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Tuesday, 2 September , 2008 / ermes

Epistola sulla (in)tolleranza


Mi dispiace scomodare la nobiltà filosofica e politica di John Locke, a fronte dei toni mediocri e micragnosamente plebei di integralisti d’accatto come Paolo Bonaiuti (& C.)

Eppure a tanto siamo ormai costretti (e costernati), a tali fondamentali è necessario che si risalga e ci si richiami ogni giorno di più, pur di difendere i barlumi di libertà e nonviolenza che ancora (ci) restano…

Nelle parole di un papa antisecolarista c’è la chiave per ricominciare a parlarsi tra avversari. Perfino nel paese dei livori. Firmato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Il Giornale, 31.07.08

C’è stato un discorso nelle scorse settimane che vale più di tutti i discorsi politici pronunciati nelle Camere ed è quello che l’Avvenire ha definito: “Lo sbarco del Papa nel cuore dei giovani”. L’arrivo di Benedetto XVI nel mondo nuovo, nel mondo giovane e dei giovani dell’Australia ha un significato profondo: i ragazzi non vengono visti semplicemente come una massa indistinta di consumatori in un mercato dove già lo scegliere in se stesso, il potere di scelta, diventa il bene; dove la novità viene contrabbandata sempre e comunque come bellezza; dove l’esperienza soggettiva soppianta la verità oggettiva, portandosi dietro i rischi del relativismo, la malattia del secolo appena passato.

L’analisi del sommo Pontefice vale anche e soprattutto nella politica, perché la visione secolare della vita, una visione che non porta a Dio come punto di riferimento, in realtà si presenta solo apparentemente come forza neutrale, imparziale, rispettosa di tutti. E invece essa manca di quell’amore, di quell’unità di intenti, di quell’umiltà nell’agire, di quella libertà che sole possono portare ad una concezione più intima, più individuale e quindi più responsabile della vita, della società, della politica stessa. Il messaggio di Papa Benedetto XVI sotto questo aspetto è molto chiaro: «Dio non è irrilevante nella vita pubblica». È un messaggio che induce a riflettere anche sugli scandali degli ultimi tempi, sul livello sempre più acceso del dibattito, sul rischio continuo che gli avversari preferiscano vedersi come nemici e soprattutto che prosegua la demonizzazione di chi la pensa in maniera diversa dagli altri.

Le parole del Papa arrivano anche a definire, a tracciare la rotta di un preciso impegno. Quando ai giovani dice che «la vita non è governata dalla sorte e non è casuale, la vostra personale esistenza è stata voluta da Dio», il Papa mette l’accento sul rischio che si presenta in questi tempi di crisi economica e finanziaria, di rialzi indiscriminati delle materie prime e del petrolio, sul rischio che si diffonda una generale avidità e di uno sfruttamento egoistico di questa situazione da parte di alcuni individui spregiudicati o di alcuni governi senza principio. Ecco perché il monito del Papa, anche se rivolto specificatamente ai giovani, si indirizza al futuro e quindi all’agire nella vita politica.

Paolo Bonaiuti

3 Comments

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  1. ermes / Sep 2 2008 6:22 PM

    Novello Daniele da Volterra…

  2. Eva Appian / Oct 8 2009 9:04 PM

    Un portavoce più insulso della voce stessa…

Trackbacks

  1. Istinti tribali « Abeona forum

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