Skip to content
Monday, 11 February , 2008 / ermes

La modernità dei dinosauri


Ovvero: perché il problema non è la Binetti…

firma_dei_patti_lateranensi_mussolini_gasparri.jpg“E’ tutto qui il mio pensiero di comunista non pentito e, per di più, non credente. E quando assisto a certe dispute provo una forte nostalgia per Gramsci e per Togliatti. Allora il grande problema storico (non ideologico) era molto diverso da adesso, ma una qualche analogia c’è. Allora bisognava dare una base democratica e quindi di massa allo Stato italiano dopo il fascismo. Bisognava quindi coinvolgere le masse popolari, in larga parte cattoliche (…) Togliatti votò l’articolo 7 (la costituzionalizzazione del Concordato) e al tempo stesso creò un partito di massa aperto ai cattolici in quanto chiedeva solo una adesione al programma e non ad una ideologia materialista…”

A pronunciare queste parole, sul Riformista del 4 gennaio scorso, è Alfredo Reichlin, presidente della Commissione Manifesto dei Valori del Partito democratico, un gruppo di lavoro incaricato di redigere una carta dei principi (vi prego di non ridere…) del nuovo (!) soggetto politico italiano.

Non voglio dire ormai più nulla: non voglio fare paragoni con i Democratici statunitensi, i Laburisti britannici, non voglio ricordare che il Concordato costituzionalizzato nel 1948 confermò la scelta mussoliniana di riconoscere la religione cattolica quale religione ufficiale dello Stato italiano…

Non voglio dire davvero più nulla… se non notare, a margine, che il nascente partito veltroniano, di cui Reichlin è così autorevole esponente, potrà cominciare a lontanamente pensare di definirsi democratico solo quando per i suoi dirigenti ricordare la figura politica del demagogo, ipocrita e stalinista Togliatti sarà solo motivo di vergogna.

5 Comments

Leave a Comment
  1. Jean Masot / Feb 11 2008 1:18 PM

    Il Ministro della Salute (pubblica: per citare Robespierre) che avete potuto gustare per quasi due anni…

  2. Jean Masot / Feb 11 2008 1:38 PM

    Il Ministro per le Politiche gggiovanili e le Attività sportive (e ricreative) che avete potuto apprezzare per quasi due anni…

  3. ermes / Mar 24 2009 3:29 PM

    “Il primo nucleo di quello che sarebbe divenuto il movimento dei cattolici comunisti (poi Partito comunista cristiano) era nato al liceo Visconti, dove aveva studiato Franco Rodano, il fondatore. E dove alla fine del ’39 era tornato come supplente, conoscendo Marisa, sua futura moglie. Decisivo, in quegli stessi anni, era stato per loro l’incontro con alcuni compagni dell’associazione di Azione Cattolica “Dante e Leonardo”, come Adriano Ossicini e Paolo Pecoraro. E come Antonio Tatò, che molti anni dopo sarebbe diventato il più stretto collaboratore di Enrico Berlinguer (…)

    “Naturalmente, cattocomunisti erano chiamati anche quelli che al comunismo erano arrivati dalla sinistra democristiana, come Lucio Magri, passato dal movimento giovanile della Dc al gruppo del Manifesto; Lidia Menapace, dal movimento femminile dc anche lei al Manifesto; Giuseppe Chiarante, da esponente della Base a capogruppo comunista al Senato. O come Mario Melloni, prima deputato dc e poi implacabile corsivista dell’Unità con lo pseudonimo di Fortebraccio. Ma nessuno esercitò l’influenza di Rodano, consigliere di Togliatti prima e di Berlinguer poi, ispiratore di quel compromesso storico che tante volte i democratici hanno evocato quale prima radice del loro partito”.

    (Ciccio Cundari a ricordo di una storia sottotraccia)

Trackbacks

  1. “Il tradimento liberale” « Abeona forum
  2. (Non) libera Chiesa in (non) libero Stato « Abeona forum

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: