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Tuesday, 13 September , 2011 / NickPolitik

Sugli uomini divinizzati


E’ umano difendere a prescindere il proprio dio. Non si possono sradicare le convinzioni o annullare i dogmi che ognuno si è posto per sopravvivere davanti alla non-conoscenza. E, quando parlo di fede o di dio con la “di” minuscola, mi riferisco anche alla scelta di chi vede il proprio dio nella scienza, o nell’assenza di divinità creatrici.

E’ umano difendere a prescindere anche l’operato di un uomo, se a costui si riconosce una divinità e imprescindibilità che rientri nella fondazione della propria religiosità.

Purtroppo c’è una differenza sostanziale tra dio e l’uomo divinizzato:

  1. dio non caga;
  2. l’uomo divinizzato, pur con tutti gli ori che può indossare, nella sostanza è un uomo e caga.

La religione cristiana ha proposto per Gesù una commistione tra divinità e umanità singolare. Gesù è un dio che caga, perché è anche uomo. Ma non si riconosce formalmente a nessuno dei suoi successori di essere uomini-dei. Perciò formalmente essi sono solo uomini. Ma praticamente non come gli altri, perché sono stati divinizzati, cioè portati in quel limbo di confusione delle parole, per cui non sono dei, ma li si rispetta come tali. Non si spiega altrimenti l’appellativo Sua Santità dato al papa cattolico, o la schiera dei vari papaboys inneggianti ad ogni GMG.

Ma, appunto, come ogni uomo divinizzato (e ce ne sono anche per altre religioni o filosofie di pensiero) anche Sua Santità caga.

In altre parole, un dio non riconosciuto da alcuni uomini non può essere privato di una libertà umana (quella di parlare, quella di dormire, quella di scrivere, quella di vivere), perché non è riconosciuto come proprio dio ma riconosciuto tutt’al più come divinità differente. E soprattutto perché non caga. Un uomo divinizzato non riconosciuto da alcuni uomini, invece, essendo un uomo, può essere privato di una libertà umana se caga fuori dal vaso.

Mi aspetto, quindi, che nei prossimi giorni vedremo tanta gente strapparsi le vesti per difendere il papa, uomo divinizzato, vomitando insulti contro persone che, vedendolo solo come uomo, hanno osato tanto. E a questi ultimi va il massimo della mia comprensione e vicinanza umana.

One Comment

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  1. Eva Rosik / Sep 13 2011 6:59 PM

    Ovviamente sull’Avvenire la notizia data è solo questa… cioè dei commenti. Je rode!!!

    ATTACCHI
    Chiesa e pedofilia, ricorso all’Aja
    «Azione anticattolica». «Patetici»
    “Qui c’è, dobbiamo dirlo molto concretamente, il solito tentativo anti-cattolico che tende in qualche maniera a offuscare un’immagine che, dal punto di vista umano, è quanto di più prestigioso abbiamo nella nostra società”. Così il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli e prefetto emerito di Propaganda Fide, commenta il ricorso depositato oggi da un gruppo di associazioni delle vittime dei preti pedofili presso la Corte penale internazionale dell’Aja che accusa papa Benedetto XVI e i cardinali Tarcisio Bertone, Angelo Sodano e William Joseph Levada di crimini contro l’umanità per una presunta “copertura” degli abusi sui minori. “Queste sono le cose più assurde – ha detto Sepe a margine dell’incontro interreligioso di Sant’Egidio a Monaco – perché se c’è un amante dell’umanità, per vocazione insita al proprio essere cristiano e per formazione anche culturale e sociale, questo è l’attuale Papa. È la Chiesa che si fa madre e maestra dell’umanità – ha aggiunto il cardinale di Napoli – e invece poi si arriva a queste cose assurde. Mi sembra che siamo completamente fuori da ogni logica”.

    “Iniziativa patetica, proposta da chi ha una visione deformata della realtà”. Così il portavoce della Comunità di Sant’Egidio, Mario Marazziti, ha commentato a Monaco di Baviera, dove questa sera finisce il meeting interreligioso per la pace, la richiesta di deferimento al Tribunale dell’Aja del Papa e dei cardinali Bertone, Sodano e Levada per crimini contro l’umanità. Marazziti rileva che si tratta di un’iniziativa che non fa assolutamente sorridere, anzi è una cosa “molto triste”, perché si ha l’impressione che venga “da gente che cerca solo notorietà”.

    Il portavoce della Comunità di Sant’Egidio fa notare che il Tribunale dell’Aja “deve occuparsi di cose molto serie” e “non può perdere il tempo dietro a iniziative di tal genere”. E aggiunge che il contrasto di Benedetto XVI ai crimini sui minori commessi da membri del clero è sotto gli occhi di tutti.

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