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Tuesday, 1 January , 2008 / ermes

Il crocifisso come corpo contundente


Ovvero anno nuovo, fondamentalisti vecchi…

D’altronde: “Il nostro ordinamento giuridico ha riportato il Paese ai tempi precedenti la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”.

family_day.jpegI vescovi in campo: un milione per la sfida a Zapatero

La Chiesa all’attacco su matrimoni omosessuali e “divorzio express” a 70 giorni dalle elezioni

di Elisabetta Rosaspina, Corriere della Sera, 31.12.07

MADRID — Non voleva essere una manifestazione politica.

Ufficialmente. Ma non poteva non esserlo a 70 giorni esatti dalle elezioni generali spagnole. I bambini, issati sulle spalle dei papà, erano più espliciti dei pochi cartelli inalberati per proclamare la sola unione ammissibile, e indissolubile: il matrimonio cristiano tra un uomo e una donna. Gli interventi di vescovi e cardinali, dei dirigenti di Comunione e Liberazione, della Comunità di Sant’Egidio e dei Neocatecumenali non volevano essere comizi, ma non hanno resistito alla tentazione di lanciare frecciate al governo. E sono stati applauditi come di solito non usa nelle celebrazioni liturgiche.

La «diretta» a mezzogiorno in punto con il Vaticano, l’intervento di Papa Benedetto XVI dai maxi schermi distribuiti in plaza Colón e nelle vie adiacenti non erano formalmente molto diversi dal consueto Angelus domenicale di piazza San Pietro. Ma a Madrid le parole del Pontefice sono suonate, ieri, come un avvertimento al governo socialista di José Luis Zapatero, che conclude il suo primo mandato con almeno due peccati capitali, agli occhi della Chiesa: la legittimazione dei matrimoni civili omosessuali e la legge che ha introdotto il «divorzio express», tagliando corto con i preliminari della separazione.

Doveva essere la grande «festa della famiglia cristiana», e certamente lo è stata, ma non è sfuggita ai calcoli normalmente riservati alle dimostrazioni: quanti partecipanti per metro quadrato, moltiplicati per la superficie occupata. Risultato: poco meno di 160 mila, secondo il quotidiano El País. Due milioni, secondo gli organizzatori, che contavano sulla mobilitazione di almeno 50 diocesi in tutta la Spagna. Un milione abbondante, secondo gli osservatori della Comunità autonoma di Madrid. Di sicuro, abbastanza da far gola a qualunque partito.

vatican_italy.jpgMa la saracinesca della sede del Partito popolare, diretto avversario di quello socialista, a 150 metri dal cuore della concentrazione, è rimasta abbassata come in tutti i giorni festivi: niente volantinaggi, niente bandiere che non fossero quelle spagnole (e qualche ospite portoghese, tedesca e austriaca), nessun tentativo, perlomeno evidente, di cavalcare il risentimento cattolico nazionale verso un «governo di atei e laici», come lo ha definito dal palco Kiko Arguello, presidente del Movimento neocatecumenale.

Il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid, si è incaricato personalmente di regolare alcuni dei conti in sospeso con Zapatero e i suoi ministri: «Il nostro ordinamento giuridico ha riportato il Paese ai tempi precedenti la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo— ha detto il prelato, affiancato da 40 vescovi —, a prima che le Nazioni Unite stabilissero, sessant’anni fa, che la famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha il diritto di essere protetta dalla società e dallo Stato».

Benigno Blanco, ex segretario di Stato e attuale vicepresidente del Foro spagnolo della famiglia, organizzatore della prima, imponente protesta contro le nozze gay, il 18 giugno del 2005, ha raccomandato ai genitori presenti di «non affidare cuore e cervello dei propri figli a nessuno, tantomeno allo Stato». E il cardinale di Valencia, García Gasco, ha messo in guardia dal laicismo: «È una frode, un inganno che porta soltanto all’aborto, al divorzio express e a un’ideologia che cerca di manipolare i giovani. Per questa via non si rispetta la Costituzione del 1978 e ci dirigiamo alla dissoluzione della democrazia ». A consacrare la palese disapprovazione ecclesiastica per la politica sociale e familiare di Zapatero, reo anche di aver messo in discussione i finanziamenti alla Chiesa e di aver introdotto l’educazione civica a scuola, sul palco era stato montato un enorme crocifisso ed è stata portata in processione la statua autentica della Vergine dell’Almudena, che mai esce dalla cattedrale. Quasi che da Lei si attendesse un intervento divino. E, a 70 giorni dalle elezioni, si può maliziosamente immaginare quale.

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4 Comments

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  1. Gino Lui / Jan 3 2008 8:52 PM

    Andrea Riccardi, Chiara Lubich…

    Focolarini, Comunione e Liberazione, Azione Cattolica, Neocatecumenali, Comunità di Sant’Egidio…

    Complimenti anime religiose che vi ritenete democratiche e accoglienti! Bella violenza davvero…

    Vengano ancora ad interrogarci sul senso della vita, sul fine ultimo dell’amicizia, sull’incontro tra culture, sulla nobiltà del dialogo, sulla condivisione del pane… non altro che portatori d’acqua, ormai terribilmente ipocriti o inconsapevoli (tertium non datur), di un pre-potere illiberale, maschilista, superstizioso e materialista quant’altri mai…

    P.S.: ehm, dimenticavo che in effetti “hombre y mujer los creò…

  2. AteoNick / Jan 8 2008 1:55 AM

    Ti spingono a credere che non c’è davvero nulla… pensate che mi riferisca ad un dio? no… al loro cervello!

  3. Ugo Nnellin / Jan 23 2008 4:59 PM
  4. Ivo Amministrat / Nov 25 2008 2:27 PM

    Quando dimenticare significa barare.

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