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Wednesday, 1 April , 2009 / ermes

Nomen omen


Considerando la data odierna, devo precisare che quanto segue non è uno scherzo.

Per la serie “Nell’era antidiluviana, capita persino di essere d’accordo con quel concentrato di feudalesimo che è Pino Rauti”, stasera di scena il “Pigmalione” di Ovidio!

cavallo_pazzo_e_la_sua_tribuE la Fiamma dà 1.500 euro ai piccoli Benito e Rachele

In Basilicata premiato chi sceglie i due nomi

di Emanuele Buzzi, Corriere della Sera, 08.02.09.

Milano — Una pioggia di euro, nel nome di Benito e Rachele. L’idea di dare nel 2009 un bonus di 1.500 euro a chi promette di chiamare i propri figli come il Duce e sua moglie trova un inaspettato appeal mondiale. E arrivano più donazioni che richieste. L’iniziativa, lanciata a novembre dal segretario lucano del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Vincenzo Mancusi, sta raccogliendo fondi oltre le previsioni: «Abbiamo a disposizione per questo progetto 516 mila euro — spiega al Corriere Mancusi —: ci arrivano offerte da ogni parte del mondo. Una signora da Madrid ha versato 16 mila euro e ci ha comunicato di essere pronta a vendere anche parte del proprio patrimonio per sostenere l’iniziativa». Un successo oltre le attese, perché «l’aspettativa era di garantire una copertura per dieci, venti bambini». Donazioni che arrivano anche copiose dalla Carinzia e dalla Francia, tanto da suscitare l’interesse della Bbc e della Tv di Stato russa.

Intanto, giungono le prime richieste per i bonus dai cinque comuni a rischio spopolamento a cui è dedicata l’iniziativa. «Sei coppie ci hanno contattato, due di queste hanno aderito a patto di poter devolvere in beneficenza il bonus». Tra loro qualche nostalgico militante di partito? Macché: «Sono nomi del tutto sconosciuti al movimento, non sono mai stati tesserati da noi». Si tratta di coppie tra i 25 e i 35 anni, «con un tenore di vita medio-basso». I futuri beneficiari non provengono da altre regioni né vi sono extracomunitari, ma sono «tutti lucani». E le richieste, ora, giungono da una dozzina di paesi della Basilicata: «Alcuni abitanti si sentono discriminati: probabilmente estenderemo il progetto a tutta la regione fra qualche mese». E forse, oltre al territorio, verrà ampliata anche la rosa di nomi: «Certo, democrazia vuol dire possibilità di scelta: proporrei Giorgio come alternativa a Benito e Assunta per Rachele».

Ma Pino Rauti, già leader del Msi e della Fiamma e ora segretario del Movimento Idea Sociale, boccia il bonus bebè lucano: «Trovo che speculare sul nome o sul puro nostalgismo sia incredibile. Sono iniziative fuori dal tempo».

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