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Monday, 27 October , 2008 / NickPolitik

Organismi geneticamente migliorati


Questa idea non poteva arrivare che dal solito laicista geneticamente spregiudicato di turno.

È soltanto l’inizio. Basta con i pregiudizi

Sappiamo da tempo che il cibo è responsabile di un’ampia quota di tumori e che alcuni alimenti come frutta e verdura hanno un valore protettivo. La lettura del genoma ci ha permesso di capire il perché: questi cibi contengono gli antiossidanti che sono in grado di proteggere i nostri geni da mutazioni che trasformano cellule sane in cellule tumorali.

In futuro, la conoscenza del genoma delle piante ci permetterà di individuare meglio veri cibi anti cancro. La genetica applicata alla produzione alimentare è una delle aree in cui la ricerca scientifica può migliorare la nostra vita. È uno degli strumenti offerti dalla conoscenza del Dna e con cui possiamo combattere le grandi piaghe del pianeta: fame, malattie tumorali o cardiache. Questo studio va in quella direzione, anche se è ovvio che ci vorranno altre ricerche. Con linee guida rigorose per l’uso delle biotecnologie si può assicurare un rapporto piu equilibrato fra piante, animali e gli ecosistemi ad essi collegati: un passo avanti verso la riduzione dell’incidenza del cancro e di malattie correlate ad ambiente e alimentazione.
Resta molto da fare, l’importante è non fermare tutto per pregiudizi. O addirittura per equivoci. Crea equivoci la parola ogm. Organismo è una definizione della vita biologica che sa di meccanicistico e modificare fa pensare a manipolare.

Il risultato è un termine minaccioso che non evoca il concetto di miglioramento. Dovremmo cominciare a parlare di organismi geneticamente migliorati. Nel processo di miglioramento genetico non si fa altro che aggiungere qualche caratteristica più favorevole ad alcune già presenti nell’alimento. Conosciamo molti cibi che hanno valori protettivi per il cancro. Il pomodoro contiene licopene, che si libera ancora di più quando il pomodoro è cotto fino a ottenere una salsa. Il licopene è protettivo nei confronti del tumore della prostata e forse del seno. È logico quindi che le ricerca si concentri nello studio e potenziamento delle proprietà di questo alimento. Altri cibi preziosi sono le crucifere, l’uva, i lamponi, i mirtilli, le ciliege, le fragole e le arance rosse che contengono antocianidine, potenti antiossidanti.

Ora stiamo cercando di individuare nuove sostanze e stabilire per tutte la dose giornaliera efficace nella prevenzione. Ma la speranza di prevenire molte malattie degenerative e forme tumorali è legata soprattutto al miglioramento genetico di piante e frutti. È così che abbiamo iniziato a cercare di produrre i vaccini. Si è scoperto che è possibile inserire nella pianta i geni per la produzione di antigeni, per creare vaccini da somministrare per bocca. Le prime sperimentazioni risalgono a fine Anni 90 e riguardano i vaccini contro colera, enterocolite, epatite B, malaria, influenza, Aids. Il vaccino contro l’enterocolite (in via di sperimentazione) è prodotto nella banana: si accumula nel frutto ed è possibile conservarlo senza congelarlo. Così lo si può dare ai bambini attraverso un omogeneizzato che può essere tenuto a temperatura ambiente e ha un buon sapore. Come si può fermare tutto questo per pregiudizio? Siamo liberi di scegliere, e di condannare, se siamo altrettanto liberi di sapere.

Umberto Veronesi
27 ottobre 2008

2 Comments

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  1. Eva Invent / Apr 17 2009 2:58 PM

    Lunga vita al Politecnico di Bali!!!!!!

Trackbacks

  1. Organismi Cerebralmente Modificati « Abeona forum

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