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Thursday, 4 September , 2008 / ermes

Il diritto e il (suo) rovescio


Un tempo solevo (ri)portare sui libri che andavo leggendo, passi di altre opere già lette: un po’ per (ri)scoprire, un po’ per (ri)cordare, legami imprevisti ed inaspettati, fiumi carsici pronti a (ri)tornare alla luce.

Così pochi giorni or sono, (ri)aprendo un “manuale” di diritto internazionale, ho (ri)trovato un passo di Sciascia, che vi avevo (ri)calcato a matita a mo’ di frontespizio.

Il “manuale” mi sembrava impostato su basi molto comuni per i testi di diritto diffusi nel nostro Paese, dico di quell’italianissimo giustificazionismo che porta a dichiarare atti ingiusti tutti gli atti (pretesi) illegali.

In altri termini: tutto ciò che è proibito è giustamente proibito (sol perché proibito), tutto ciò che è consentito è giustamente consentito (sol perché consentito).

Non domande, non dubbi, solo dichiarazioni e statuizioni (presuntuosamente) asettiche ed “oggettive”.

Ancora e sempre, il procedere hegeliano che porta a ritenere razionale (e quindi logico, ottimo, opportuno…) tutto ciò che è reale: è vero che “la nottola di Minerva inizia il suo volo sul far del crepuscolo“.

A tale aria fritta, a cotanta aria viziata, (ri)spondevo con le parole dello scrittore siciliano che di seguito (ri)propongo, giustappunto… un po’ per (ri)scoprire, un po’ per (ri)cordare:

“Il delitto passionale, il capitano Bellodi pensava, in Sicilia non scatta dalla vera passione, dalla passione del cuore; ma da una specie di passione intellettuale, da una passione o preoccupazione di formalismo, come dire?, giuridico: nel senso di quella astrazione in cui le leggi vanno assottigliandosi attraverso i gradi di giudizio del nostro ordinamento, fino a raggiungere quella trasparenza formale in cui il merito, cioè l’umano peso dei fatti, non conta più; e, abolita l’immagine dell’uomo, la legge nella legge si specchia. Quel personaggio di nome Ciampa, nel Berretto a sonagli di Pirandello: parlava come se nella sua bocca ci fosse la cassazione a sezioni riunite, tanto accuratamente notomizzava e ricostituiva la forma senza sfiorare il merito. E Bellodi si era imbattuto in un Ciampa proprio nei primi giorni del suo arrivo a C.: tale e quale il personaggio di Pirandello, piovuto nel suo ufficio non in cerca d’autore, che già lo aveva avuto grandissimo, ma in cerca, stavolta, di un verbalizzante sottile; e perciò aveva voluto parlare a un ufficiale, parendogli il brigadiere incapace di cogliere il suo loico rabesco.

“E ciò discendeva dal fatto, pensava il capitano, che la famiglia è l’unico istituto veramente vivo nella coscienza del siciliano: ma vivo più come drammatico nodo contrattuale, giuridico, che come aggregato naturale e sentimentale. La famiglia è lo Stato del siciliano. Lo Stato, quello che per noi è lo stato, è fuori: entità di fatto realizzata dalla forza; e impone le tasse, il servizio militare, la guerra, il carabiniere. Dentro quell’istituto che è la famiglia, il siciliano valica il confine della propria naturale e tragica solitudine e si adatta, in una sofistica contrattualità di rapporti, alla convivenza. Sarebbe troppo chiedergli di valicare il confine tra la famiglia e lo Stato. Magari s’infiammerà all’idea dello Stato o salirà a dirigerne il governo: ma la forma precisa e definitiva del suo diritto e del suo dovere sarà la famiglia, che consente più breve il passo verso la vittoriosa solitudine.”

(dal Giorno della civetta, come alle pagine 460-1 del primo tomo delle Opere di Leonardo Sciascia, edito nel 2000 da Bompiani in Milano)

8 Comments

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  1. ermes / Sep 4 2008 12:58 AM

    Titolo alternativo per il post:

    La civetta contro la nottola.

    Ovvero Leonardo Sciascia (nome che è tutto un sorridere) contro Georg Wilhelm Friedrich Hegel (nome che è tutto un rintronare di squilli di trombe).

  2. ermes / Sep 4 2008 1:03 AM

    Per non dire d’altro…

  3. fabristol / Sep 5 2008 10:06 PM

    Ermes parli e citi spesso Sciascia. Quindi credo che tu sia la persona più adatta per chiedere: quale libro di Sciascia consigli ad uno che non ha mai letto Sciascia come il sottoscritto?
    grazie ;)

  4. ermes / Sep 6 2008 10:33 PM

    Ciao Fabri! Consigliatissimo cominciare (con) Dalle parti degli infedeli

    Ariciao!!!!

  5. ermes / Jan 23 2009 1:31 PM

    A spizzico e molliche, la Rai ricorda di disporre di immensi archivi inutilizzati.

  6. Eva Sconvolg / Oct 13 2010 2:04 AM

    “Il cittadino che nulla ha mai fatto contro le leggi né da altri ha subito dei torti per cui invocarle; il cittadino che vive come se la polizia soltanto esistesse per degli atti amministrativi come il rilascio del passaporto o del portodarme (per la caccia), se i casi della vita improvvisamente lo portano ad avervi a che fare, ad averne bisogno per quel che istituzionalmente è, un senso di sgomento lo prende, di impazienza, di furore in cui la convinzione si radica che la sicurezza pubblica, per quel tanto che se ne gode, più poggia sulla poca e sporadica tendenza a delinquere degli uomini che sull’impegno, l’efficienza e l’acume di essa polizia. Convinzione che ha una sua parte di oggettività: più o meno secondo i tempi, più o meno secondo i paesi.”

    (una pagina a caso della Scomparsa di Majorana…)

  7. Eva Rimand / Nov 15 2011 11:17 AM

    “L’esteso sondaggio psicologico di cui gode Parrinieddu-Dibella, il confidente dei Carabinieri, sarebbe inconcepibile senza Uomini e no. La fitta corona di metafore che lo adorna squisitamente attinge sì a una variegata consuetudine di prosa d’arte; però con uno slancio lirico ed esistenzialista di cui solo il siracusano era maestro. È come se del conterraneo Sciascia cerchi di ripristinare le maniere antiche, proprio mentre questi più se ne sente distante e più si sta sforzando di oltrepassarle. Lo stesso ricercare etno-sociologico, che tanto incide nel resoconto, trova un antecedente immediato nelle pagine del «Politecnico».

    “Il debito che il narratore di Racalmuto contrae con Vittorini, e più in generale con la “couche” neorealista, è ancora largamente da mettere in chiaro”.

    (Bruno Pischedda, La civetta vide lontano, Domenica del Sole 24 Ore, 13.11.11)

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