi delle «stanze del buco». Premette che la nuova emergenza è la cocaina, molto più insidiosa dell’eroina, e che anche in Svizzera l’età del consumo si sta abbassando. Poi viene al punto: «I pilastri della politica svizzera in materia di droga sono quattro: terapia, prevenzione, riduzione del danno, repressione».

Quattro parole d’ordine, una filosofia: chi vuole disintossicarsi deve poterlo fare, gli altri devono comunque poter contare su strutture che in futuro consentano loro di provarci. Comprese le «sale di iniezione».

Anche in questo caso la distinzione è d’obbligo. La sala di somministrazione controllata interna all’ospedale funziona a precise condizioni: 18 anni compiuti, residenza a Ginevra da più di un anno, problemi di salute fisica, psichica o sociale, consumo di droghe da oltre due anni, almeno due trattamenti di recupero falliti. «Il fatto che il drogato accetti i criteri di ammissione, volutamente severi, è già una svolta», spiega Zunino. L’eroina, «di qualità purissima», è prodotta da un’azienda tedesca. Il trattamento, a scalare, prevede un massimo di 3 iniezioni al giorno. La dose complessiva è compresa tra i 200 e i 600 grammi.

L’alternativa è la sala di iniezione esterna, gestita da un’associazione privata, dove i consumatori si bucano con quello che trovano. In questo caso l’obiettivo è garantire le condizioni di igiene minima e intervenire in caso di overdose. Soprattutto, favorire un primo contatto con il tossico ed inserirlo in una rete: chi approda alla sala di somministrazione esterna viene invitato a rivolgersi a quella di somministrazione controllata.

Il doppio sistema non esclude ricadute e fallimenti. Con tutto, chi sgarra non viene buttato fuori. E poi non sempre l’astinenza è l’unico traguardo: qualche volta l’obiettivo si limita a migliorare le relazioni sociali e quelle professionali dei pazienti, dal reietto all’impiegato che approfitta della pausa pranzo per sottoporsi alla terapia, aumentandone la consapevolezza. Una cosa è certa, conclude Zunino: «Ormai a Ginevra è praticamente impossibile vedere gente che si buca per strada».

12 Comments

Leave a Comment
  1. ermes / Sep 27 2007 8:32 PM

    Torino progetta narcosale: a parer di taluno, seguendo “ottusamente ideologie ignoranti e libertarie“.

  2. ermes / Oct 4 2007 11:29 AM

    “L’homme n’est ni ange ni bête, et le malheur veut que qui veut faire l’Ange fait la bête” (Blaise Pascal, Pensées – n°358, 1669)

  3. let it be / Dec 22 2007 12:13 AM

    ti fai si o no?

  4. Iperione / Dec 22 2007 11:46 AM

    Non necessariamente…

  5. Pio Telesco / Dec 22 2007 1:43 PM

    Keeeeent!

  6. Zeo / Oct 13 2009 6:32 PM

    NO ALLA DROGA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • cristina / Oct 15 2009 9:12 AM

      bravissimo!!!! dici una cosa, sacro santa !!!!!

      • Pippo / Oct 20 2009 7:03 PM

        …ed ovvia.

  7. alberto / Oct 20 2009 5:16 PM

    Dalla dipendenza dell’eroina si può uscire!!!!!!!!!
    ne sono la prova vivente….. queste cose curano solo l’apparenza!!!!così non aiutano i tossicodipendenti….li nascondono e basta…..alimentando ancora di più la dipendenza!!!!I SOLDI SPENDETELI PER LE FAMIGLIE E I SERT,GLI UNICI CHE POSSONO FARE VERAMENTE QUALCOSA!!!!!!!!!!!

  8. pablo / Nov 25 2009 12:54 AM

    buona sera!si perche’ ora e’ sera ,e cercando cercando sono incappato in questa discussione…ooopapa’ google!Alberto anche io mi bucavo ma dire che ne sono uscito ..MMMMM….non ci riesco,ho forse non vorrei peccare di presunzione,comunque….fermo restando che il problema droga e’ ben altro che un problema di disagio,ma qui non staro’ a tirar su la solita storia di mafie e busness(spero di averlo scritto giusto) ma e’ assolutamente vero che personalita’ gia’ deboli o non ancora mature riescono così facilmente a reperire qualsiasi tipo di sostanza,un motivo,anzi iIL motivo e’ sto qua…
    mi e’ piaciuto molto dell’articolo questa parte :
    “chi vuole disintossicarsi deve poterlo fare, gli altri devono comunque poter contare su strutture che in futuro consentano loro di provarci. ”
    non mi e’ piaciuto affatto il curare una persoma con mezzetto di robba,…cmq….dopo la mia prima di una lunga serie di pippe notturne,si perche’ mo’ sono a caccia di qualcosa sul web…vi faccio i miei saluti e buon viaggio!ciao mondo…

Trackbacks

  1. Appeaser « Abeona forum
  2. Dio strabenedica l’Economist! « Abeona forum

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: