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Saturday, 28 February , 2009 / ermes

Oggi le comiche


cicchitto_fabrizioLeggendo stamani un po’ di rassegna stampa, mi imbatto in una spassosissima intervista all’ex socialista, ex laico, ex craxiano, ex piduista Fabrizio Cicchitto. Scandalosamente mi accorgo che la divina Abeona non ha ancora dedicato alcun post a tale augusto condottiero delle illibertà… Presto detto, presto fatto. Di seguito alcuni passi che credo dican tutto e del condottiero e delle illibertà.

Descritto come “abile nel teorizzare aree politiche segmentate, ma composite” (l’intervistatore è un mito), e richiesto di specificare se il nascente (non era già nato?) PdL sarà un partito laico o confessionale, il rasoio logico di Cicchitto (roba che non dico Occam, ma neppure Figaro…) argomenta testualmente: “Né l’uno né l’altro: il Pdl opererà in assoluta autonomia, tenendo però conto degli stimoli che vengono dal mondo cattolico e dalla Chiesa, che a sua volta tiene alla propria autonomia visto l’estremo pluralismo che caratterizza anche quel mondo. Nel Pdl ci sarà confronto sulle posizioni, guai a chi assumesse l’aspetto identitario come unico presupposto, perché questo sarebbe un tentativo integralista e velleitario visto che nessuna delle componenti che comporranno il nuovo partito potrà rivendicare una rappresentatività assoluta dell’elettorato”. Infatti

E riguardo ai “cardini culturali” che informeranno la nuova compagine? Autorevole (e soprattutto non populistica) risposta: “Un paio di punti sono la centralità della persona e l’economia sociale di mercato, contro le degenerazioni del dirigismo e del liberismo assoluto”. E certo

Eziando, “con quale Pantheon personale” egli entra nel PdL (e io immagino Cicchitto tirante una fune che cinge e trascina un tempietto romano…) Elenco di tutto (impudico) rilievo: “Don Sturzo (…), Saragat, alcune cose di Benedetto Croce e un pezzo di cultura socialista che fa capo a Mondolfo e Guido Calogero”. Ora, passino i poveri Sturzo, Saragat, Mondolfo e Calogero, traditi in vita e traditi ovviamente anche in morte, ma le “alcune cose” di Croce? Parliamo per caso del pettinino, degli occhiali, del panciotto del malcapitato? Ma tant’è

Riguardo infine alla forma partito che si pensa di cucire come vestito su misura addosso al Capo Supremo, il Gran Ciambellano di Corte (e Coorte) avverte: “…questa struttura, lo ripeto, non può e non deve diventare una gabbia che limiti in qualche modo l’azione del leader, i suoi momenti di genio e sregolatezza”. Genio e sregolatezza?? Ma sì, un po’ come Gullit, un po’ come van Basten…

3 Comments

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  1. Eva Interven / Mar 4 2009 11:16 AM

    Anche lui nel gran ballo in maschera (ma vanno capiti, forse non si sono accorti che il Carnevale è già finito da un po’ di giorni).

  2. JuventiNick / Mar 4 2009 12:43 PM

    Io sono d’accordo con Moggi.
    :)
    Questa Inter non merita proprio!
    :)

  3. Eva Scherz / Mar 4 2009 8:02 PM

    Ancora una battuta del Maestro, in risposta al giornalista che gli chiede se sia necessario votare per la scelta del Capo del Pdl, visto che “i partiti vivono di confronto e anche di contrapposizioni”:

    “Certo, ma qui si sta discutendo della elezione del presidente di un partito leaderistico-presidenziale”.

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