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Sunday, 25 May , 2008 / NickPolitik

Prendere in mano la neve che si sta sciogliendo sui monti


Uscire fisicamente dalle quattro mura che ti hanno visto mettere i primi passi per andare a tastare con mano realtà di cui si era solo letto o sentito parlare è esperienza di piacere puro, fisico, spirituale, immenso, vertiginoso, estasiante, rigenerante.

Sul monte ho visto la neve che si scioglie e il rigagnolo d’acqua che ne scorre, ho provato sano stupore. Non potevo non accovacciarmi per toccare la neve a maggio, su un monte, sotto il cielo, su questa terra, illuminato dal sole. Non potevo non prenderne un po’ per sentirne il freddo residuo. Non potevo non accorgermi di quello che mi stava accadendo: sull’alto del monte ho visto il mondo nel suo principio e nella sua fine.

Con forza e sforzo ho cominciato a salire pian piano lungo il sentiero. Ogni tanto alzavo lo sguardo per vedere al di sotto di me. Nessuna vertigine fisica, nessun rimpianto, nessuna paura. La terra del sentiero sotto i miei piedi era ferma, solida, resistente. Nulla poteva turbarmi.

Il vento forte ha dato refrigerio alla mia fronte accalorata, ha asciugato il sudore di mille fatiche, ha incoraggiato il mio pellegrinare verso l’alto, verso un contatto più vero con la Natura e la sua Origine.

Troppe volte ho sentito di essere in basso. Questa volta sull’alto del monte ho visto. Ho visto. Ho visto.

HO VISTO.

Momenti del genere sono tutto ciò che serve per dire che la vita è bella e non sofferenza e/o morte quotidiana.

Tutto ha un senso nella mia avventura, tutto scorre e si rigenera e cambia. Tutto passa e va.

Io ci sono e sono qui a prendere in mano la neve che si sta sciogliendo sui monti.

4 Comments

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  1. Tore Ronfa / May 26 2008 7:28 PM

    ronf ronf ronf ronf ronf ronf ronf ronf ronf……….yawn!…….e bravo The Eagle! Non mi è chiaro….ma sei salito sul Sinai?…..ronf ronf ronf ronf ronf

  2. Etta Asp / May 27 2008 3:51 AM

    Tutta colpa del buco dell’ozono (tanto la neve che si scoglie, quanto la siddhartica insolazione…)

    Mitico Politecnick!

  3. Nick / May 27 2008 3:44 PM

    In quel momento sono stato felice. Sebbene quello che ho scritto sembri riferirsi all’apparizione di qualche entità ultraterrena, quello che intendevo dire è che ho vissuto solo un contatto ravvicinato del terzo tipo con la mia ragione. Forse è proprio colpa di una insolazione.
    Ci sono altri modi per raggiungere lo stato che ho descritto: fumo, droghe, alcool, sesso. I primi tre fanno sicuramente male, l’ultimo fa bene… ma lasciamo stare altrimenti mi deprimo.
    Il modo con cui mi sono “sballato” è l’aria pura del Gran Sasso, unito alla fatica fisica, al susseguirsi di pensieri allucinati e allucinogeni e alla vista di paesaggi mai visti.

    Forse nella neve c’era qualche droga che può essere assunta dal contatto con le mani :)

  4. Dario Lampa / Jul 28 2008 10:02 AM

    Sì sì ho capito

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