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Thursday, 9 October , 2008 / sermones

Bando alle ciance / 2


Ancora un articolo dalla rubrica Piccola Italia di Antonello Capororale, come pubblicato ieri su Repubblica:

Isernia, un concorso da record

Correte, fino a domani ancora si può presentare domanda. Se siete un medico o un sociologo un ragioniere o un semplice immigrato, un ingegnere o un geometra. Se avete la laurea o soltanto il diploma, questo avviso pubblico fa per voi.
Bisogna andare a Isernia, la città più veloce del mondo con il municipio abitato da spiderman.
A Isernia non si cammina. Si corre. Non si ragiona. Si fa.

Adesso c’è il maledetto problema di dare una casa agli immigrati. Istruirli. Integrarli. Aiutarli in ogni modo. Una casa o qualcosa di simile perché il comune, avendo una fretta maledetta, ha pubblicato un bando composto da una smilza paginetta dal quale si capisce pochissimo, e quel pochissimo è illustrato per sommi capi.

IL BANDO DI CONCORSO

Il progetto di lavoro dovrebbe essere “Una casa nel mondo”. Se ne deduce (lo dice la parola stessa, no?) che bisogna costriuire qualche casa. Infatti c’è bisogno di un ingegnere e un geometra. Ma la casa a chi? E per chi?Agli extracomunitari. E’ questa infatti un’azione “volta a favorire l’integrazione”. C’è bisogno quindi anche di un sociologo. E di tre segretarie che prendano appunti, e di un ragioniere che faccia i conti. E di un avvocato che esamini carte e dia pareri. Ad Isernia c’è bisogno di gente che abbia voglia di lavorare, e che non stia a spaccare il capello in quattro.

Quanto dura il lavoro? Boh. Quanto viene retribuito? Boh. C’è un limite d’età? Boh.

Il comune di Isernia non dice. Abbiamo spiegato che fa.

Se siete pignoli lasciate perdere. E state alla larga se siete lumaconi.

A Isernia le idee hanno gambe veloci. Il bando è stato pubblicato il 2 ottobre e scade domani. Sono le 11 del mattino, avete più di ventiquattro ore di tempo.
Ah, state pensando che un bando pubblico aperto alle offerte per soli sette giorni sia una grande fregatura? Che tutto già è stato deciso, valutato, soppesato e affidato?

Il malanimo non vi farà mai avere troppo dalla vita.
Isernia non ha bisogno di maliziosi ma di gente che fa e non pensa.

Segnala una storia a:
a.caporale@repubblica.it

(8 ottobre 2008)

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