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Saturday, 30 August , 2008 / ermes

La sinistra (o la destra) come Kitsch


Di seguito propongo un esempio, credo lampante, di come si possa gettare la propria autonomia di pensiero alle ortiche (e quindi all’ammasso). Mi riferisco al nuovo direttore dell’Unità, signora Concita De Gregorio, o almeno alle parole con cui si presenta ai suoi nuovi lettori:

Ho saputo senza ombra di dubbio che essere di destra o di sinistra sono cose profondamente diverse, radicalmente diverse: per troppe ragioni da elencare qui ma per una fondamentale, quella che la nostra Costituzione – una Costituzione antifascista – spiega all’articolo 2, proprio all’inizio: l’esistenza (e il rispetto, e il valore, e l’amore) del prossimo. Il “dovere inderogabile di solidarietà” che non è concessione né compassione: è il fondamento della convivenza.

Come dire che chi (per caso, per ventura, o riflessione, o dolore etc.) si professa di “destra” (o “centro” o “ubiquitale”, o “iperuranico” etc.) è semplicemente un perverso egoista trinariciuto… Davvero complimenti per la immane profondità d’analisi! Mi ritornano alla mente alcune righe vergate da Kundera (già riportate in commento ad altro post):

Dai tempi della Rivoluzione francese una metà dell’Europa viene chiamata sinistra, l’altra metà riceve l’appelativo di destra. E’ quasi impossibile definire l’una o l’altra parte sulla base dei principi teorici sui quali esse si appoggiano. Non c’è motivo di stupirsi: i movimenti politici non si fondano su posizioni razionali ma su idee, immagini, parole, archetipi che tutti insieme vanno a costituire questo o quel Kitsch politico.

L’idea della Grande Marcia (…) è un Kitsch politico che unisce la gente di sinistra di tutte le epoche e di tutte le tendenze. La Grande Marcia è questa meravigliosa avanzata, questo cammino verso la fratellanza, l’eguaglianza, la giustizia, la felicità, e ancor più lontano, oltre tutti gli ostacoli, perchè devono esserci ostacoli, se la Marcia deve essere la Grande Marcia.

Dittatura del proletariato o democrazia? Rifiuto della società dei consumi o aumento della produzione? Ghigliottina o abolizione della pena di morte? Non è questo l’importante. Ciò che fa di un uomo un uomo di sinistra non è questa o quella teoria, ma la sua abilità a far sì che qualunque teoria diventi una parte di quel Kitsch chiamato Grande Marcia in avanti.

(Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere, Barcellona, 2002 – pag. 210)

4 Comments

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  1. ermes / Aug 30 2008 11:45 AM

    Dedicato all’ultimo esponente della gloriosa dinastia dei Frusteri Chiacchiera, nel giorno del suo compleanno!

    Auguuuuur paisà!

  2. Eva Sideprim / Feb 1 2009 8:30 PM

    Abeona aveva (pre)visto bene… Sono proprio fissati

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