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Wednesday, 21 January , 2009 / ermes

Whisky maschio senza rischio


C’è un giornalista, in questo disperato Paese, che a mio avviso dice talvolta cose giuste, talaltra (molto più spesso) cose allucinanti. L’articolo che riporto è una collezione di cose allucinanti (e allucinate e allucinogene).

facciI bambini sono terribilmente di destra. I padri sempre meno

Filippo Facci, 21.01.09, Grazia

La politica non c’entra. Dico che i padri stanno diventando “di sinistra” per modo di dire: nel senso che il politicamente corretto sta vincendo, il padre ormai è una figura sempre più femminile e de-virilizzata, tanto che le frontiere della modernità ne palesano o quasi l’eliminazione. Pensa solo all’inseminazione artificiale e alla banca del seme: ormai ci prospettano come una specie di ibrido, diviso tra un surgelato riproduttivo e un toro da monta. La sacralità del padre è scomparsa.

Dici che ho visto troppi film, e che straparlo sempre di lealtà, di coraggio, di sangue, di lotta, di valori arcaici e viscerali. Può essere. Però ti vedo, al cinema: anche tu, alla fine, come tutti, grandi e piccini, sussulti per film ridondanti le stesse cose: eroismo, selezione, competizione, vendetta, gerarchia, premi, punizioni, dovere, dignità, onore. Tutta roba che fuori dal cinema, poi, indichi al tuo bambino come deleteria. A lui insegni altre cose: a crearsi una mistica della tolleranza e dell’accettazione dell’altro, la bontà universale, queste cose. Ma i bambini sono bambini, sono veri, e giocando coi soldatini non faranno mai concertare indiani e cowboy, non scambieranno mai segni di pace tra mostri intergalattici: li faranno scannare tra loro.

I bambini, come dire, sono terribilmente di destra. È vero, amano senza preconcetti, ma nessuno come loro è più egocentrico ed egoista, sono piccoli tiranni in miniatura, spesso impietosi e spontaneamente disgustati dalle anomalie e dalle diversità: si adeguano alla legge del più forte. Un bambino tende a credersi il centro dell’universo, può difendere il debole ma pure maltrattarlo con crudeltà. Dimmi: chi ha un senso del possesso più forte del loro? Tra le prime parole che i bambini pronunciano c’è “mio”, e aggiungiamoci che il senso della proprietà li trasforma talvolta in piccoli e inconsapevoli tirchietti: la cameretta, i giocattoli, la mia matita, il mio astuccio, mio.

Gli uomini, i padri che intendo io, queste cose le conoscono meglio, le sanno disciplinare e veicolare e insegnare meglio. E sanno integrarsi alla perfezione con una madre vera. Ma di padri, io, ne vedo in giro sempre meno. Solo femmine.

2 Comments

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  1. ermes / Jan 21 2009 9:14 PM
  2. Eva Siriprend / Feb 11 2009 2:33 PM

    Sussulti di dignità.

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