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Tuesday, 26 August , 2008 / NickPolitik

Cioè… io vorrei la pace nel mondo


Davanti al pericolo un uomo scappa o combatte. Io ho la strana sensazione che rimarrei immobile con gli occhi chiusi proiettandomi con la mente in un’altra dimensione. Sono io che condiziono gli eventi, non gli eventi a condizionare me.

In bilico fra idealismo e menefreghismo, penso a queste ultime frasi tratte da “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo. E rimango ancorato al baratro dei miei pensieri, senza riuscire a venire a galla per prendere una boccata d’aria.

Qualunque sforzo di darci la salute è vano. Questa non può appartenere che alla bestia che conosce un solo progresso, quello del proprio organismo. Allorché la rondinella comprese che per essa non c’era altra possibile vita fuori dell’emigrazione, essa ingrossò il muscolo che muove le sue ali e che divenne la parte più considerevole del suo organismo. La talpa s’interrò e tutto il suo corpo si conformò al suo bisogno. Il cavallo s’ingrandì e trasformò il suo piede. Di alcuni animali non sappiamo il progresso, ma ci sarà stato e non avrà mai leso la loro salute.

Ma l’occhialuto uomo, invece, inventa gli ordigni fuori del suo corpo e se c’è stata salute e nobiltà in chi li inventò, quasi sempre manca in chi li usa. Gli ordigni si comperano, si vendono e si rubano e l’uomo diventa sempre più furbo e più debole. Anzi si capisce che la sua furbizia cresce in proporzione della sua debolezza. I primi suoi ordigni parevano prolungazioni del suo braccio e non potevano essere efficaci che per la forza dello stesso, ma, oramai, l’ordigno non ha più alcuna relazione con l’arto. Ed è l’ordigno che crea la malattia con l’abbandono della legge che fu su tutta la terra la creatrice. La legge del più forte sparì e perdemmo la selezione salutare. Altro che psico–analisi ci vorrebbe: sotto la legge del possessore del maggior numero di ordigni prospereranno malattie e ammalati.

Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po’ più ammalato, ruberà tale esplosivo e s’arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un’esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di malattie.

5 Comments

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  1. Luana / Aug 26 2008 3:09 PM

    “Alle volte mi vengono in mente delle cose con cui non sono affatto d’accordo!”

    Onore al mio amato Zeno (uno dei pochi ad aver capito non come gira il mondo ma come farlo girare…l’ultima sigaretta rende nuovo il piacere della successiva prima)…Nè noi causiamo gli eventi Nè le situazioni ci determinano. Noi siamo ciò che accade. Un bimbo è la mamma stremata dal sonno. Una famiglia è la “lite” sull’esistenza di Dio durante il cenone di Natale. L’umanità è guerra. Questo fa sorridere e ridere…E Zeno non ha altra scelta: riprendere a fumare, naturalmente dopo aver smesso! E’ solo il mio punto di vista, premettendo che non fumo!

    ps: Se riesci a prendere per una sola volta una boccata dai tuoi pensieri, sarà allora che smetterai di ascoltare “sovrapensiero” e inizierai a…lo sappiamo noi!

  2. ermes / Aug 26 2008 3:44 PM

    Per una boccata d’aria… consigliatissimo Coming Up for Air di Orwell!

  3. NickPolitik / Aug 26 2008 6:35 PM

    Mi aggrappo con forza e fede cieca a parole scritte da uomini e ispirate da qualche entità superiore (!?!) per non pensare che ciò che resterà di me verrà spazzato via dal sole quando diventerà gigante rossa.

  4. Pessimistik / Aug 27 2008 11:29 AM

    Soy un perdedor, I’m a loser baby so why don’t you kill me?

    Sexx Laws

    o se preferisci.……

  5. Eva Scriv / Oct 3 2009 11:57 PM

    Essudare venenum!

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