Skip to content
Sunday, 24 February , 2008 / NickPolitik

Grillo HAI STRA-TRITURATO GLI STRA-COGLIONI!!!


La parola volgare non è mai bella, lo penso sinceramente. Soprattutto non è ciò che si addice al dialogo, alla comprensione dell’idea altrui. La volgarità non caratterizza la non-violenza in cui credo profondamente.

Ma adesso trasgredisco convintamente a questa regola di convivenza e, se vogliamo, di buon gusto perchè sono profondamente disgustato e perchè questo è (senza forse) l’unico linguaggio che può essere compreso dal VAFFANCULO-MAN italiano. Con i miei nonni parlo il dialetto, con una persona di un altro Paese parlo l’inglese, con i miei amici parlo l’italiano. Con Grillo parlo il parolaccese più gretto, quello più riprovevole, quello più squallido.

Nessun giudizio nella mia frase, solo la constatazione del superamento dei limiti della mia pazienza. Non giudico quello che dice l’uomo dalla faccia sempre arrabbiata e quasi deformata dalla violenza dei suoi discorsi anti-democratici (altro che anti-politici!). Non giudico, perchè non è nella mia facoltà giudicare l’operato degli altri. Non è nel mio stile. E la mia frase non vuole essere violenta nei confronti del per-nulla-comico genovese. Solo da lui comprensibile.

L’uomo con i capelli sempre più bianchi (che, azzardo a dire maliziosamente con pregiudizio (e se lo merita questo bel pregiudizio… d’altronde per dialogare, come già detto, mi adeguo allo stile dell’interlocutore), rivelano un invecchiamento precoce della mente nell’esteriorità) non si rende conto di quanta rabbia mette dentro le persone che lo stanno a sentire. A queste penso costantemente, perchè non hanno udito discorsi nuovi, forse a causa di una informazione pubblica poco obiettiva e molto politicamente clericale, forse a causa del fatto che chi grida più degli altri contro una politica italiana evidentemente fallimentare viene ascoltato e osannato. Facile, troppo facile fare adepti nella disperazione. Basta mettersi in bocca le parole magiche giustizia, salute, ambiente per calamitare l’attenzione della gente. Di giustizia, salute e ambiente si può parlare con ragionamenti più pacifici. Grillo incita alla violenza, alla gogna. Eppure anche il più grande dei truffatori è una persona degna di essere ascoltata e soprattutto di essere rispettata.

Il giustizialismo dell’uomo già vecchio della “nuova” anti-politica condanna le persone, le distrugge e alla fine le annienta.

Ma arriviamo alla causa scatenante della mia efferata affermazione: il Benito di Genova è orgoglioso di non andare a votare. Siamo d’accordo che la legge elettorale con cui, ahimè, voteremo non va affatto bene. Certo sarebbe stato meglio andare a votare secondo i tempi della Costituzione, ma i politici italiani non sono mica democratici, non rispettano la volontà degli elettori. Questo però è un altro discorso. Il fatto che la legge non vada bene non implica che non si debba andare a votare. Oltre ad essere un dovere, è soprattutto un diritto. Sottolineo che è una occasione democratica con cui si possono contare anche i dissensi verso un certo tipo di politica. Se proprio non si vuole votare nessuno, esiste anche la possibilità di fare scheda nulla. Non so se sia la soluzione migliore per le prossime elezioni. Certo è un segno diretto che giunge ai politici: si va volontariamente a votare ma non si sceglie nessuno (in ogni caso con l’attuale legge non si potrebbe scegliere il candidato… ma questo è sempre un altro discorso).

Per quel che mi riguarda non so cosa farò alle prossime elezioni. Una cosa è certa: andrò alle urne a testa alta, libero di poter scegliere cosa fare, se porre una croce su un simbolo (radicali cosa avete fatto…) o scrivere “avrei voluto votare fra 3 anni”. Credo che la persona che non va a votare diventi passiva e affidi definitivamente ad altri il compito di scegliere.

Ma siamo nel paese dove va di moda l’astensione (Ruini docet)… di cosa stiamo a parlare… MONNEZZA.

5 Comments

Leave a Comment
  1. Tonilter DiPieltroni / Feb 24 2008 3:32 AM

    (Sono Tonino?) Grillisti votate mettendo una croce sul simbolo dell’Italia dei Valori… MA ANCHE PER ME (No, so’ sempre io, il vostro Uolter!)

  2. MDM / Feb 24 2008 8:37 PM

    Ciao Nick, mi piacerebbe capire di cosa stai parlando. Di solito la gente si arrabbia quando viene prolungatamente presa in giro a proprie spese.. niente di volgare o violento.. è giusto che sia così.. anzi sarebbe giusto così.. ma stiamo tutti troppo bene per scendere in piazza.. vero?? Troppe parole e pochi fatti.. sia da parte dei politici che dei sudditi.. andare a votare è una scelta personale.. ma che sia una pagliacciata è agli occhi di tutti… almeno nel mondo in cui vivo io.. wake up!!

  3. NickPolitik / Feb 24 2008 10:50 PM

    Carissimo MDM,
    quello che mi spaventa profondamente del Grillo è il modo di supportare il racconto dei fatti con la violenza verbale. Mi si può obiettare che il suo è il linguaggio di un comico. Ma quando si propongono liste col marchio di fabbrica Grillo & Travaglio & Guzzanti & giustizialisti censori di ogni tempo, mi sembra che la comicità svanisca per lasciare posto alla politica. Penso che la politica non faccia rima con comicità. Quindi quando Grillo dice al direttore del tg2 che sta aspettando che qualcuno gli spari con una pistola nel culo, non mi sembra che sia parlare comico, ma parlare terroristico. Un Robespierre tutto italiano insomma.
    I fatti sono importanti, ma le idee ancora di più. Quali idee propone Grillo? E soprattutto sono indispensabili anche i modi. I fatti detti come Verità assolute e rivestite di un Giudizio Indiscutibile si tramutano in prese di posizione… e basta. Il dialogo prima di tutto e dopo di tutto. La discussione pacifica, non violenta ottiene molto di più che l’imposizione. Berlusconi o Padoa Schioppa hanno imposto la loro visione del mondo tramite l’utilizzo di leggi e morale personali. Grillo fa lo stesso proponendo leggi giustizialiste che magari non sono per forza la soluzione migliore. In pratica è uguale alle persone che critica.
    Purtroppo è difficile fidarsi di qualcuno. Anzi credo che bisognerebbe fidarsi solo di se stessi e del proprio parametro di giudizio. I fatti raccontati da Grillo per assurdo potrebbero essere orwellianamente distorti, adattati a una visione del mondo che limita la libertà di espressione dell’individuo. Come capire dove sta il giusto? E perchè imporre la propria visione del giusto ad altre persone? Anche il peggiore degli uomini può cambiare e magari diventare il migliore.

  4. Lino Ndazione / Feb 25 2008 8:43 PM

    In alcuni contesti mi pare possa essere anche giusto rifiutare di esercitare il diritto al voto, non recandosi ai seggi o perfino riconsegnando la scheda elettorale…

  5. NickPolitik / Feb 25 2008 10:58 PM

    Ognuno è libero di fare quel che vuole, questo è il bello della democrazia. E potrebbero esserci mille motivi per decidere di non recarsi ai seggi o riconsegnare la scheda elettorale.
    Effettivamente dal mio articolo traspare un giudizio più che una opinione. Preciso adesso: è il mio punto di vista. Non sono personalmente d’accordo su questa opportunità, anzi credo sia dannosa in un Paese che, tutto sommato, è più libero se confrontato con molti altri. C’è un regime di fatto, senza colore politico, ma non è un regime “alla Corea del Nord”. L’astensione avrebbe senso, a mio parere, se le libertà fondamentali venissero violate totalmente e palesemente e si volesse davvero dare un segno di ribellione non-violenta alla violenza. Non è il caso dell’Italia, mi sembra. E poi riconosco lo stato in cui vivo.
    Il problema più grave (non l’ho scritto precedentemente ma lo pensavo) è, secondo me, che Grillo, avendo acquisito un certo potere di condizionamento delle menti, può permettersi di dire una cosa e l’altra e farla eseguire a menadito. Questa è la cosa che mi spaventa: il fatto che non si vada a votare, non perchè lo si creda sinceramente, ma perchè lo dice Grillo, o meglio perchè Grillo ha esasperato le emozioni delle persone e ha capito che bottoni spingere per raggiungere la gloria personale (pensiero malizioso, lo ammetto).

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: