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Saturday, 26 December , 2009 / inermes

Emanciparsi


Aung San Suu Kyi (ci) parla di Karl Raimund Popper, in termini che forse paiono lirici ed eterei, o forse sono quanto di più concreto e semplice possa darsi…

“Il sogno di una società governata da amorevole gentilezza, razionalità e giustizia è vecchio quanto l’uomo civilizzato. Questo sogno è obbligatoriamente irrealizzabile? Karl Popper, spiegando il suo incrollabile ottimismo in un mondo inquieto come il nostro, ha detto che l’oscurità c’è sempre stata, ma che la luce è nuova. Essendo nuova deve venir curata con amore e diligenza. E’ vero che anche la più fievole luce non può essere spenta da tutta l’oscurità del mondo perchè l’oscurità è interamente negativa. E’ semplicemente mancanza di luce ma un lumicino non può dissipare ettari di buio che lo circondano. Deve acquistare vigore per diffondere sempre più la sua luce. E gli uomini devono adattare gli occhi alla luce per vederla come una benedizione anziché come un dolore, per imparare ad amarla. Abbiamo un grande bisogno di un mondo più luminoso che possa offrire rifugio adeguato a tutti i suoi abitanti.”

Aung San Suu Kyi, Liberi dalla paura, Sperling Paperback, 2005 – pag. 253

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