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Monday, 9 February , 2009 / NickPolitik

Principio di autodeterminazione


C’è chi dice e afferma a gran voce che la vita non è un bene disponibile, che è un dono di Dio, che in qualunque modo vada difesa. A costo di andare al di sopra della legge.

Altre volte su questo forum si è discusso sul principio di autodeterminazione. Esempi laici di persone che non consideravano la loro una vita degna di essere vissuta, proseguita, perseguita,  inseguita, sopportata.

Facendo il ragionamento del cosiddetto “Popolo della Vita“, allora un giorno si potrebbe arrivare a:

  1. non si può più fumare: perchè fa male alla salute, quindi avvicina la morte, quindi è eutanasia;
  2. non si può più bere alcolici: perchè distruggono il fegato, quindi vanno contro la vita;
  3. non si può più farsi la barba velocemente: un taglio accidentale ha la probabilità di fare infezione, può mettere alla prova il sistema immunitario;
  4. non si può uscire di casa: perchè ci potrebbe essere qualche male intenzionato che potrebbe uccidere pur di rubare qualcosa, quindi, per proteggere la vita, non bisogna uscire più di casa;
  5. non si deve andare a trovare i malati contagiosi: si potrebbe contrarre la loro malattia, quindi si deve evitare;
  6. non si deve mangiare troppi grassi: il colesterolo può aumentare e portare a una morte per infarto;
  7. non si deve mangiare troppi zuccheri: chi è predisposto al diabete potrebbe sviluppare la malattia e andare verso la degenerazione del proprio corpo;
  8. non ci si può automanovrare: rende ciechi, quindi più esposti ai rischi di morte;
  9. non si deve più frequentare le parrocchie: si rischia di conoscere poche persone, di restare single, quindi di non procreare, di sviluppare forme di isolazionismo dall’altro sesso, che porta alla depressione, che implica poco sviluppo di endorfina, quindi molto sviluppo di male di vivere, quindi predisposizione allo sviluppo di cancri vari (per mancanza di anticorpi psicologici), quindi alla morte accelerata.

I miei sono esempi surreali (?), ma potrebbero essere il risultato di mille definizioni di cosa è giusto e cosa no in merito alla prosecuzione indeterminata della vita, alla sua difesa strenua.

A questo punto la soluzione è quella di mettersi un sondino che autoalimenti il corpo, sotto una campana di vetro in bella esposizione, senza fare il minimo movimento. Nel ragionamento al limite, si dovrebbe diventare dei vegetali ad aspettare che Madre Natura faccia il suo corso.

Senza il principio di autodeterminazione, regole che piovono dall’alto dei cieli governativi, ecclesiastici, clericali, fascisti renderebbero la vita come lo scorrere eterno di sangue nelle arterie… e basta.

Forse ci si dovrebbe chiedere più spesso: “Perchè?“. Altrimenti, per quanto possa sembrare assurdo, provocatorio, estremista, libertino l’invito di quel tizio, meglio una lunga e aspirata fumata di felicità, che il paradiso artificiale dei sondini.

One Comment

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  1. ermes / Mar 18 2009 12:23 PM

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