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Monday, 21 June , 2010 / Iperione

Dei liberali illiberali


Segnalo il seguente articolo pubblicato sul Corriere della Sera online.

Pensieri sparsi:

Mi sovvengono i roghi dei libri degli anni trenta del novecento, ad opera di quelli che oggi bisogna bandire ad ogni costo. Ancora, mi vengono in mente gli “alberi della libertà” che, all’indomani della rivoluzione francese, bisognava obbligatoriamente (ed in pieno spirito liberale) esporre nelle piazze cittadine.

Infine, mi viene in mente che probabilmente le nostre radici liberali non devono essere poi così forti, se abbiamo bisogno di temere un libro e le idee in esso contenuto, fino a bandirlo.

LA DENUNCIA

Il «Mein Kampf» in vendita a Frascati
apologia di reato a 8 euro in bancarella

Sconcertante scoperta di una lettrice romana: tra i libri
di una fiera ai Castelli anche il volume di Adolf Hitler

ROMA – Il «Mein Kampf» di Adolf Hitler in vendita a Frascati, alle porte di Roma, in bella vista tra le bancarelle del mercatino di viale Annibal Caro. Una vendita non occasionale: oltre a varie copie del libro, messe diligentemente in esposizione in mezzo al resto delle bancarelle di oggetti vari, un avviso – una locandina con la bandiera con la svastica – annuncia ai visitatori che si può cogliere l’occasione di un’offerta del raro testo a soli otto euro.

SOLO PER «APPASSIONATI» – Messo all’inizio del mercatino l’avviso costituisce una sorta di biglietto d’ingresso inaspettato. Al gestore della bancarella è stato contestata da alcuni passanti la vendita del testo tristemente noto, ma l’esercente si è rifiutato di ritirarlo dall’esposizione. Le copie appartengono a un ‘edizione del ’92, della Nuova Timec srl di Albairate. All’interno un’avvertenza: «E’ un libro per appassionati». La vendita sarebbe a 15 euro, l’offerta ne ha dimezzato il prezzo portandolo a otto.

LA POSTFAZIONE DEI DEPORTATI – Del libro esistono pubblicazioni varie, tra le più recenti quella di Kaos edizioni che ha provveduto comunque a far seguire il pensiero di Hitler da una postfazione di Gianfranco Maris, dell’Associazione deportati. Altre edizioni, la Lucciola di Varese e Ar. Tre anni fa altre copie del libro furono scoperte sul bancone delle librerie della Borri’s Books alla Stazione Termini e alla Stazione Tiburtina di Roma.
Di fronte alla protesta dell’allora delegato alla memoria del sindaco Veltroni, Alessandro Portelli, e del presidente della Comunità Ebraica Riccardo Pacifici, la titolare degli esercizi provvedette in gran fretta a far ritirare dalla circolazione il «Mein Kampf» di Hitler.

Paolo Brogi
21 giugno 2010

4 Comments

Leave a Comment
  1. Iperione / Jun 21 2010 6:57 PM

    Ah…mi viene anche in mente che, a giudicare dalla storia editoriale, Erasmo da Rotterdam per gli italiani equivale ad Hitler.

  2. fabristol / Jun 23 2010 7:26 PM

    Concordo con voi. Io ho trovato sconcertante quell’articolo e quella denuncia. Il Mein Kampf l’ho sempre visto in tutti i cataloghi fin da quando ero ragazzino. Il bruciarlo, o censurarlo, ci renderebbe uguale a quello che lo ha scritto.

  3. ermes / Jun 27 2010 1:19 PM

    Corruttore dei gggggiovani che non sei altro.

  4. fabristol / Jun 27 2010 10:09 PM

    Io corruggo, corruggo eccome! ;)

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