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Saturday, 4 April , 2009 / ermes

“Le vie s’accommode des milieux où les circonstances la placent”


Così, per dire:

courteline“…essendo l’ossessione del suo sogno sconfinata a poco a poco fino alle sue veglie, Sainthomme era arrivato a fare dalle dieci alle undici ore di presenza mentre gli altri ne facevano quattro, e a depennare dalle sue carte tutto ciò che, da lontano o da vicino, poteva somigliare a una vacanza. Non più vacanze regolamentari, del lunedì di Pasqua, del Primo dell’Anno, del 14 Luglio o del Venerdì santo. Il piccolo zoppo arrivò a pretendere che fosse svegliato all’alba, in modo da poter arrivare al lavoro prima di tutti!… Veniva in ufficio la domenica; e siccome il portinaio, in questo giorno, approfittava del suo tempo libero per andare a prendere il vermut con i vetturini del quartiere, gli capitava di aspettarlo per delle ore, sotto il gelido atrio del palazzo, – ripagato della sua pena se, al suo ritorno, il portinaio lo ripagava in modo lusinghiero:

«Ah! Ah!… Che sgobbone, questo signor Sainthomme!… E’ dunque così, che state tutto il tempo sulla breccia?»

Gli dava la sua chiave:

«Ecco».

«Grazie, Boudin», diceva Sainthomme.

E, sulla scala vuota, si lanciava alla conquista dei suoi meriti! Fino a sera, solo nel suo ufficio, sbrigava delle pratiche, in mezzo a un silenzio così grande da avere ogni tanto agli orecchi il brusio di grossa conchiglia, interrompendosi di quando in quando per stiracchiarsi e buttare un’occhiata, attraverso la finestra aperta, a quell’azzurro delle domeniche parigine che evoca le lunghe passeggiate in riva all’acqua, le soste sotto i pergolati, l’ozio e il sonnellino sull’erba bruciata dei bastioni…

Ciò aveva portato a questo: uno sfruttamento in piena regola di questo delirio vanitoso; sia da parte del Direttore, che lo conservava gelosamente, ma si guardava bene dal soddisfarlo, da uomo perseguitato da stridenti rivendicazioni, eternamente tormentato tra le sue buone intenzioni e l’impossibilità a realizzarle per mancanza di fondi necessari; sia da parte degli impiegati, che, molto comodamente, scaricavano su di lui il più del loro lavoro, dicendogli: «Fate dunque questo» con l’aria allusiva di persone che possono.”

(Georges Courteline, I mezzemaniche, Albairate: Utet, 2008 – pagg. 61-63; titolo originale: Messieurs le ronds-de-cuir)

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  1. Eva Ristobeccalossi / Jun 22 2011 1:37 PM

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